{"id":6376,"date":"2021-10-22T18:22:06","date_gmt":"2021-10-22T16:22:06","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6376"},"modified":"2021-10-22T18:22:06","modified_gmt":"2021-10-22T16:22:06","slug":"30-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6376","title":{"rendered":"30^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DMMH_O_30TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"663\" height=\"634\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6375\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-11.jpg 663w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-La-guarigione-del-cieco-1308-11-300x287.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 663px) 100vw, 663px\" \/><\/a><figcaption><em>Duccio di Buoninsegna \u2013 La guarigione del cieco &#8211; 1308-11<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DMMH_O_30TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Ger 31,7-9;&nbsp; Ebr 5,1-6;&nbsp;\nMc 10,46-52)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 20 ottobre 2021,\n<em>risalente al 27 ottobre 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cLa tua fede ti ha salvato\u201d<\/em>, disse Ges\u00f9\nal cieco di Gerico. Ma come? Non fu Ges\u00f9 a salvare quel cieco dalla sua cecit\u00e0?\nS\u00ec, fu Ges\u00f9 a salvarlo, a guarirlo; e ciononostante Ges\u00f9 gli disse: \u201c<em>La tua fede ti ha salvato<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma la fede\nsalva? S\u00ec, la fede salva, la fede permette di vivere. Noi viviamo compiendo\ncontinui atti di fede. Ogni giorno compiamo tanti atti di fede e di fiducia,\nnel nostro vivere. Abbiamo fede e ci fidiamo che il cibo che acquistiamo in\nnegozio non sia avariato; che il treno che dobbiamo prendere per il viaggio che\nabbiamo in programma di fare, parta il giorno e all\u2019ora che ci serve, dato che\ncos\u00ec \u00e8 scritto all\u2019orario ferroviario; che la persona che ci ha dato\nappuntamento per andarla ad incontrare, si faccia trovare nel luogo e all\u2019ora\nconvenuti, dato che ce l\u2019ha promesso. Noi continuamente poniamo atti di fede,\ndi fiducia; senza atti di fede e di fiducia non potremmo vivere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 vale sul\npiano naturale, e ci\u00f2 vale anche sul piano soprannaturale. Anche nei riguardi\ndi Dio siamo chiamati ad avere fede; e questo rapporto di fede ci permette di\nvivere, di stabilire il contatto con lui, di ricevere i suoi doni. La fede\nsoprannaturale \u00e8 apertura a Dio, alla sua persona, alla sua opera. Il contrario\ndelle fede \u00e8 la chiusura in se stessi, il non volere la relazione con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa\nBenedetto ha aperto, lo scorso undici ottobre, \u201cl\u2019anno della fede\u201d, un anno\nv\u00f2lto, nell\u2019intenzione del Papa, a che tutti i cristiani riprendano in mano la\npropria fede, la riconsiderino, la approfondiscano, cerchino di viverla in\nmaniera pi\u00f9 vera e pi\u00f9 piena.<\/p>\n\n\n\n<p>Vivere la\nfede vuol dire vivere il rapporto con Dio. Il cieco di Gerico, Bartimeo, si\nmise in rapporto con Ges\u00f9, ebbe fede. Sentito che Ges\u00f9 passava, si mise a\ngridare: \u201c<em>Figlio di Davide, Ges\u00f9, abbi\npiet\u00e0 di me!<\/em>\u201d E superando l\u2019opposizione della gente che gli diceva di\ntacere, gridava ancora pi\u00f9 forte: \u201c<em>Figlio\ndi Davide, Ges\u00f9, abbi piet\u00e0 di me!<\/em>\u201d Esempio di fede. \u201c<em>La tua fede ti ha salvato<\/em>\u201d, gli disse Ges\u00f9. Se Bartimeo non avesse\navuto fede e non avesse fatto un atto di fiducia in Ges\u00f9, sarebbe rimasto cieco\nper sempre. La sua fede lo salv\u00f2, gli permise di ricevere l\u2019opera salvatrice di\nGes\u00f9.&nbsp; La fede, dunque, salva.