{"id":6282,"date":"2021-09-02T09:06:22","date_gmt":"2021-09-02T07:06:22","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6282"},"modified":"2021-09-02T09:06:22","modified_gmt":"2021-09-02T07:06:22","slug":"23-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6282","title":{"rendered":"23^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DMMH_O_23TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"911\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Tiziano-Ritratto-di-Ges\u00f9-nelle-Vite-del-Signore-1553-911x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6281\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Tiziano-Ritratto-di-Ges\u00f9-nelle-Vite-del-Signore-1553-911x1024.jpg 911w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Tiziano-Ritratto-di-Ges\u00f9-nelle-Vite-del-Signore-1553-267x300.jpg 267w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Tiziano-Ritratto-di-Ges\u00f9-nelle-Vite-del-Signore-1553-768x863.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Tiziano-Ritratto-di-Ges\u00f9-nelle-Vite-del-Signore-1553.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 911px) 100vw, 911px\" \/><\/a><figcaption><em>Tiziano &#8211; Ritratto di Ges\u00f9 nelle &#8220;Vite del Signore&#8221; &#8211; 1553<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/DMMH_O_23TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Is 35,7-7\u00b0; Giac 2,1-5; Mc\n7,31-37)&nbsp; Anno B<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">sabato 4 settembre 2021, <em>risalente a sabato 8 settembre 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 speranza per l\u2019uomo. Ges\u00f9 \u00e8 il restauratore\ndell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sordomuto che Ges\u00f9 guar\u00ec\nera fortemente ferito nella sua relazionalit\u00e0. Non solo ferito nella sua\nfisicit\u00e0 (gli orecchi non udivano, la bocca non parlava), ma ferito anche a\nlivello pi\u00f9 profondo, nell\u2019ambito della relazione; infatti un sordomuto \u00e8\nfortemente limitato nel comunicare col mondo esterno, con le persone. E questa \u00e8\nuna limitazione molto dolorosa, perch\u00e9 la sordit\u00e0 e il mutismo colpiscono la\npersona in qualcosa di importante e di profondo, in quanto la persona \u00e8\nfondamentalmente relazione, \u00e8 strutturalmente relazione, e la sordit\u00e0 e il\nmutismo la colpiscono proprio in questo, proprio a questo livello. Ges\u00f9,\nguarendo il sordomuto, lo restitu\u00ec alla sua possibilit\u00e0 di relazione in\npienezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Facciamo un passo avanti. La\nsordit\u00e0 e il mutismo non sono le uniche cause responsabili di una povert\u00e0 relazionale;\nuna persona, che pure ode perfettamente e pu\u00f2 parlare correntemente, pu\u00f2 essere\npovera di capacit\u00e0 di relazione. Quanta sordit\u00e0 tra le persone, e quanta\nincapacit\u00e0 di ascoltarsi, spesso, tra persone che hanno orecchi sani! E quanta\npoca capacit\u00e0 di usare bene la parola, alle volte, in persone che possono usare\nla parola senza difficolt\u00e0 e senza inceppi! <\/p>\n\n\n\n<p>E la relazione ne soffre. Lo vediamo a livello di\nnazioni, di popoli, ma anche tra le classi sociali, tra parenti, e perfino\nnella Chiesa tra gruppi, associazioni, movimenti.<\/p>\n\n\n\n<p>A rendere difficile\nl\u2019ascolto \u00e8 l\u2019essere pieni di s\u00e9. La persona tutta incentrata in se stessa, o\nper superbia, o per vanagloria, o perch\u00e9 alla rincorsa del proprio successo,\ndella propria affermazione, del proprio prestigio, non \u00e8 capace di ascolto, non\n\u00e8 capace di aprirsi all\u2019altro. Tutti abbiamo in noi l\u2019istinto di prevalere, di\nprevaricare, di imporre la propria idea, il proprio sentire e il proprio modo\ndi vedere; e ci\u00f2 ci preclude l\u2019ascolto; questo ci porta a un dialogo tra sordi,\nche ha come inevitabile