{"id":6228,"date":"2021-07-22T09:09:48","date_gmt":"2021-07-22T07:09:48","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6228"},"modified":"2021-07-22T09:09:48","modified_gmt":"2021-07-22T07:09:48","slug":"9-domenica-dopo-pentecoste-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6228","title":{"rendered":"9^ domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DMMH_S_9dopoPentecoste.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1000\" height=\"935\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Giotto-Cacciata-dei-mercanti-dal-Tempio-1303-1305.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6224\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Giotto-Cacciata-dei-mercanti-dal-Tempio-1303-1305.jpg 1000w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Giotto-Cacciata-dei-mercanti-dal-Tempio-1303-1305-300x281.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Giotto-Cacciata-dei-mercanti-dal-Tempio-1303-1305-768x718.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1000px) 100vw, 1000px\" \/><\/a><figcaption><em>Giotto &#8211; Cacciata dei mercanti dal Tempio &#8211; 1303-1305<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/DMMH_S_9dopoPentecoste.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(1Cor 10,6-13; Lc 19, 41-47)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Domenica 22 luglio, <em>risalente al 29 luglio 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Dovette fare impressione\nagli apostoli vedere Ges\u00f9 piangere. Ges\u00f9, uomo di trentacinque-trentasei anni,\nforte, equilibrato, sempre positivo e tanto forte di fronte agli attacchi dei\nfarisei, dei sadducei, degli erodiani era l\u00ec, seduto sul declivio del Monte\ndegli Ulivi, con la citt\u00e0 di Gerusalemme davanti agli occhi, in lacrime. Ges\u00f9\npiangeva al pensiero dei mali che sarebbero caduti su Gerusalemme a causa della\nsua chiusura alla chiamata e alla voce di Dio. Dovette fare impressione agli\napostoli quel pianto, tanto che esso \u00e8 ricordato e riportato nel Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>Sant\u2019Agostino commenta\nquell\u2019episodio dicendo: \u201c<em>Fa in modo che\nGes\u00f9 non abbia a piangere su quella Gerusalemme che sei tu, sulla tua anima,\nsulla tua vita<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo nella prima\nlettura ci ha indicato il modo perch\u00e9 Ges\u00f9 non abbia a piangere su di noi:\nevitare il peccato, lottare contro la tentazione fino a vincerla. E Paolo\nindica un mezzo, una strategia per vincere la tentazione, tentazione che \u2013 egli\nprecisa subito \u2013 non \u00e8 mai superiore alle nostre forze, ma che con l\u2019aiuto e la\ngrazia di Dio pu\u00f2 sempre essere vinta.<\/p>\n\n\n\n<p>Il mezzo, la strategia che\nPaolo suggerisce \u00e8 quella di farsi aiutare dalla storia passata. Egli sta richiamando\nalla memoria dei Corinzi ci\u00f2 che avevano fatto gli antichi Ebrei lungo i\nquarant\u2019anni nel deserto: erano stati idolatri, si erano dati alla\nfornicazione, avevano contestato Dio e il suo modo d\u2019agire. \u201c<em>Voi non dovete fare cos\u00ec<\/em>\u201d, esorta san\nPaolo; \u201c<em>voi dovete rimanere fedeli e\nobbedienti al Signore<\/em>\u201d. L\u2019esito infatti della vita peccaminosa di quegli\nantichi Ebrei era stata la morte: \u201c<em>in un\nsolo giorno ne caddero ventitremila<\/em>\u201d, dice il testo sacro. Il peccato porta\nmorte; port\u00f2 morte allora e porta morte sempre.<\/p>\n\n\n\n<p>I Corinzi a cui Paolo scrive\n(oggi quei Corinzi siamo noi) devono lasciarsi istruire da quanto accaduto agli\nantichi ebrei; la storia non deve essere lasciata trascorrere e cadere invano;\n\u201c<em>historia masgistra vitae<\/em>\u201d, dicevano\ngli antichi Romani, \u201c<em>la storia \u00e8 maestra\ndi vita<\/em>\u201d; essa va ascoltata, apprezzata, obbedita; se ne deve fare tesoro. E\nnon solo sul versante negativo, cio\u00e8 negli esempi negativi che la storia ci\noffre, affinch\u00e9 li evitiamo, ma anche sul versante positivo, negli esempi\npositivi che essa ci d\u00e0, affinch\u00e9 li imitiamo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quanto bene e quanti stimoli\nbuoni ci vengono dal bene compiuto nella storia. La Chiesa, che \u00e8 saggia\nmaestra, ci mette davanti nel corso dell\u2019anno liturgico una lunga teoria di\nsanti e di sante che possono spronarci al bene. Sant\u2019Agostino, pensando ai\nsanti, scrive: \u201c<em>si isti et istae, cur non\net ego?<\/em>\u201d, se questi e queste sono diventati santi, perch\u00e9 non potrei\ndiventare santo anch\u2019io? E lo divent\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo mese di luglio, ad\nesempio, la Chiesa\nci ha messo e ci mette davanti figure come Maria Goretti (il sei luglio),\nragazza dodicenne che prefer\u00ec lasciarsi uccidere piuttosto che venire meno alla\nsua purezza; l\u2019undici luglio ci ha messo davanti la straordinaria figura di san\nBenedetto, patriarca del monachesimo occidentale; il quattordici luglio ci ha\nmesso davanti san Camillo de Lellis, che si dedic\u00f2 totalmente alla cura degli\nammalati pi\u00f9 gravi negli ospedali; il ventidue luglio santa Maria Maddalena,\npeccatrice, convertita e innamoratasi di Ges\u00f9 fino a seguirlo sotto la croce;\nil trentun luglio la forte tempra di sant\u2019Ignazio di Loyola, che da capitano\nagli ordini del re di Spagna si mise al servizio del Gran Re, come egli lo\nchiamava, facendo tutto per la maggiore gloria di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Queste storie, i santi\npossono accendere in noi il desiderio della santit\u00e0. Giova molto conoscere la\nvita, leggere i libri che parlano di loro. Lo scopo \u00e8 quello di amare un po\u2019 di\npi\u00f9 il Signore, diventare pi\u00f9 forti contro le tentazioni e il peccato, fare\ndella propria vita qualcosa di bello, di buono, di cui Ges\u00f9 possa compiacersi,\ne di cui possa essere contento, cos\u00ec da non piangere e da non rattristarsi di\nnoi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1Cor 10,6-13; Lc 19, 41-47) Domenica 22 luglio, risalente al 29 luglio 2012 Dovette fare impressione agli apostoli vedere Ges\u00f9 piangere. 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