\nComprendiamo da qui quanto sia importante la fede,<\/p>\n\n\n\n<p>La guarigione\ndi Bartimeo, che era cieco e cominci\u00f2 a vedere, ci indica un aspetto\nparticolare della fede. La fede fa vedere, permette di vedere oltre ci\u00f2 che\nvedono gli occhi umani. La fede \u00e8 una luce che illumina il reale e lo fa\ncogliere in tutta la sua realt\u00e0, in tutto il suo spessore. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occhio\numano si ferma facilmente all\u2019aspetto esteriore delle persone, a considerare se\nsono uomo o donna, belle o brutte, simpatiche o antipatiche, colte o illetterate;\nl\u2019occhio della fede vede nelle persone, in tutte le persone, dei figli di Dio,\ndella persona da rispettare, da venerare, da amare.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;L\u2019occhio umano si ferma a considerare gli\neventi che accadono come semplici accadimenti casuali, senza particolare significato\nal di l\u00e0 di quello che umanamente essi dicono; l\u2019occhio della fede vi vede\ndentro il disegno di Dio che si svolge e si realizza per il nostro bene, per la\nnostra salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occhio\numano tende a guardare intensamente ai beni di quaggi\u00f9, e a vedere quasi solo\nquesta vita; l\u2019occhio della fede penetra le realt\u00e0 del Cielo, vede gi\u00e0 in\nqualche misura Dio, la sua grazia, la sua bont\u00e0, il suo amore, la sua presenza,\nla sua provvidenza, la sua vicinanza sul nostro cammino delle vita.<\/p>\n\n\n\n<p>Abbiamo\nbisogno di questo sguardo, di questo \u201cocchio che vede\u201d, dell\u2019occhio della fede,\nper viver, per vivere bene, per vivere sereni e perfino felici. Siamo un po\u2019\ntutti Bartimeo, ciechi anche noi; e anche a noi Ges\u00f9 rivolge la domanda che\nrivolse a Bartimeo: \u201c<em>Che cosa vuoi che io\nfaccia per te?<\/em>\u201d. All\u2019inizio di quest\u2019anno della fede la nostra risposta non\npu\u00f2 essere altro che: \u201cSignore, che io veda! che io ti veda, che io veda le\ncose come le vedi tu, perch\u00e8 il tuo sguardo \u00e8 quello vero, \u00e8 quello giusto, \u00e8\nquello di cui ho bisogno. Io sono cieco, e continuamente inciampo; inciampo in\nme stesso, inciampo negli altri, inciampo negli avvenimenti, inciampo di\ncontinuo e di continuo. Ho bisogno di vedere!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Papa\nBenedetto, nella Lettera apostolica \u201c<em>Porta\nfidei<\/em>\u201d con cui ha indetto l\u2019anno della fede, ha indicato uno strumento\npreciso per approfondire e crescere nella fede, il <em>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/em>. Tale Catechismo della Chiesa\nCattolica, edito nel 1992 con l\u2019approvazione ufficiale di Papa Giovanni Paolo\nII, \u00e8 la presentazione completa, approfondita e sicura dei contenuti della fede\ncattolica. Scrive Papa Benedetto: \u201c<em>Per\naccedere a una conoscenza sistematica dei contenuti della fede, tutti possono\ntrovare nel Catechismo della Chiesa Cattolica un sussidio prezioso e indispensabile.\nEsso costituisce uno dei frutti pi\u00f9 importante del Concilio Vaticano II. Pagina\ndopo pagina si scopre che quanto viene presentato non \u00e8 una teoria, ma \u00e8\nl\u2019incontro con una Persona che vive nella Chiesa<\/em>\u201d, \u00e8 l\u2019incontro con Cristo\nGes\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Utilizziamo questo\nstrumento in quest\u2019anno. Nella casa di un cattolico non dovrebbero mancare due\nlibri: la Bibbia\ne il Catechismo della Chiesa Cattolica. Attingiamo a queste due sorgenti, e la\nnostra fede crescer\u00e0, si fortificher\u00e0 e ne ricever\u00e0 grande beneficio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">don\nGiovanni Unterberger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ger 31,7-9;&nbsp; Ebr 5,1-6;&nbsp; Mc 10,46-52) Sabato 20 ottobre 2021, risalente al 27 ottobre 2012 \u201cLa tua fede ti ha salvato\u201d, disse Ges\u00f9 al cieco di Gerico. Ma come? 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