conseguenza il non intendersi e lo scontro. Abbiamo\nbisogno di fare il vuoto dentro di noi, di far tacere il nostro \u201cio\u201d e di fare\nspazio al \u201ctu\u201d. Ogni persona sente il bisogno di essere ascoltata, accolta e\nriconosciuta, e ci\u00f2 suppone e richiede che ci siano persone capaci di\naccoglienza e di ascolto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ascolto, quello profondo,\nnon \u00e8 facile, non viene istintivo, ha bisogno di essere esercitato. Occorre\neducarsi all\u2019ascolto. Ges\u00f9 ci educa all\u2019ascolto, ci educa all\u2019ascolto\neducandoci, anzitutto, all\u2019ascolto di Dio. Cos\u00ec come faceva lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 si ritirava spesso solo, lontano dalle folle,\nper pregare, per stare in compagnia con il Padre, per ascoltare il Padre. Dal\nPadre egli riceveva la rivelazione celeste e veniva educato all\u2019ascolto degli\nuomini. Quanto sapeva ascoltare gli uomini, Ges\u00f9! Quanta risonanza aveva nel\nsuo cuore il grido dei poveri, dei malati, dei peccatori, di ogni uomo che si\nsentiva abbandonato, solo e perduto! Dall\u2019ascolto del Padre egli scendeva\nall\u2019ascolto degli uomini.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 la strada anche per noi.\nLo stare con Dio ci insegna lo stare vero e giusto con gli uomini. Madre Teresa\ndi Calcutta passava ore in preghiera all\u2019alba di ogni giorno, \u201cperch\u00e9 \u2013 diceva\n\u2013 se non sto col mio Signore, non ho poi cuore aperto, occhi e orecchi\nspalancati sui poveri che incontro sui marciapiedi di Calcutta. Ho bisogno di\nascoltare il Cielo, per poi riuscire ad ascoltare la terra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltare Dio lo si fa, ad\nesempio, ascoltando la sua Parola. Giova immensamente prendere in mano la Sacra Scrittura, scegliersi un\nluogo e un tempo previsto nelle nostre giornate, e leggere, meditare, pregare.\nDalla preghiera usciremo con orecchi e udito nuovi.<\/p>\n\n\n\n<p>E usciremo anche con parole\nnuove. Ges\u00f9 guar\u00ec il malato del Vangelo anche dal mutismo. Quanto mutismo in\nnoi a riguardo delle cose di Dio! Quanto poco sappiamo dire di lui, del suo\namore, delle sue opere, del suo mistero! Quanto poco parliamo tra di noi di\nlui, perch\u00e9 di lui non sappiamo dire pi\u00f9 di tanto\u2026;&nbsp; non abbiamo parole. Tra di noi ci scambiamo\ntante parole umane per consolarci, per consigliarci, per sostenerci gli uni gli\naltri, e poco, forse, sappiamo dirci vicendevolmente le parole di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 dice nel Vangelo di\nGiovanni: \u201cLe cose che vi dico non le dico da me, ma sono le cose che ho udito\ndal Padre mio\u201d (Gv 8,26). Ges\u00f9 ascoltava Dio, e sapeva parlare di Dio. Che\ngrazia trovare una persona che nel momento del dolore, nel momento in cui\ndobbiamo prendere una decisione importante, nel momento in cui facciamo fatica\na perseverare nel bene e nei nostri impegni, o anche semplicemente nel nostro\nvivere quotidiano delle giornate, sa dirci ci\u00f2 che Dio ci direbbe, sa farci\nrisuonare agli orecchi e al cuore la parola vera, la parola che salva, la\nparola del Signore, e non parole ricche solo di sapienza umana! Per grazia di\nDio ci sono queste persone, e anche noi possiamo essere queste persone,\npossiamo essere \u201cprofeti\u201d, persone che parlano nel nome di Dio. <\/p>\n\n\n\n<p>Guarito dalla sua sordit\u00e0 e\ndal suo mutismo fu il sordomuto del Vangelo; Ges\u00f9 guarisca anche noi: ci faccia\nudire e ci renda capaci di parlare.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 35,7-7\u00b0; Giac 2,1-5; Mc 7,31-37)&nbsp; Anno B sabato 4 settembre 2021, risalente a sabato 8 settembre 2012 C\u2019\u00e8 speranza per l\u2019uomo. Ges\u00f9 \u00e8 il restauratore dell\u2019uomo. 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