{"id":6379,"date":"2021-10-22T18:24:10","date_gmt":"2021-10-22T16:24:10","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6379"},"modified":"2021-10-22T18:24:10","modified_gmt":"2021-10-22T16:24:10","slug":"22-domenica-dopo-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6379","title":{"rendered":"22^ domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DMMH_S_22dopoPentecoste.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"512\" height=\"254\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Moneta-di-Giulio-Cesare.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6373\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Moneta-di-Giulio-Cesare.jpg 512w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Moneta-di-Giulio-Cesare-300x149.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><figcaption>Denario di Giulio Cesare<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/DMMH_S_22dopoPentecoste.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Mt 22,15-22)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Domenica 21 ottobre\n2021, <em>risalente al 2011<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ci aiuta a\ncapire questo Vangelo ricordare brevemente il suo contesto geografico e\nstorico. Siamo a Gerusalemme, in prossimit\u00e0 della Pasqua. Ges\u00f9 si trova nei\ncortili del tempio ad insegnare. I suoi avversari sono al limite della\nsopportazione perch\u00e9 gi\u00e0 da due anni e mezzo questo rabbino autodidatta, che\nviene dalla Galilea, va spargendo insegnamenti personali non in linea, secondo\ni capi religiosi, con la fede ebraica ufficiale, e va facendo adepti in mezzo\nal popolo. Occorre fermarlo. In quei giorni, poi, di vigilia di Pasqua, c\u2019era\npi\u00f9 gente del solito a Gerusalemme, e il pericolo che crescessero i suoi\ndiscepoli era maggiore. Occorreva intervenire senza perdere tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>I farisei\nchiedono aiuto agli erodiani. I farisei erano fortemente contrari al dominio\nromano sulla Palestina, perch\u00e9 era un dominio pagano, e perch\u00e9 l\u2019unico signore\ne sovrano di Israele doveva essere Dio. Gli erodiani invece erano i sostenitori\ndel potere romano, i collaborazionisti col potere, i sostenitori di Erode. Due\npartiti dunque tra loro totalmente contrari, ma che in questo momento si\nuniscono per mettere in difficolt\u00e0 Ges\u00f9, per coglierlo in fallo e poterlo\nmettere a morte. Dice il Vangelo: \u201cI farisei tennero consiglio per vedere di\ncogliere Ges\u00f9 in fallo, e mandarono i proprio discepoli con gli erodiani a\ndirgli\u2026\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco dunque\nla delegazione. Ges\u00f9 si trova davanti farisei e erodiani insieme. Il quesito\nposto era ben studiato: \u201cE\u2019 lecito i no pagare il tributo a Cesare?\u201d. Il che era\ncome dire: \u201cRiconosci tu un potere politico, il potere romano, su Israele?\u201d. Se\nGes\u00f9 avesse risposto \u201cs\u00ec\u201d, avrebbe avvallato l\u2019occupazione romana e si sarebbe\nmesso contro i farisei, reo di morte di fronte alla Legge di Mos\u00e8. Se avesse\nrisposto \u201cno\u201d, sarebbe apparso un anarchico, un rivoluzionario e un eversivo;\nsi sarebbe messo contro gli erodiani e sarebbe potuto essere deferito\nall\u2019autorit\u00e0 civile e messo in croce. Dunque la malizia della domanda stava nel\ncostringere Ges\u00f9 dentro due posizioni che, sia l\u2019una che l\u2019altra, l\u2019avrebbero\ndovuto mettere in difficolt\u00e0. Ma Ges\u00f9 anche in quell\u2019occasione si salv\u00f2. Si\nfece mostrare una moneta che portava l\u2019effige dell\u2019imperatore (Tiberio, in quel\nmomento) e rispose: \u201cDate a Cesare quello che \u00e8 di Cesare, e a Dio quello che \u00e8\ndi Dio\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo\nmodo Ges\u00f9 afferm\u00f2 il principio della legittimit\u00e0 di una autorit\u00e0 civile sui\npopoli; ogni popolo ha bisogno di essere guidato e governato da una autorit\u00e0. Non\navevano quindi ragione i farisei a dire che solo Dio deve regnare sui popoli e\nche non c\u2019\u00e8 spazio e posto per nessuna autorit\u00e0 civile e politica. D\u2019altra\nparte per\u00f2 non avevano ragione neppure gli erodiani, i quali sostenevano in\ntutto e per tutto&nbsp; i diritti del potere\ncostituito, ad oltranza e senza limitazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Il potere\ncostituito, sia pur legittimo, si trova a dover confrontarsi con un altro\npotere, ben pi\u00f9 grande di lui, il regno e la signoria di Dio. Dio \u00e8 al di sopra\ndi tutto, anche di ogni potere politico. Ogni potere politico deve conformarsi\nalla legge di Dio; gli ordinamenti e le leggi che esso si d\u00e0 devono essere\nsecondo il Signore. Il cittadino deve fare il buon cittadino, osservare le\nleggi dello Stato, prendere parte al bene comune contribuendo con le tasse, ma senza\nadeguarsi e senza obbedire ad eventuali leggi che lo Stato emanasse contro la\nlegge di Dio. Vale anche qui l\u2019affermazione dell\u2019apostolo Pietro davanti al\nSinedrio che gli ordinava di non predicare pi\u00f9 Ges\u00f9; Pietro rispose: \u201cSe sia\ngiusto innanzi a Dio obbedire agli uomini pi\u00f9 che a lui, giudicatelo da voi\nstessi\u201d (At 4,19).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo,\nassolti i suoi doveri verso lo Stato, deve impegnarsi ad assolvere anche i suoi\ndoveri verso Dio. \u201cDate a Dio quello che \u00e8 di Dio\u201d, dice Ges\u00f9. E qui si apre un\ncapitolo senza fine. Che cosa c\u2019\u00e8 infatti che non sia di Dio, e quindi che non\nsia da dare, da restituire a lui? Di Dio \u00e8 la vita, di Dio \u00e8 il tempo, di Dio \u00e8\nla mente, il cuore, le forze, tutto. Tutto quindi deve essere ridato a Dio,\ndeve essere restituito a lui in un gesto di libert\u00e0 e di grata riconoscenza.\nLibert\u00e0 e grata riconoscenza sono i segni veri e giusti del restituire tutto a\nDio. Proviamo a farlo; esercitiamoci a fare cos\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Mt 22,15-22) Domenica 21 ottobre 2021, risalente al 2011 Ci aiuta a capire questo Vangelo ricordare brevemente il suo contesto geografico e storico. Siamo a Gerusalemme, in prossimit\u00e0 della Pasqua. 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