{"id":5657,"date":"2020-09-18T11:28:01","date_gmt":"2020-09-18T09:28:01","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5657"},"modified":"2020-09-18T11:28:01","modified_gmt":"2020-09-18T09:28:01","slug":"25-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5657","title":{"rendered":"25^ domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/DMMH_O_25Tempoordinario_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"798\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Vincent-Van-Gogh-Il-vigneto-rosso-1888-1024x798.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5655\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Vincent-Van-Gogh-Il-vigneto-rosso-1888-1024x798.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Vincent-Van-Gogh-Il-vigneto-rosso-1888-300x234.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Vincent-Van-Gogh-Il-vigneto-rosso-1888-768x599.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Vincent-Van-Gogh-Il-vigneto-rosso-1888.jpg 2001w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Vincent Van Gogh &#8211; Il vigneto rosso &#8211; 1888<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/DMMH_O_25Tempoordinario_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Is 55,6-9;&nbsp;&nbsp; Fil 1,20-27;&nbsp;&nbsp; Mt 20, 1-16)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 20\nsettembre 2020<\/p>\n\n\n\n<p>Non \u00e8 facile\nmettersi nei panni degli altri. Non furono capaci di farlo gli operai della\nprima ora, nei confronti di quelli dell\u2019ultima. \u201cMa come? Questi hanno lavorato\nun\u2019ora soltanto, dalle cinque alle sei del pomeriggio, e hanno ricevuto la\nstessa paga di noi che abbiamo lavorato fin dalle sei del mattino e abbiamo\nsopportato anche tutto il caldo della giornata. Non \u00e8 giusto!\u201d In tal modo il\ndenaro che ricevettero a compenso del loro lavoro, e che avrebbe dovuto\narrecare loro gioia, fu disturbato e avvelenato dall\u2019invidia. <em>\u201cVoi siete invidiosi<\/em> -li rimprover\u00f2 il\npadrone della vigna- <em>non posso fare delle\nmie cose ci\u00f2 che voglio? Prendete ci\u00f2 che vi \u00e8 dovuto, e andatevene\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il denaro che\ni lavoratori della prima ora avevano guadagnato era quanto era loro necessario\nper mantenere per quel giorno la famiglia. A sera avevano potuto provvedere a\nmoglie e figli. Quanta sofferenza se non l\u2019avessero potuto fare! quanto\ndev\u2019essere doloroso per un padre non riuscire a sfamare i propri figli! vederli\nsoffrire la fame!<\/p>\n\n\n\n<p>Questo loro\nproblema era anche il problema degli operai dell\u2019ultima ora; anch\u2019essi avevano\nfamiglia, moglie e figli cui provvedere; anch\u2019essi avevano bisogno di lavorare\ne guadagnare; solo che erano stati ingaggiati e inviati nella vigna soltanto\nun\u2019ora prima del tramonto. A casa avrebbero potuto portare ben poco, qualcosa\ndi insufficiente, e nelle loro case, quella sera, non ci sarebbe stata gioia,\nma sofferenza, tensione e preoccupazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Non avrebbero\nforse dovuto, gli operai della prima ora, desiderare che anche nelle case dei\nloro compagni dell\u2019ultima ora ci fosse gioia e serenit\u00e0 alla pari che nelle\nloro? Un animo buono non avrebbe dovuto forse pensare cos\u00ec? Ma il denaro,\nl\u2019attaccamento al denaro, perverte i cuori, anche i sentimenti pi\u00f9 buoni e pi\u00f9\nnobili. Roberto Rigoni, sindaco di Asiago, ebbe a dire -non so esattamente se\nnel corso di una seduta del Consiglio comunale o in altra occasione- : <em>\u201cBisognerebbe mettersi un po\u2019 pi\u00f9 spesso nei\npanni degli altri e chiedersi: \u2018Se fossi io al suo posto\u2019; ci\u00f2 ci renderebbe\ntutti migliori\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il padrone\ndella vigna diede un denaro anche agli operai dell\u2019ultima ora; volle che anche\nle loro famiglie avessero il necessario, bench\u00e9 -a stretta giustizia- i loro\ncapifamiglia non l\u2019avessero guadagnato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 era\ndiverso dagli scribi e dai farisei, di cui si poteva dire: \u2018dicono e non fanno\u2019\n(Mt 23,3); Ges\u00f9, quanto diceva, lo\nfaceva. Aveva raccontato la parabola che abbiamo ora sentito, con cui esortava\nad avere un cuore generoso verso i fratelli, capace di accordare loro anche il\nnon dovuto, capace di gratuit\u00e0 e di dono al di l\u00e0 dei meriti; ed egli si\ncomport\u00f2 conseguentemente a quanto insegnava: chiam\u00f2 tra i suoi apostoli Matteo\nche era un pubblicano e non meritava certo di diventare uno dei Dodici; difese\nl\u2019adultera, che meritava di essere lapidata; e -momento pi\u00f9 alto di tutti-\naccord\u00f2 in extremis il paradiso al ladrone che era in croce per le sue malefatte\ne non poteva pi\u00f9 compiere alcuna opera buona: <em>\u201cOggi sarai con me in paradiso\u201d<\/em>, gli disse (Lc 23,43). Un Inno della Liturgia canta: <em>\u201cGli angeli guardano attoniti il supplizio della croce, da cui\nl\u2019innocente e il reo salgono uniti al trionfo\u201d<\/em> (Inno\ndell\u2019Ufficio delle Letture del tempo pasquale). Ges\u00f9, il santo, colui\nche stava meritando la salvezza per tutto il mondo e per tutta l\u2019umanit\u00e0, stava\nentrando in paradiso assieme a uno che meriti proprio non ne aveva, donandogli\nil paradiso con un gesto di estrema e totale gratuit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Usciamo dallo\nschema del puro \u2018dovuto\u2019, siamo generosi! Anche noi siamo trattati da Dio con\ngenerosit\u00e0 e con piena gratuit\u00e0: siamo continuamente da lui beneficati, da lui\ncontinuamente perdonati e amati. Amiamo e doniamo, al di l\u00e0 di quanto meritato;\ne saremo veri figli di Dio, somiglianti a lui, somiglianti a quello che egli \u00e8\ne fa.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 55,6-9;&nbsp;&nbsp; Fil 1,20-27;&nbsp;&nbsp; Mt 20, 1-16) Duomo di Belluno, 20 settembre 2020 Non \u00e8 facile mettersi nei panni degli altri. 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