{"id":5667,"date":"2020-09-24T13:30:50","date_gmt":"2020-09-24T11:30:50","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5667"},"modified":"2020-09-24T13:30:50","modified_gmt":"2020-09-24T11:30:50","slug":"26-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5667","title":{"rendered":"26^ domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/DMMH_O_26TempoOrdinario_2020.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"839\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Caravaggio-Narciso-1597-1599-839x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5665\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Caravaggio-Narciso-1597-1599-839x1024.jpg 839w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Caravaggio-Narciso-1597-1599-246x300.jpg 246w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Caravaggio-Narciso-1597-1599-768x938.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Caravaggio-Narciso-1597-1599.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 839px) 100vw, 839px\" \/><\/a><figcaption><em>Caravaggio &#8211; Narciso &#8211; 1597-1599<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/DMMH_O_26TempoOrdinario_2020.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Ez 18,25-28;&nbsp;&nbsp; Fil 2,1-11;&nbsp;&nbsp;\nMt 21,28-32)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 27\nsettembre 2020<\/p>\n\n\n\n<p>I due\nfratelli della parabola, quello del \u2018s\u00ec\u2019 che per\u00f2 fu \u2018no\u2019, e quello del \u2018no\u2019\nche poi fu \u2018s\u00ec\u2019, non sono lontani da noi, sono dentro di noi; siamo noi stessi,\nche talvolta, anzi continuamente, siamo \u2018s\u00ec\u2019 e \u2018no\u2019. Quanti propositi fatti e\nnon mantenuti! Quante volte abbiamo detto \u2018s\u00ec\u2019 e poi fatto \u2018no\u2019, e quante altre\nvolte, rientrati in noi stessi e aiutati dalla grazia di Dio, siamo ritornati\nal \u2018s\u00ec\u2019! Non \u00e8 la stabilit\u00e0 la nostra caratteristica, la nostra cifra, ma\npiuttosto la volubilit\u00e0. Solo Dio \u00e8 roccia che non muta. E\u2019 da aggrapparsi a\nlui.<\/p>\n\n\n\n<p>La parabola\ndi Ges\u00f9 ci spinge a riflettere su di una dimensione importante che ci\ncostituisce come persone, la libert\u00e0. Siamo persone libere e non costrette,\ncapaci di \u2018s\u00ec\u2019 e di \u2018no\u2019. Possediamo una mente, una ragione, in grado di\npensare e di progettare; possediamo una volont\u00e0, in grado di decidere e di\nvolere; e delle forze fisiche , in grado di realizzare quanto pensato e deciso;\nma tutto ci\u00f2 \u00e8 affidato alla libert\u00e0, alle scelte che si vogliono fare. Da Dio\nviene il \u2018dono\u2019 della libert\u00e0; nelle mani dell\u2019uomo sta l\u2019\u2018uso\u2019 della libert\u00e0.\nE sull\u2019uso saremo giudicati.<\/p>\n\n\n\n<p>La libert\u00e0 \u00e8\nin gioco ogni momento; in ogni istante siamo chiamati a scegliere \u2018cosa\u2019 fare o\nnon fare, e a \u2018come\u2019 fare le cose. Forse poco pensiamo a ci\u00f2, e ci lasciamo\nportare dal flusso solito e monotono della vita, o dall\u2019istinto, abdicando in\nun certo senso all\u2019uso vigile, cosciente e consapevole della libert\u00e0. La\ncapacit\u00e0 di usare bene la libert\u00e0 \u00e8 molto debole nell\u2019uomo; ci fa tanto pensare\nla pagina della lettera ai Romani di san Paolo, ove l\u2019apostolo dice:<em> \u201cdesidero il bene e faccio il male;\nacconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma cado nel peccato\u201d<\/em><em> <\/em>(Rm 7,14-25).<\/p>\n\n\n\n<p>Col figlio\ndella parabola che al padre dice \u2018s\u00ec\u2019, ma poi non fa, Ges\u00f9 vuole richiamarci ad\nessere seri nella vita, a non prenderla alla leggera; in particolare ad essere\nveri e responsabili nel rapporto con Dio. <em>\u201cNon\nci si pu\u00f2 prendere gioco di Dio\u201d<\/em>, dice san Paolo nella lettera ai Galati,\ned usa un verbo particolare, <em>mykter\u00eczo<\/em>,\nche alla lettera significa \u2018prendere in giro\u2019, \u2018farsi beffa di qualcuno\u2019.\nNessuno di noi vuole prendere in giro il Signore e farsi beffa di lui, ma -al\ndi l\u00e0 dell\u2019intenzione, che certamente non \u00e8 questa- certi nostri propositi\nall\u2019acqua di rose, fatti alla leggera e con superficialit\u00e0, senza vero impegno,\nun po\u2019 vi si avvicinano. Ci dia il Signore, e chiediamoglielo fortemente, la\ngrazia e la forza di usare bene della libert\u00e0, e che i \u2018s\u00ec\u2019 che gli diciamo e\ngli promettiamo siano e restino veri \u2018s\u00ec\u2019, sull\u2019esempio di Ges\u00f9 che <em>\u201cnon fu \u2018s\u00ec\u2019 e \u2018no\u2019, ma in lui vi fu solo il\n\u2018s\u00ec\u2019\u201d<\/em>, dice san Paolo (2Cor 1,19).<\/p>\n\n\n\n<p>Con l\u2019altro\nfiglio della parabola Ges\u00f9 ci viene in aiuto e in soccorso. Quel figlio disse\n\u2018no\u2019 al padre, ma poi fece \u2018s\u00ec\u2019; ci\u00f2 ci apre ad un futuro di conversione\npossibile. Fossimo anche pubblicani, cio\u00e8 pubblici peccatori, e prostitute,\npossiamo sempre sperare, sempre ravvederci, e sempre tornare nella vigna del\nSignore. Le bracca di Dio sono sempre aperte ad accoglierci. Abbiamo fiducia!\nIl santo papa Paolo VI scrisse: <em>\u201cPossiamo\npensare che ogni nostro peccato o fuga da Dio accenda in lui una fiamma di pi\u00f9\nintenso amore, un desiderio di riaverci e reinserirci nel suo piano di\nsalvezza. Dio in Cristo si rivela infinitamente buono. Dio \u00e8 buono, e non\nsoltanto in se stesso, ma buono per noi. Egli ci ama, cerca, pensa, conosce,\nispira e aspetta. Egli sar\u00e0 felice quel giorno in cui noi ci volgiamo indietro\ne diciamo: \u2018Signore, nella tua bont\u00e0, perdonami\u2019. Il nostro pentimento\ndiventer\u00e0 la gioia di Dio\u201d<\/em>. Possiamo, con la sua grazia, ad ogni istante\ncambiare i nostri \u2018no\u2019 in \u2018s\u00ec\u2019 e tornare a Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Usiamo bene\ndella libert\u00e0, per obbedire al Signore, e -dopo ogni disobbedienza- per\ntornargli obbedienti.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ez 18,25-28;&nbsp;&nbsp; Fil 2,1-11;&nbsp;&nbsp; Mt 21,28-32) Duomo di Belluno, 27 settembre 2020 I due fratelli della parabola, quello del \u2018s\u00ec\u2019 che per\u00f2 fu \u2018no\u2019, e quello del \u2018no\u2019 che poi fu \u2018s\u00ec\u2019, non sono lontani &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=5667\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5667"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5667"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5668,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5667\/revisions\/5668"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}