{"id":5543,"date":"2020-07-31T17:50:57","date_gmt":"2020-07-31T15:50:57","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5543"},"modified":"2020-07-31T17:51:08","modified_gmt":"2020-07-31T15:51:08","slug":"18-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5543","title":{"rendered":"18^ domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_O_18tempo_ordinario_2020.pdf\" rel=\"\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"842\" height=\"1000\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-1531.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5540\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-1531.jpg 842w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-1531-253x300.jpg 253w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Benvenuto-Tisi-da-Garofalo-Moltiplicazione-dei-pani-e-dei-pesci-1528-1531-768x912.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 842px) 100vw, 842px\" \/><\/a><figcaption><em>Benvenuto Tisi da Garofalo &#8211; Moltiplicazione dei pani e dei pesci &#8211;  1528-1531<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/DMMH_O_18tempo_ordinario_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Is 55,1-3;&nbsp;&nbsp; Rm 8,35. 37-39;&nbsp;&nbsp; Mt 14,12-21)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 2\nagosto 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Dio ha cura\ndi noi: \u00e8 il messaggio che con evidenza il Vangelo, ma anche la prima e la\nseconda lettura che abbiamo ascoltato, ci offre.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9, quel\ngiorno, desider\u00f2 ritirarsi in un luogo deserto, forse per pregare o, chiss\u00e0,\nper riposare; ma venne raggiunto dalla gente che lo cercava, ed egli, allora,\nanzich\u00e9 negarsi ad essa, si diede a guarire malati e infermi. Gli apostoli,\npoi, gli suggerirono di congedare la folla affamata perch\u00e9 andasse nei villaggi\nad acquistarsi da mangiare, ed egli prese l\u2019iniziativa e la sfam\u00f2 con una <\/p>\n\n\n\n<p>moltiplicazione di pani\nprodigiosa.&nbsp; Il Signore si prende cura\ndelle sue creature.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 una\nverit\u00e0, questa sempre a rischio dentro di noi; ci pare sempre di essere in\npericolo e di essere soli ad affrontare cose e situazioni, come se lui non ci\nfosse; specialmente quando le difficolt\u00e0 si fanno pi\u00f9 forti. E invece lui c\u2019\u00e8,\ncapace di sostenere.<\/p>\n\n\n\n<p>A breve verr\u00e0\nbeatificata una semplice donna del popolo, Maria Antonia Sam\u00e0. Maria Antonia nasce\nil 2 marzo 1875 a\nSant\u2019Andrea Jonio, in provincia di Catanzaro. A 12 anni viene posseduta da uno\nspirito maligno che la tormenta nell\u2019anima e nel corpo. Portata alla Certosa di\nSerra san Bruno, in seguito a lunghi e ripetuti esorcismi viene liberata dallo\nspirito diabolico. Pochi anni dopo cade gravemente ammalata, rimane\nparalizzata, supina, con le ginocchia alzate. Costretta a letto in questa\nscomodissima posizione per il resto della sua vita, Maria Antonia vive tutto\ncon fede, con molta preghiera, e invita quelli che vengono a visitarla ad avere\nsempre fiducia in Dio, in ogni situazione. Si consacra al Signore, e dal suo\nletto (vi rester\u00e0 immobile per sessant\u2019anni, fino alla morte, avvenuta il 27\nmaggio 1953) dispensa coraggio, pace e serenit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu aiutata dal Signore, che ha\navuto cura di lei; che pur nella malattia e nella lunga prova, non le lasci\u00f2\nmancare il pi\u00f9: la sua presenza, la sua forza, la sua grazia, la serenit\u00e0 e la\ngioia. Dio ha cura delle sue creature!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 messa alla\nprova la nostra fede. <em>&nbsp;\u201cSe aveste fede quanto un granello di senapa<\/em>\n-dice Ges\u00f9- <em>trasportereste montagne\u201d<\/em> (cfr Mt 17,20), ma noi talvolta restiamo\nsommersi anche da semplici colline. Quanto \u00e8 forte, efficace e salutare\nripetersi spesso, molte volte, le parole di Ges\u00f9: <em>\u201cIo sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u201d <\/em>(Mt 28,20)! Un esercizio molto utile pu\u00f2 essere\nquello di prendere in mano il Rosario, e ad ogni grano ripetere adagio, con\ncalma, con fede:<em> \u201cIo sono con voi tutti i\ngiorni, fino alla fine del mondo\u2026 Io sono con voi tutti i giorni, fino alla\nfine del mondo\u2026 Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u2026\u201d<\/em>.\nLa nostra fede ne verrebbe grandemente rafforzata; la presenza di Ges\u00f9 ci verrebbe\ndonata come evidenza, come sostegno nelle difficolt\u00e0, come viatico nel cammino.\nSarebbe un bel modo di andare da Ges\u00f9!<\/p>\n\n\n\n<p>La folla,\nquel giorno, and\u00f2 da Ges\u00f9, lo cerc\u00f2. Ges\u00f9 aveva per un momento tentato di\nsottrarsi (si era imbarcato per ritirarsi in un luogo solitario), ma la folla,\ncapito ove egli era diretto, a piedi lo raggiunse. Senza quella mossa, senza\nquel cercare Ges\u00f9, la gente sarebbe rimasta sola in se stessa, sola con i\npropri malati, con i propri infermi; sola con la propria mancanza di pane.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Ges\u00f9 c\u2019\u00e8, e si prende cura di noi; a noi per\u00f2\nil cercarlo. Egli con bont\u00e0 ci invita:<em> \u201cO\nvoi tutti assetati, venite all\u2019acqua, voi che non avete denaro, venite;\ncomprate senza denaro, senza pagare, vino e latte\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 gratis il\nSignore, bench\u00e9 in se stesso sia la realt\u00e0 pi\u00f9 preziosa, e quindi anche la pi\u00f9\ncostosa, impossibile a noi da acquistare; ma il Signore \u00e8 gratis! E\u2019 gratis la\nsua presenza; cerchiamola, allora; desideriamola, domandiamola, e non saremo\npi\u00f9 soli.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 55,1-3;&nbsp;&nbsp; Rm 8,35. 37-39;&nbsp;&nbsp; Mt 14,12-21) Duomo di Belluno, 2 agosto 2020 Dio ha cura di noi: \u00e8 il messaggio che con evidenza il Vangelo, ma anche la prima e la seconda lettura che &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=5543\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5543"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5543"}],"version-history":[{"count":2,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5543\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5545,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5543\/revisions\/5545"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}