{"id":5360,"date":"2020-03-19T09:46:59","date_gmt":"2020-03-19T07:46:59","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5360"},"modified":"2020-03-19T09:46:59","modified_gmt":"2020-03-19T07:46:59","slug":"carissimi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5360","title":{"rendered":"&#8220;Carissimi&#8230;&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><em>Lettera pastorale di don Giovanni per il tempo che stiamo vivendo <\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Carissimi.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"894\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tiziano-Resurrezione-1520-22-894x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5359\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tiziano-Resurrezione-1520-22-894x1024.jpg 894w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tiziano-Resurrezione-1520-22-262x300.jpg 262w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tiziano-Resurrezione-1520-22-768x879.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Tiziano-Resurrezione-1520-22.jpg 1519w\" sizes=\"(max-width: 894px) 100vw, 894px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Belluno, 18 marzo 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Carissime\/i a\ncui giungono le mie omelie, e che in qualche modo formiamo una \u2018famiglia\u2019,<\/p>\n\n\n\n<p>gi\u00e0 da tempo viviamo una specie di prolungato Venerd\u00ec\nsanto, in cui facciamo dolorosamente l\u2019esperienza che lo Sposo ci \u00e8 stato come\ntolto.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso al terribile periodo, lungo oltre sessant\u2019anni (587- 520 a.C.), in cui il\npopolo di Israele ebbe il tempio distrutto, dalle truppe del re Nabucodonosor,\ne non pot\u00e9 per lungo tempo offrire i sacrifici al Signore e il culto tanto\namato.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso ai cristiani giapponesi, che dal 1597 quando i\nloro sacerdoti furono tutti uccisi fino al 1867 quando vi arrivarono nuovi\nmissionari, restarono (per quasi trecento anni!) senza Messa, senza Eucaristia,\nsenza gli altri sacramenti, eccetto il battesimo che si amministrarono tra di\nloro clandestinamente, e riuscirono tuttavia a conservare la fede.<\/p>\n\n\n\n<p>Penso ai lunghi decenni della prima met\u00e0 del 1900 in cui i cristiani di\nRussia vissero un tempo di pesante persecuzione in cui non era possibile\nprofessare pubblicamente il proprio credo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanta sofferenza! Ges\u00f9 l\u2019aveva predetto: \u201cVerranno\ngiorni in cui vi sar\u00e0 tolto lo sposo, e allora digiunerete\u201d (Mc 2,20); \u201csarete nella\ntristezza, ma vi vedr\u00f2 di nuovo e il vostro cuore si rallegrer\u00e0; e nessuno\npotr\u00e0 togliervi la vostra gioia\u201d (Gv 16,22-23).<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo in un prolungato Venerd\u00ec santo, e ci verrebbe\nla voglia di uscirne; \u00e8 duro stare nella sofferenza, nella prova, nella\nlontananza dalla persona che si ama. Prima del Concilio Vaticano II, <\/p>\n\n\n\n<p>nelle due settimane che precedevano la Pasqua (dette \u2018di passione\u2019), era\nuso velare le croci nelle chiese, fino alla Liturgia del Venerd\u00ec santo (tale\nrito non fu abolito dalla Riforma liturgica del Concilio; spiace che non venga\npi\u00f9 compiuto e lasciato cadere\u2026). Il significato di tale rito era grande: si\ntoglieva dalla vista l\u2019immagine della persona amata, Ges\u00f9, per suscitare e\nrendere pi\u00f9 vivo il desiderio di lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Quest\u2019anno Ges\u00f9, nostro tesoro, ci \u00e8 stato \u2018velato\u2019\nin modo molto pi\u00f9 forte! Ci lamenteremo? Non \u00e8 forse il modo (certo pi\u00f9 duro e\npi\u00f9 doloroso, ma anche pi\u00f9 vero e pi\u00f9 salutare) di vivere nella nostra carne e\nnel nostro spirito quel gesto liturgico, che, se fosse stato fatto, forse\navremmo vissuto un po\u2019 superficialmente? Ci \u00e8 data l\u2019occasione di viverne il\ncuore e il contenuto: l\u2019invito a desiderare pi\u00f9 intensamente e pi\u00f9 vivamente Ges\u00f9.