{"id":6226,"date":"2021-07-22T09:07:41","date_gmt":"2021-07-22T07:07:41","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6226"},"modified":"2021-07-22T09:07:41","modified_gmt":"2021-07-22T07:07:41","slug":"17-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6226","title":{"rendered":"17^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DMMH_O_17TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1021\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI-1021x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6225\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI-1021x1024.jpg 1021w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI-150x150.jpg 150w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI-300x300.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI-768x770.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PANI-PESCI.jpg 1595w\" sizes=\"(max-width: 1021px) 100vw, 1021px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DMMH_O_17TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(2Re 4,42-44;&nbsp;&nbsp; Ef 4,1-6;&nbsp;&nbsp;\nGv 6,1-15)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 21 luglio 2021, <em>risalente a sabato 28 luglio 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>I Vangeli ci raccontano di\nGes\u00f9, e loro primo scopo \u00e8 quello di farcelo conoscere. In particolare il Vangelo\ndi Giovanni, da cui \u00e8 tratto il racconto della moltiplicazione dei pani e dei\npesci che abbiamo ora ascoltato, ha questa finalit\u00e0: svelarci il cuore di\nCristo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ges\u00f9 che qui ci viene\nrivelato \u00e8 un Ges\u00f9 di gratuit\u00e0, di somma gratuit\u00e0. Una grande folla lo sta\nseguendo da tempo; \u00e8 sera, il luogo \u00e8 deserto; la gente ha consumato le\nprovviste di cibo che aveva portato con s\u00e9 e ha bisogno di mangiare. Ges\u00f9,\nsenza che nessuno gli chieda nulla, prende l\u2019iniziativa e dice: \u201cDove potremo\ncomperare il pane perch\u00e9 costoro abbiano da mangiare?\u201d Non fu necessario quel\ngiorno comperare pane, perch\u00e9 Ges\u00f9 stesso don\u00f2 il pane; e lo don\u00f2 con un gesto\ndi piena gratuit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Gratuito fu Ges\u00f9, che, senza\nessere richiesto, don\u00f2. Era il suo stile, fin da quando dall\u2019alto del cielo,\nsenza che nessun uomo avesse potuto pensare di richiederglielo, si incarn\u00f2 e \u00e8\nvenne sulla terra tra noi a salvarci. Quante volte Ges\u00f9 nella sua vita fu\ngratuito! Perdon\u00f2 i peccati al paralitico di Cafarnao senza esserne richiesto\n(Mt 9,1-8); guar\u00ec il paralitico alla piscina di Betesda senza che quel\nparalitico neppure lo conoscesse (Gv 5,1-18); si invit\u00f2 di propria iniziativa a\npranzo da Zaccheo per convertirlo (Lc 19,1-10); and\u00f2 a ricuperarsi gli apostoli\nimpauriti e rinchiusi nel cenacolo dopo la sua morte e risurrezione (Gv\n20,19-29); e a riportare a Gerusalemme i due discepoli di Emmaus che stavano\nper abbandonare per sempre l\u2019esperienza fatta con lui (Lc 24,13-35).<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 fu gratuito; in tal\nmodo egli ci svel\u00f2 il volto di Dio, di cui egli era Figlio e icona. Dio \u00e8\ngratuito: ci ha creati; ci d\u00e0 il sole, la pioggia, l\u2019aria; ci perdona di\ncontinuo i peccati a mano a mano che li commettiamo e che gliene chiediamo\nperdono; ci ha preparato e ci tiene in serbo una salvezza e una eredit\u00e0 nei\ncieli che neppure sospettiamo, da quanto grande e quanto ricca essa \u00e8 (1Cor\n2,9). Dio ci ama di amore gratuito! \u201cNon siamo stati noi ad amare per primi\nDio, ma \u00e8 stato Dio ad amare per primo noi\u201d, esclama stupito e riconoscente l\u2019apostolo\nGiovanni nella sua prima lettera (1Gv 4,10).