{"id":6273,"date":"2021-08-28T09:58:22","date_gmt":"2021-08-28T07:58:22","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6273"},"modified":"2021-08-28T09:58:22","modified_gmt":"2021-08-28T07:58:22","slug":"22-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6273","title":{"rendered":"22^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/DMMH_O_22TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"522\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-Moretto-Cena-in-casa-di-Simone-il-fariseo-1544-1024x522.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6269\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-Moretto-Cena-in-casa-di-Simone-il-fariseo-1544-1024x522.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-Moretto-Cena-in-casa-di-Simone-il-fariseo-1544-300x153.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-Moretto-Cena-in-casa-di-Simone-il-fariseo-1544-768x392.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-Moretto-Cena-in-casa-di-Simone-il-fariseo-1544.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Il Moretto &#8211; Cena in casa di Simone il fariseo &#8211; 1544<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/DMMH_O_22TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Dt 4,1-2.6-8; Giac 1,17-18.21b-22.27; Mc\n7,1-8.14-15.21-23)&nbsp; Anno B<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">sabato 28 agosto, <em>risalente a sabato 1 settembre 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Anche questa sera a scuola da Ges\u00f9. La lezione \u00e8\nimportante. Ges\u00f9 si trova a tavola con i suoi apostoli, invitato da un amico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel\ncorso dei secoli, a partire da Mos\u00e8, i rabbini ebrei avevano aggiunto ai dieci\ncomandamenti un grande numero di altri comandamenti e precetti (613!), che\narrivavano fino a determinare i comportamenti pi\u00f9 comuni e quotidiani in modo\nmolto particolareggiato e minuzioso, precisando, ad esempio, come ci si doveva\nlavare le mani e le braccia prima dei pasti (fino ai gomiti); come si dovevano\nlavare i bicchieri, le scodelle, le stoviglie prima di servirsene e di usarle\nper il pasto; tutto un rituale preciso e codificato che andava assolutamente\nrispettato, pena andare contro la legge e rendersi impuri.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 e gli apostoli non si attengono a tali\nindicazioni, e vengono criticati e accusati dai farisei: \u201c<em>Perch\u00e9 tu e i tuoi discepoli non vi comportate secondo le tradizioni\ndegli antichi?<\/em>\u201d Ges\u00f9 si difende; pi\u00f9 che difendersi, vuole insegnare, vuole\nriportare le cose alla loro autenticit\u00e0 e genuinit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono due i punti del suo intervento. Il primo: \u201c<em>Questo popolo mi onora con le labbra, ma il\nsuo cuore \u00e8 lontano da me<\/em>\u201d, egli dice. Ges\u00f9 cita il profeta Isaia. Gi\u00e0\nsettecento anni prima Dio si era lamentato con Israele di un culto molto\npreciso e accurato nelle forme esteriori, ma privo di anima e di vero desiderio\ndi comunione con lui. \u00c8 il pericolo di sempre, il pericolo che la forma\nprevalga sulla sostanza. La forma deve aiutare la sostanza. La sostanza della\nreligione \u00e8 la comunione con Dio. Non avrebbe alcun valore una religiosit\u00e0 che\nfosse fatta di tanti riti ed espressioni sacre, se non avesse come contenuto e\nse non portasse a fare la volont\u00e0 di Dio nella vita pratica e concreta di ogni\ngiorno. San Giacomo, nella seconda lettura ce l\u2019ha detto chiaramente: \u201c<em>Religione pura e senza macchia davanti a Dio\n\u00e8 questa: visitare gli organi e le vedove nelle sofferenze e non lasciarsi\ncontaminare da questo mondo<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Occasione,\nquella di stasera, per chiederci e per esaminarci quanto ci sia di rito e\nquanto di comunione con Dio nelle nostre preghiere, nelle nostre Messe. Che non\nci succeda di eseguire bene i canti, di seguire con precisione le celebrazioni,\nma di lasciarci