\nIl Signore ci educa attraverso le circostanze della vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Vediamo, quindi, in questa situazione particolare che\ninveste tutta la nostra nazione, e non solo, una grazia, un richiamo. E\u2019 Ges\u00f9\nche ci dice: \u201cCercami. So che mi vuoi bene, ma v\u00f2glimene di pi\u00f9. Cercami. Non\nmi sottrarr\u00f2 per sempre a voi, ma cercatemi. Alle volte devo \u2018velarmi\u2019, perch\u00e9\nsentiate la nostalgia di me\u2026 Che strani siete! Quando mi avete in pieno, quasi\nmi trascurate\u2026, ora sento di pi\u00f9 che mi amate!<\/p>\n\n\n\n<p>E non pensate che mi riavrete solo quando tutte le\nchiese d\u2019Italia potranno di nuovo risplendere di luci e risuonare di canti, e\npotrete di nuovo cibarvi sacramentalmente di me; ma anche ora, in questo \u2018Venerd\u00ec\nsanto\u2019, voi mi avete, perch\u00e9 ho promesso: \u201cIo sar\u00f2 con voi tutti i giorni, fino\nalla fine del mondo\u201d (Mt 28,20).\n<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avete <em>nella\nSacra Scrittura<\/em> (che meraviglia, ad esempio, il Vangelo di me e la\nsamaritana, di me e il cieco nato, di me che risuscito Lazzaro; sono i vangeli\ndi queste domeniche nella forma ordinaria; li trovate ai capitoli 4. 9. e 11 di\nGiovanni); nella Sacra Scrittura incontrate me in persona! Datevi un po\u2019 di\ntempo ogni giorno per stare con me, con la mia Parola; e date un po\u2019 di tempo a\nme ogni giorno di stare con voi! Mi fate un regalo\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avete<em> nel\ndesiderio di ricevermi nel vostro cuore<\/em>. Fate pi\u00f9 volte al giorno la\nComunione spirituale; ecco come: dicendo \u201cSignore, io credo che tu sei\nrealmente presente nel Santissimo Sacramento. Ti amo sopra ogni cosa e ti\ndesidero nell\u2019anima mia. Poich\u00e9 ora non posso riceverti sacramentalmente, vieni\nalmeno spiritualmente nel mio cuore.&nbsp;&nbsp;\n&#8211;&nbsp;&nbsp; Come gi\u00e0 venuto, io ti\nabbraccio e tutto mi unisco a te; non permettere che mi abbia mai a separare da\nte. Amen\u201d La comunione sacramentale la potete fare un volta sola al giorno,\nquella spirituale tante volte!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi avete, assieme a mia Madre, <em>nella recita del santo Rosario<\/em>, in cui, attraverso i vari misteri,\nmeditate la mia vita. Quanta gente, lungo i secoli (gente umile, semplice,\nspesso analfabeta\u2026) ha mantenuto e coltivato la fede con questa preghiera!\nRecitatela con fede; mi sentirete presente, e sentirete presente a voi Maria.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco, ho pensato che il Signore ci voglia dire queste\ncose, per consolarci e aiutarci. Per educarci e farci crescere nella fede.\nForse anche per strapparci da una certa routine nel rapporto con lui. Per farci\nscoprire cose nuove. Perseveriamo allora, forti, nella difficolt\u00e0. Contiene una\nperla. E lasciamo a Lui decidere quando far venire la \u2018Pasqua\u2019, la pasqua della\nripresa piena (magari dopo la Pasqua ufficiale del 12 aprile); Lui sa qual \u00e8 la\ndose di cura di cui abbiamo bisogno. E che festa sar\u00e0 quando potremo ritornare a\nMessa! <\/p>\n\n\n\n<p>Intanto state certi che ogni giorno, nella Messa che\ncelebro nella cappella del Seminario assieme ai miei confratelli sacerdoti, sto\nall\u2019altare davanti al Signore a nome di tutti voi, perch\u00e9 il Signori vi doni\nsalute, serenit\u00e0, fiducia, pazienza e anche gioia.<\/p>\n\n\n\n<p>Vi benedico di cuore e vi mando un enorme abbraccio!\nCon affetto,<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lettera pastorale di don Giovanni per il tempo che stiamo vivendo Belluno, 18 marzo 2020 Carissime\/i a cui giungono le mie omelie, e che in qualche modo formiamo una \u2018famiglia\u2019, gi\u00e0 da tempo viviamo una specie di prolungato Venerd\u00ec santo, &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=5360\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5360"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5360"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5360\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5361,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5360\/revisions\/5361"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5360"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5360"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5360"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}