<\/p>\n\n\n\n<p>Noi esistiamo, ci muoviamo e\nsiamo nutriti da questa gratuit\u00e0. Senza di essa noi saremmo perduti. Cosa\nsarebbe di noi senza la gratuit\u00e0 di Dio? Forse che possiamo comperare, pagare,\nmeritare tutti i beni che egli continuamente ci dona? Forse che avremmo futuro\nse egli ci trattasse secondo le nostre colpe e i nostri peccati? (Sal 130,3). Non\npossiamo dimenticare la gratuit\u00e0 di Dio; usciremmo dalla verit\u00e0 delle cose. La\nverit\u00e0 \u00e8 che noi siamo dentro una gratuit\u00e0; e una gratuit\u00e0 abbondante,\nsovrabbondante! Ges\u00f9 non moltiplic\u00f2 i pani e i pesci di stretta misura, ma li\nmoltiplic\u00f2 oltre il bisogno e la necessit\u00e0 della gente: furono riempiti dodici\ncanestri con i pezzi dei pani avanzati. Dio non dona mai di stretta misura. E\u2019\nsempre munifico, nobile, regale nei suoi doni.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma guardiamo bene questo Vangelo:\nin esso non c\u2019\u00e8 solo la gratuit\u00e0 di Ges\u00f9, ce n\u2019\u00e8 anche un\u2019altra. Quest\u2019altra\ngratuit\u00e0 rischia di rimanere dimenticata e come nell\u2019ombra, perch\u00e9 pi\u00f9 piccola\ne perch\u00e9 nascosta, ma \u00e8 anch\u2019essa molto importante: \u00e8 la gratuit\u00e0 del ragazzo\ndei cinque pani e dei due pesci; anch\u2019egli fu gratuito; si lasci\u00f2 prendere di\nmano i cinque pani e i due pesci con cui egli avrebbe potuto sfamarsi e\nprovvedere a se stesso, e lasci\u00f2 che fossero portati a Ges\u00f9; egli rest\u00f2 a mani\nvuote, senza pi\u00f9 il suo cibo. Ma quel suo gesto di gratuit\u00e0 permise a Ges\u00f9 di\ncompiere il proprio gesto di gratuit\u00e0; dalla gratuit\u00e0 di quel ragazzo prese le\nmosse e si espresse la gratuit\u00e0 di Ges\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo elemento, questo dato\n\u00e8 molto bello; bello e impegnativo insieme. E\u2019 bello perch\u00e9 ci dice che ogni\nnostro gesto di gratuit\u00e0 \u00e8 un gesto che nelle mani di Dio pu\u00f2 prendere e\nassumere proporzioni grandissime. Che possiamo sapere noi di che cosa pu\u00f2 fare\nDio nel cuore delle persone con un nostro gesto d\u2019amore gratuito, non dovuto;\ncon un gesto, ad esempio, di perdono; o con un aiuto dato a chi non se lo\nsarebbe mai da noi aspettato; o con l\u2019offerta di una preghiera, di un\nsacrificio per chi nel mondo \u00e8 nella prova, nella difficolt\u00e0, e ha bisogno di\naiuto? Dio pu\u00f2 fare grandi cose col nostro poco.<\/p>\n\n\n\n<p>E poi la gratuit\u00e0 di quel\nragazzo ci impegna, perch\u00e9 ci dice che l\u2019agire buono e provvidente di Dio ha\nbisogno della nostra gratuit\u00e0. Niente rende pi\u00f9 possibile l\u2019agire di Dio, e\nniente lo rivela di pi\u00f9 al mondo, di un gesto di amore gratuito, perch\u00e9 Dio \u00e8 amore\ngratuito. Nel nostro amore gratuito entra in azione l\u2019amore gratuito di Dio, e\nDio, col suo amore gratuito, salva. Col nostro amore gratuito noi permettiamo a\nDio di salvare.<\/p>\n\n\n\n<p>Seminiamo allora i giorni\ndella prossima settimana di gesti di amore gratuito, ricordando che anche noi\nsiamo dentro un amore gratuito dalle proporzioni infinite, l\u2019amore gratuito di\nDio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (2Re 4,42-44;&nbsp;&nbsp; Ef 4,1-6;&nbsp;&nbsp; Gv 6,1-15) Sabato 21 luglio 2021, risalente a sabato 28 luglio 2012 I Vangeli ci raccontano di Ges\u00f9, e loro primo scopo \u00e8 quello di farcelo conoscere. 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