{"id":4830,"date":"2019-01-25T01:46:15","date_gmt":"2019-01-24T23:46:15","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4830"},"modified":"2019-01-25T01:51:58","modified_gmt":"2019-01-24T23:51:58","slug":"3a-domenica-dopo-lepifania-forma-straordinaria-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=4830","title":{"rendered":"3a domenica dopo l&#8217;Epifania (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<h2><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/DMMH_omelia_3dopoEpifania_S_190127.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"599\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna-1024x599.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4825\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna-1024x599.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna-300x176.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna-768x449.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Cosimo_Rosselli_Sermone_della_Montagna.jpg 1316w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption> <br><em>Discorso della montagna e guarigione del lebbroso &#8211; Cosimo Rosselli &#8211; 1481-82<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <strong>QUI<\/strong> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">( Rm 12,16-21;&nbsp;&nbsp; Mt 8,1-13) <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, chiesa di S.\nPietro, 27 gennaio 2019<\/p>\n\n\n\n<p>Quanta\ndelicatezza e rispetto nei confronti di Ges\u00f9 nei modi di fare del lebbroso e\ndel centurione di Cafarnao! Il lebbroso gli si accosta con fede, sa che Ges\u00f9\npu\u00f2 guarirlo (di fatti dice: <em>\u201cTu puoi\nguarirmi\u201d<\/em>), ma premette:<em> \u201cSe vuoi, tu\npuoi guarirmi\u201d<\/em>. Quale delicatezza! Pur pressato dalla sua malattia e dal\nbisogno di stare meglio, egli dice: <em>\u201cSe\nvuoi\u2026\u201d<\/em>; si rimette alla libert\u00e0 di Ges\u00f9, non vuole costringerlo, non\npretende. Similmente il centurione di Cafarnao. Alle parole di Ges\u00f9: <em>\u201cVerr\u00f2 a curare il tuo servo\u201d<\/em>, egli\nreplica: <em>\u201cSignore, io non sono degno che\ntu entri sotto il mio tetto<\/em>, che tu venga fino a casa mia; tu sei troppo\ngrande e troppo importante perch\u00e9 ti debba scomodare al punto da venire in casa\nda me; guarisci il mio servo da l\u00ec ove sei\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Delicatezza\nnei confronti del Signore. Noi l\u2019abbiamo? Come trattiamo il Signore? Con\ndelicatezza o, alle volte, con trascuratezza? Siamo grossolani con lui,\nsuperficiali, sbrigativi? Ges\u00f9 \u00e8 delicato, si rimette senza difese nelle nostre\nmani; e come un tempo si lasci\u00f2 catturare, legare, flagellare, spogliare delle\nvesti e crocifiggere, cos\u00ec ancor oggi egli si offre alla merc\u00e9 degli uomini, si\nlascia fare ci\u00f2 che gli uomini gli vogliono fare.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi lo\npossiamo trattare bene, possiamo essere delicati con lui; lo siamo quando\nfacciamo conto della sua presenza, presenza continua, di ogni momento, e non\nlasciamo passare ore senza rivolgergli il pensiero, senza dirgli un \u2018grazie\u2019,\nsenza tributargli una lode, senza dirgli un \u2018ti voglio bene!\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo\ndelicati con lui quando la nostra preghiera non \u00e8 distratta, meccanica, fatta\nper abitudine, ma quando, pregando, siamo coscienti di parlare a lui e che lui,\nil Signore, ci sta ascoltando.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo trattiamo\ncon delicatezza, quando trattiamo con delicatezza la sua parola, non la\nlasciamo cadere presto in oblio, quasi non l\u2019avessimo sentita.<\/p>\n\n\n\n<p>E lo\ntrattiamo con delicatezza quando trattiamo con delicatezza i nostri fratelli. Lo\nsappiamo: nel nostro prossimo si nasconde il Signore; <em>\u201cQualunque cosa avrete fatto agli altri l\u2019avete fatta a me\u201d<\/em>, ha\ndetto Ges\u00f9 (Mt 25,40). Ogni primo giorno\ndell\u2019anno Ges\u00f9 era solito assegnare alla mistica francese Gabrielle Bossis una\n\u2018parola d\u2019ordine\u2019, come lui la chiamava; una frase, un\u2019indicazione che doveva\ndiventare il programma di tutto l\u2019anno. Il primo di gennaio del 1938 Ges\u00f9 le\ndisse:<em> \u201cQuest\u2019anno mi amerai nei miei\nfratelli. Fa\u2019 loro quel che vorresti fare a me\u201d<\/em>. Quanto bisogno di\ndelicatezza c\u2019\u00e8 nei rapporti interpersonali! Quanto, invece, alle volte, c\u2019\u00e8\nruvidezza, disattenzione, freddezza!<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se noi\ndobbiamo essere delicati nei confronti di Ges\u00f9, forse che egli non lo \u00e8 nei\nnostri confronti? Ges\u00f9 \u00e8 delicatissimo con noi! Ci accompagna e ci segue quasi\nsenza farsi percepire; si tiene nascosto e non si mostra in tutta la sua\nmaest\u00e0, grandezza e splendore perch\u00e9 sa che, se lo facesse, ci\u00f2 limiterebbe la\nnostra libert\u00e0: ci sentiremmo come costretti, costretti ad accoglierlo. Egli\ninvece ci parla, ci suggerisce buoni pensieri, ci offre occasioni di crescita\nnel bene ma senza forzare, senza costringere, senza obbligare: rispetta fino in\nfondo la nostra libert\u00e0. <em>\u201cEcco, io sto alla\nporta e busso\u201d<\/em>, egli dice nel libro dell\u2019Apocalisse (Ap 3,20). E forse che Ges\u00f9 non \u00e8 delicato con noi peccatori?\nMai ci sgrida, mai ci condanna; sempre ci accoglie, sempre ci perdona, sempre\nci compatisce nei nostri sbagli e nei nostri errori. Egli \u00e8 la delicatezza in\npersona!<\/p>\n\n\n\n<p>Vogliamo oggi\nringraziare il lebbroso e il centurione di Cafarnao per la lezione di\ndelicatezza verso Ges\u00f9 che, con il loro comportamento, ci hanno dato; e\ncercheremo di metterla in pratica nella vita. Vogliamo anche ringraziare tanto\nGes\u00f9, perch\u00e9 a fronte delle nostre molte indelicatezze verso di lui, egli \u00e8\nsempre delicato verso di noi.<\/p>\n\n\n\n<p><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia ( Rm 12,16-21;&nbsp;&nbsp; Mt 8,1-13) Belluno, chiesa di S. Pietro, 27 gennaio 2019 Quanta delicatezza e rispetto nei confronti di Ges\u00f9 nei modi di fare del lebbroso e del centurione di Cafarnao! 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