toccare solo di striscio dal Signore. \u00c8 il cuore, cio\u00e8 la\nvolont\u00e0, il desiderio, che devono essere vicini e in contatto con Dio; aperti e\ndisponibili a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo punto dell\u2019intervento di Ges\u00f9 egli lo\nesprime con queste altre parole: \u201c<em>Voi,\nfarisei, rendete culto a Dio seguendo dottrine che sono precetti di uomini;\ntrascurate i comandamenti di Dio e osservate tradizioni pensate e stabilite da\nuomin<\/em>i\u201d. Il che era come dire: voi, farisei, manipolate la legge di Dio; la\npiegate e la adattate a quello che pare a voi; la interpretate secondo il\nvostro pensiero umano, e arrivate fino al punto di snaturare la legge di Dio,\ndi farle dire ci\u00f2 che essa non dice, e di non farle pi\u00f9 dire ci\u00f2 che essa\ninvece dice. In un\u2019altra occasione Ges\u00f9 si rivolse ai farisei dicendo: \u201c<em>Guai a voi, farisei ipocriti, che pagate la\ndecima della menta, dell\u2019aneto e del cumino, secondo quanto i rabbini hanno\nstabilito, e trasgredite le prescrizioni pi\u00f9 gravi della legge: la giustizia,\nla misericordia e la fedelt\u00e0. Voi filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!<\/em>\u201d\n(Mt 23, 23-24).<\/p>\n\n\n\n<p>Un pericolo di fronte alla legge di Dio \u00e8 quello di approcciarsi\nad essa con l\u2019atteggiamento del \u201cfai da te\u201d, con la presunzione di poterla\ninterpretare soggettivamente secondo il proprio personale e autonomo parere.\nMentre invece c\u2019\u00e8 un Magistero, ci sono dei Pastori nella Chiesa, che hanno il\ncompito e la grazia da parte di Dio di interpretare autenticamente e di\nproporre in modo vero la legge del Signore. A tale interpretazione e proposta\ndei Pastori occorre attenersi, perch\u00e9 lontani dal loro insegnamento, non si ha\npi\u00f9 la garanzia del giusto e della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Vorrei terminare questa omelia riportando la\ntestimonianza di un medico palestinese, testimonianza a cui ho assistito la\nscorsa settimana al Meeting di Comunione e Liberazione di Rimini; esempio\nstraordinario di un uomo che, non fermo certo ad una fede fatta di ritualit\u00e0,\nha assimilato la sostanza del bene. <\/p>\n\n\n\n<p>Questo\nmedico, nato in un campo profughi della striscia di Gaza, perse tre figlie\nsotto le bombe israeliane nel raid contro la striscia di Gaza del 2009, e ci\ndisse: \u201cDi fronte ai corpi straziati delle mie tre bambine, immerse in una\npozza di sangue, provai una sofferenza indicibile e una rabbia infinita contro\nchi me le aveva uccise; ma subito mi dissi: \u00abnon devo odiare; l\u2019odio non \u00e8 la\nmedicina giusta contro l\u2019ingiustizia e la violenza\u00bb. Ora a tutti vado dicendo\nche contro le ingiustizie e le violenze che si compiono nel mondo si deve\nalzare la voce; non si pu\u00f2 rimanere inerti e tacere; si deve tutti insieme\nalzare la voce, ma senza odiare, senza odiare! Ho scritto un libro in cui racconto\nquesta mia vicenda, e al libro ho dato il titolo: <em>Non odier\u00f2<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ad\nun interlocutore che gli chiese: \u201cMa come ha fatto a non odiare?\u201d, rispose: \u201cMi\nhanno aiutato tre cose: primo, la fede; secondo, la fede; terzo, la fede\u201d.\nQuesto medico palestinese non \u00e8 cristiano, \u00e8 musulmano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo di Ges\u00f9 ci richiama a vivere una\nreligiosit\u00e0 che non sia puro rito, ma che attraverso il rito alimenti la fede,\nci cambi il cuore, cos\u00ec che dal cuore escano non cose cattive (\u201c<em>malvagit\u00e0, furti, dissolutezze, propositi di\nmale<\/em>\u201d, ci ha detto Ges\u00f9), ma cose buone: bont\u00e0, carit\u00e0, solidariet\u00e0,\nperdono.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Dt 4,1-2.6-8; Giac 1,17-18.21b-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23)&nbsp; Anno B sabato 28 agosto, risalente a sabato 1 settembre 2012 Anche questa sera a scuola da Ges\u00f9. 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