{"id":5907,"date":"2021-02-10T23:08:32","date_gmt":"2021-02-10T21:08:32","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5907"},"modified":"2021-02-10T23:08:32","modified_gmt":"2021-02-10T21:08:32","slug":"6-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5907","title":{"rendered":"6^ domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/DMMH_O_6TempoOrdinario_2021.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"599\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Cosimo-Rosselli-Discorso-della-montagna-e-guarigione-del-lebbroso-1481-1482-1024x599.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5903\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Cosimo-Rosselli-Discorso-della-montagna-e-guarigione-del-lebbroso-1481-1482-1024x599.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Cosimo-Rosselli-Discorso-della-montagna-e-guarigione-del-lebbroso-1481-1482-300x176.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Cosimo-Rosselli-Discorso-della-montagna-e-guarigione-del-lebbroso-1481-1482-768x449.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/Cosimo-Rosselli-Discorso-della-montagna-e-guarigione-del-lebbroso-1481-1482.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Cosimo Rosselli &#8211; Discorso della montagna e guarigione del lebbroso &#8211; 1481-1482<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/02\/DMMH_O_6TempoOrdinario_2021.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Lev 13,1-2.\n45-46;&nbsp;&nbsp; 1Cor 10,31-11,1;&nbsp;&nbsp; Mc 1,40-45)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Duomo di Belluno, 14\nfebbraio 2021<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 guariva,\nsanava, portava sollievo ai corpi e alle anime. Molte volte ci\u00f2 \u00e8 detto nei\nVangeli; troviamo scritto: <em>\u201cGuar\u00ec molti\nmalati\u201d<\/em> (Mc 3,10); <em>\u201cgli portarono davanti infermi colpiti da\nmali di ogni genere ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva\u201d<\/em> (Lc 4,40); <em>\u201cda\nlui usciva<\/em> <em>una<\/em> <em>forza che sanava tutti\u201d<\/em> (Lc 6,19); <em>\u201canche\ni demoni gli si sottomettevano\u201d <\/em>(Mc 1,27).<\/p>\n\n\n\n<p>Un giorno gli\nsi avvicin\u00f2 un lebbroso che lo supplic\u00f2:<em>\n\u201cSe vuoi, puoi purificarmi\u201d<\/em>.&nbsp; Perch\u00e9\nmai avr\u00e0 detto: <em>\u201cSe vuoi, puoi\npurificarmi\u201d<\/em>, e non: \u201cSe vuoi, puoi guarirmi\u201d? Quell\u2019uomo aveva due pesi,\ndue sofferenze, una nel corpo e una nell\u2019anima. La sofferenza nel corpo era la\nlebbra; la sofferenza nell\u2019anima era il sentirsi emarginato, schivato, fuggito\ndalla gente, e, oltre a ci\u00f2 -non minore sofferenza- il sentirsi escluso\ndall\u2019andare al tempio, tagliato fuori dal rapporto con Dio, perch\u00e9 considerato\nimpuro; per la legge ebraica il lebbroso era un impuro; di qui la sua\npreghiera: <em>\u201cSe vuoi, puoi purificarmi\u201d<\/em>.\nE Ges\u00f9 lo \u2018purifc\u00f2\u2019, lo guar\u00ec nel corpo e riport\u00f2 la sua anima nel rapporto\nanche celebrativo, anche formale, con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9,\nfisicamente, al modo umano, ha lasciato questo mondo, ma ha incaricato noi di\ncontinuare la sua opera di cura del fratello. Una preghiera del XIV secolo\ndice: \u201c<em>Cristo non ha mani, ha soltanto le\nnostre mani per fare il suo lavoro oggi. Cristo non ha piedi, ha soltanto i\nnostri piedi per andare incontro ai fratelli. Cristo ha i tuoi occhi e il tuo\ncuore per vedere e amare chi hai vicino e accanto\u201d<\/em>. Il prendersi cura gli\nuni degli altri \u00e8 il grande compito e impegno lasciatoci da Ges\u00f9, contenuto nel\nsuo comandamento: <em>\u201cAmatevi gli uni gli altri\ncome io ho amato voi\u201d<\/em> (Gv 13,34). La\nsua cura per gli uomini diventi la nostra cura per il fratello, in particolare\nil bisognoso, il povero, il malato, il solo, il dimenticato. Ricordiamo:<em> \u201cAvevo fame, avevo sete, ero nudo,\nforestiero, malato, in carcere e mi avete aiutato; venite, benedetti del Padre\nmio\u201d <\/em>(Mt 25,31-46).<\/p>\n\n\n\n<p>La sofferenza\nfisica \u00e8 visibile, viene immediatamente notata, e in qualche modo s\u2019impone al\nnostro cuore per un aiuto, per un soccorso; ma quanta sofferenza invisibile\nnella vita delle persone! Quanto si nasconde nel cuore di ogni uomo! Il\nlebbroso del Vangelo non soffriva solo nel corpo, ma anche dentro,\ninteriormente. Qualcuno ebbe a dire: <em>\u201cAvvicinati\nalle persone con grande tatto e delicatezza, perch\u00e9 non conosci la battaglia\nche ciascuno sta combattendo nel suo cuore\u201d<\/em>. Ciascuno ha il proprio mondo\ninteriore spesso segnato da sofferenza: paure, delusioni, amore incorrisposto,\nsenso di inadeguatezza e di incapacit\u00e0, preoccupazione per la salute, ferite\nricevute da parte di persone care, senso di fallimento, di vuoto; rimorso\nd\u2019aver sciupato il tempo, la vita; il peso di scelte sbagliate, di colpe gravi\ncommesse\u2026; quanti macigni alle volte le persone si portano dentro! E hanno solo\nbisogno di un fratello, di una sorella che sia ascolto, presenza, comprensione,\naccompagnamento, non giudizio ma accoglienza!<\/p>\n\n\n\n<p>Chiss\u00e0 quanto\nbene si sar\u00e0 sentito trattato da Ges\u00f9 il lebbroso del Vangelo; quanto delicato\ndev\u2019essere stato il tocco della mano del Signore sul suo corpo: <em>\u201ctese la mano, lo tocc\u00f2\u201d<\/em>; e quanto dolce\nil tono della voce del Signore nel dire: <em>\u201cLo\nvoglio, sii purificato!\u201d<\/em>. Quel lebbroso si sent\u00ec, in un istante, un\u2019altra\npersona. Questo fa la carit\u00e0: d\u00e0 respiro ai cuori. Questo possiamo fare ance\nnoi, sull\u2019esempio e con l\u2019aiuto di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Lev 13,1-2. 45-46;&nbsp;&nbsp; 1Cor 10,31-11,1;&nbsp;&nbsp; Mc 1,40-45) Duomo di Belluno, 14 febbraio 2021 Ges\u00f9 guariva, sanava, portava sollievo ai corpi e alle anime. Molte volte ci\u00f2 \u00e8 detto nei Vangeli; troviamo scritto: \u201cGuar\u00ec molti malati\u201d &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=5907\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5907"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5907"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5907\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5908,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5907\/revisions\/5908"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5907"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5907"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5907"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}