{"id":5967,"date":"2021-03-14T14:58:53","date_gmt":"2021-03-14T12:58:53","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=5967"},"modified":"2021-03-14T14:59:11","modified_gmt":"2021-03-14T12:59:11","slug":"ricordare","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=5967","title":{"rendered":"Ricordare"},"content":{"rendered":"\n<p>Quante volte ho dimenticato delle cose! un libro che mi serviva per la lezione, gli occhiali (chiss\u00e0 mai dove li avr\u00f2 posati\u2026), e una volta perfino l\u2019automobile. Ero arrivato in macchina da fuori Belluno, per celebrare la Messa, e l\u2019avevo parcheggiata poco lontano dal duomo; ma, terminata la celebrazione, dell\u2019auto non mi sono pi\u00f9 ricordato, e ho fatto ritorno in Seminario, come il solito, a piedi. Il mattino seguente scendo nel parcheggio del Seminario, e l\u2019auto non c\u2019\u00e8\u2026 Sorpresa! Al primo momento pensai addirittura l\u2019avessero rubata, poi mi ricordai\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Di dimenticanze la mia giornata \u00e8 abbondantemente segnata, specialmente ora, causa l\u2019et\u00e0 avanzata; per cui mio necessario impegno diventa fare le cose, anche le pi\u00f9 semplici e ordinarie, con particolare attenzione e presenza di spirito.<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare \u00e8 importante. Ricordare, ad esempio, che siamo stati generati, che non c\u2019eravamo, e un certo giorno abbiamo cominciato ad esistere. Ci\u00f2 ci riporta alla verit\u00e0 di noi stessi: siamo \u2018dono\u2019, assoluta e totale gratuit\u00e0. E cos\u00ec viene tagliato alla radice ogni \u2018vanto\u2019! Il nostro pensiero e il nostro cuore vanno, riconoscenti, a chi ci ha dato la vita, i nostri genitori. Come dimenticarli?<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 importante ricordare chi ci ha fatto crescere, ci ha educato, istruito, corretto, anche castigato (forse che non era giusto e non ne avevamo bisogno\u2026?): quanti volti, quante mani, quanti gesti, quante voci ci vengono in mente! E in benedizione. Se siamo ci\u00f2 che siamo, \u00e8 merito di molti; non ci siamo fatti da noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed \u00e8 importante saper estendere la memoria ancora pi\u00f9 lontano\u2026 ai tempi che ci hanno preceduto, alla storia dell\u2019umanit\u00e0. E\u2019 stato detto che noi oggi, con le nostre conoscenze e la nostra civilt\u00e0, siamo \u2018un nano sulle spalle di un gigante\u2019. Come non ricordare i tanti geni dell\u2019umanit\u00e0 che con le loro scoperte e invenzioni hanno portato avanti e permesso il progresso di cui oggi noi beneficiamo?<\/p>\n\n\n\n<p>E siccome non siamo solo corpo, ma anche anima, come non ricordare il lungo susseguirsi di generazioni cristiane che, a partire da Cristo, hanno vissuto e trasmesso la fede (in certi periodi della storia anche a prezzo di sangue e col martirio), facendola arrivare fino a noi? Il mio nonno quando, alla fine delle visite che gli facevamo, ci vedeva salire in auto per il ritorno, stando sulla porta di casa ci benediva tracciando verso di noi un segno di croce. Fede ricevuta e trasmessa\u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare, non dimenticare, ci fa bene al cuore; ci fa sentire dentro un immenso flusso di vita, ci tiene legati alle radici, non ci fa sentire soli. E\u2019 \u2018vivere\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma se ci sono cose che rischiamo di dimenticare mentre vanno ricordate, ce ne sono altre che andrebbero dimenticate e che invece ricordiamo. Sono, ad esempio, i torti e le offese ricevute; si sono stampate nella memoria e non se escono pi\u00f9. S\u00ec, magari col tempo sbiadiscono, ma di tanto in tanto riaffiorano, come a dire: ci siamo ancora! E s\u00ec che abbiamo perdonato\u2026! Il perdono lo si d\u00e0 con la volont\u00e0, ma la volont\u00e0 non ha pieni poteri sulla memoria (la memoria \u00e8 una facolt\u00e0 indipendente dalla volont\u00e0), per cui \u00e8 possibile il perdono col persistere del ricordo delle offese. Pertanto non dubitiamo d\u2019aver perdonato se ancora ricordiamo\u2026; semmai, ad ogni ritorno di memoria, rinnoviamo, con la volont\u00e0, il perdono.<\/p>\n\n\n\n<p>Da non ricordare, perch\u00e9 ci sono stati perdonati e non esistono pi\u00f9, sono anche i peccati e gli errori commessi. Pu\u00f2 essere che le conseguenze negative perdurino ancora, e che siano da sopportare ed affrontare, ma \u2018la colpa\u2019 di quei comportamenti, se ce ne siamo pentiti e li abbiamo messi davanti a Dio nel sacramento della Confessione, \u00e8 stata distrutta. Dio dice nel libro del profeta Geremia: \u201cIo perdoner\u00f2 la loro iniquit\u00e0 e non mi ricorder\u00f2 pi\u00f9 del loro peccato\u201d (Gr 31,34). E\u2019 Satana, l\u2019\u2018accusatore\u2019, come lo chiama la Bibbia (cfr Ap 12,10), che vuole toglierci la pace del cuore richiamandoci alla mente i nostri errori passati. Papa Francesco in una sua recente omelia ha detto: \u201c Il tentatore, il diavolo, insiste proprio sulle nostre miserie, sulle nostre mani vuote: \u2018In tanti anni non sei migliorato, non hai realizzato quel che potevi, non sei stato sempre fedele, hai peccato \u2026\u2019 e cos\u00ec via. Ognuno di noi conosce bene questa storia e queste parole. Ma noi sappiamo, e la nostra fede ce lo assicura: Dio \u00e8 misericordia e perdono\u201d (Omelia, 1 febbraio 2010).<\/p>\n\n\n\n<p>Ricordare! Ricordare ci\u00f2 che va ricordato. Accanto a quanto detto, ricordare gli immensi e continui doni di Dio, sia nell\u2019ordine materiale che in quello spirituale (una piccola domanda: a sera della domenica in cui siamo stati a Messa, ricordiamo il Vangelo udito? e ricordiamo che ci siamo cibati del Corpo e del Sangue del Signore? o gi\u00e0 tutto dimenticato?). E ancora un\u2019ultima cosa: ricordare che siamo \u2018da Dio ricordati\u2019. Al popolo di Israele che diceva: \u201cIl Signore ci ha abbandonati\u201d, egli rispose: \u201cSi dimentica forse una donna del suo bambino, cos\u00ec da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticher\u00f2 mai\u201d (Is 49),14-15). E ricordiamo di ripulire la memoria da ci\u00f2 che non va pi\u00f9 ricordato. Ci aiuti in tutto questo il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quante volte ho dimenticato delle cose! un libro che mi serviva per la lezione, gli occhiali (chiss\u00e0 mai dove li avr\u00f2 posati\u2026), e una volta perfino l\u2019automobile. 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