{"id":4816,"date":"2019-01-17T00:12:09","date_gmt":"2019-01-16T22:12:09","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4816"},"modified":"2019-01-17T00:17:36","modified_gmt":"2019-01-16T22:17:36","slug":"2a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4816","title":{"rendered":"2a domenica del tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DMMH_omelia_2ord_O_190120.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"769\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/nozze_cana_veronese.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4815\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/nozze_cana_veronese.jpg 1000w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/nozze_cana_veronese-300x231.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/nozze_cana_veronese-768x591.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption> <br><em><strong>Nozze di Cana<\/strong> &#8211; Veronese &#8211; 1563 &#8211;<\/em><a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Louvre\"><em>&nbsp;<\/em><\/a><em>Louvre Parigi<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Is 62,1-5;&nbsp;&nbsp; 1 Cor 12,4-11;&nbsp;&nbsp; Gv 2,1-11)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 20\ngennaio 2019<\/p>\n\n\n\n<p>Di \u2018vino\nbuono\u2019 ne abbiamo tutti, almeno un po\u2019. E\u2019 difficile trovare una persona che\nsia solo male, solo cattiveria, malizia e malvagit\u00e0. In tutti il Signore ha\nposto qualcosa di buono e di positivo, che in qualche momento e in qualche\nmisura affiora. Soltanto che -ed \u00e8 ci\u00f2 a cui siamo invitati a pensare grazie al\nVangelo che abbiamo ascoltato- il bene nell\u2019uomo non \u00e8 molto, non \u00e8\nsufficiente. Alle nozze di Cana il vino, ad un certo punto, venne a mancare. Gli\nsposi, o l\u2019incaricato della festa, avevano calcolato male le cose; avevano\nritenuto sufficiente ci\u00f2 che di fatto sufficiente non era.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte\nl\u2019uomo calcola male e si sbaglia! Per presunzione. La presunzione, figlia\ndell\u2019orgoglio, spinge a pensarsi pi\u00f9 di quanto si \u00e8, pi\u00f9 capaci e con pi\u00f9 forze\ndi quelle che realmente si hanno. Assistiamo talvolta, nelle cose di questo\nmondo, ad imprese e progetti interrotti e lasciati a met\u00e0 perch\u00e9 vengono a\nmancare le forze, le risorse, le capacit\u00e0. Ges\u00f9 mette fortemente in guardia\ndalla presunzione. Nel Vangelo di Luca avverte: <em>\u201cChi di voi, volendo costruire una torre, non si siede prima a\ncalcolarne la spesa, se ha i mezzi per portarla a compimento? Per evitare che,\nse getta le fondamenta e non pu\u00f2 finire il lavoro, tutti coloro che vedono\ncomincino a deriderlo. Oppure quale re, partendo in guerra contro un altro re,\nnon siede prima ad esaminare se pu\u00f2 affrontare con diecimila uomini chi gli\nviene incontro con ventimila? Se no, mentre l\u2019altro \u00e8 ancora lontano, gli manda\nun\u2019ambasceria per la pace\u201d<\/em> (Lc 14,28-32).<\/p>\n\n\n\n<p>Con queste\nparabole Ges\u00f9 intendeva riferirsi alla vita spirituale, nella quale il pericolo\ndella presunzione \u00e8 ancora pi\u00f9 forte che non nelle cose materiali. Esempio\neclatante \u00e8 l\u2019apostolo Pietro, che, durante l\u2019ultima cena a Ges\u00f9 che andava\npredicendo agli apostoli che lo avrebbero tutti abbandonato scandalizzati,\nprotest\u00f2 fedelt\u00e0 assoluta:<em> \u201cAnche se\ntutti saranno scandalizzati, io non lo sar\u00f2\u201d <\/em>(Mc14,29);\n<em>\u201ccon te sono pronto ad andare in prigione\ne alla morte\u201d <\/em>(Lc 22,33); ma poche\nore dopo Pietro rinneg\u00f2 il Maestro tre volte. Pietro non si conosceva\nabbastanza, non conosceva fino in fondo la propria debolezza e fragilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Quante volte\nanche noi ci siamo proposti di non cadere nella pigrizia, nella critica, nella\nmormorazione, nell\u2019egoismo, nell\u2019impurit\u00e0, e vi siamo invece caduti! Abbiamo\nsuperbamente presunto di noi stessi e delle nostre forze. Noi siamo precariet\u00e0,\nsiamo totale instabilit\u00e0. Il profeta Osea dice: <em>\u201cIl vostro amore \u00e8 come una nube del mattino, come la rugiada che\nall\u2019alba svanisce\u201d<\/em> (Os 6,4). Dio\ninvece \u00e8 forza, stabilit\u00e0, roccia. Innumerevoli volte l\u2019Antico Testamento\nchiama Dio \u2018roccia\u2019 (cfr Dt 32,4; 2Sam 22,.2;\nSal 31,4); e colui che a Dio si stringe e su di lui si fonda, diventa\negli stesso \u2018roccia\u2019, viene a partecipare della stabilit\u00e0 di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>\u2018Stabile\u2019\n-stabile nel bene, perseverante nel bene- \u00e8 l\u2019uomo che prega. L\u2019uomo che prega\nmolto persevera e dura, \u00e8 capace di molto bene; l\u2019uomo che prega poco cade,\ncede, si perde facilmente sotto il colpi delle proprie passioni, vittima della\npropria infermit\u00e0 e debolezza spirituale. La preghiera \u00e8 realt\u00e0 di straordinario\nvalore; Tertulliano, autore del II-III secolo d. C., scrive:<em> \u201cLa preghiera lava i peccati, respinge le\ntentazioni, conforta i pusillanimi, incoraggia i generosi, calma le tempeste,\nsostiene i poveri, ammorbidisce il cuore dei ricchi, rialza i caduti, sostiene\ni deboli, sorregge i forti\u201d<\/em>. Non \u00e8 possibile una vera vita spirituale senza\npreghiera, o con poca preghiera.<em> \u201cLa\npreghiera non \u00e8 tutto<\/em> -ebbe a dire Tommaso Moro-<em> ma tutto deve cominciare dalla preghiera, perch\u00e9 l\u2019intelligenza umana\n\u00e8 troppo corta e la volont\u00e0 dell\u2019uomo troppo debole; perch\u00e9 l\u2019uomo che agisce\nsenza Dio non d\u00e0 mai il meglio di s\u00e9\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>A Cana il\nvino fu poco, ma Ges\u00f9 ne diede del nuovo e lo fece bastare,; al pari le nostre\nforze sono poche e insufficienti, ma Ges\u00f9, se lo preghiamo, le rende\nsufficienti per grandi imprese, per un cammino nientemeno che di santit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Is 62,1-5;&nbsp;&nbsp; 1 Cor 12,4-11;&nbsp;&nbsp; Gv 2,1-11) Duomo di Belluno, 20 gennaio 2019 Di \u2018vino buono\u2019 ne abbiamo tutti, almeno un po\u2019. 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