{"id":6415,"date":"2021-11-13T11:16:13","date_gmt":"2021-11-13T09:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6415"},"modified":"2021-11-13T11:16:13","modified_gmt":"2021-11-13T09:16:13","slug":"33-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6415","title":{"rendered":"33^ domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DMMH_O_33TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ren\u00e9-Magritte-Golconda-1953.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6411\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ren\u00e9-Magritte-Golconda-1953.jpg 640w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Ren\u00e9-Magritte-Golconda-1953-300x225.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/a><figcaption><em>Ren\u00e9 Magritte &#8211; Golconda &#8211; 1953<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/DMMH_O_33TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Dn 12,1-3; Ebr 10,11-14.18;\nMc 13,24-32)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">sabato 13 novembre 2021, <em>risalente a sabato 17 novembre 2012<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Il Papa, all\u2019<em>Angelus<\/em> del giorno dei Santi, disse che\nla terra e il cielo sono \u201c<em>il duplice\norizzonte dell\u2019umanit\u00e0<\/em>\u201d. Noi viviamo dentro questo duplice orizzonte,\ndentro l\u2019orizzonte della terra e dentro l\u2019orizzonte del cielo. Tutti e due\nquesti orizzonti ci connotano: la terra, perch\u00e9 su di essa viviamo; il cielo,\nperch\u00e9 per esso siamo fatti e ad esso siamo chiamati ad arrivare. Non dobbiamo\ndimenticare nessuno dei due orizzonti. <\/p>\n\n\n\n<p>San Paolo nella prima\nlettera ai Corinzi parla di noi come di uomini terrestri e di uomini celesti.\nOra siamo uomini di terra, fatti di terra, viventi su questa terra, e un giorno\nsaremo uomini di cielo, fatti di cielo, viventi in cielo (1Cor 15,48-49). Sono\nimmagini, quelle che Paolo usa, per parlare del nostro esistere qui nel tempo,\ne del nostro esistere un giorno nell\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019esistere nostro\nnell\u2019eternit\u00e0 ci turba e ci mette in allarme; \u00e8 comprensibile; non abbiamo\nalcuna esperienza di come sia l\u2019aldil\u00e0, e capiamo che l\u2019aldil\u00e0 suppone che\nveniamo strappati dall\u2019aldiqua in cui siamo, e nel quale siamo profondamente inseriti\ne immersi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo, e anche la prima\nlettura, ci hanno parlato chiaramente del venir meno di questo aldiqu\u00e0; per la\nverit\u00e0, le immagini usate per dirlo non sono il massimo della chiarezza, perch\u00e8\nneanche l\u2019autore sacro aveva esperienza dell\u2019aldil\u00e0, e neppure i suoi\nascoltatori e lettori avrebbero potuto capire cose che fossero \u201cdell\u2019altro mondo\u201d;\nma molto chiaro \u00e8 invece il messaggio e l\u2019affermazione che questo aldiqu\u00e0 verr\u00e0\nmeno, verr\u00e0, ad un certo punto, a mancare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma non tutto, propriamente,\nverr\u00e0 a mancare. La prima lettura ci ha detto: \u201c<em>I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che\navranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 dunque un nesso, un rapporto di continuit\u00e0 tra\nl\u2019aldiqua e l\u2019aldil\u00e0; c\u2019\u00e8 qualcosa dell\u2019aldiqua che passer\u00e0 nell\u2019aldil\u00e0. Tutto\nil bene fatto qui, passer\u00e0 nell\u2019aldil\u00e0; tutti i rapporti buoni, l\u2019amore,\nl\u2019affetto, il servizio, la solidariet\u00e0, la pazienza portata, il perdono\naccordato, la preghiera, tutto questo passer\u00e0 nell\u2019aldil\u00e0, e lo ritroveremo, e\nsar\u00e0 la nostra corona di gloria.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma siamo anche messi sull\u2019avviso\nche siamo nel rischio di perdere quell\u2019aldil\u00e0 felice, e cadere nella rovina e\nnella perdizione eterna. La prima lettura ci ha ammoniti, con parole dure ma\nveritiere: \u201c<em>Gli empi si risveglieranno\nper la vergogna e l\u2019infamia eterna<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>C\u2019\u00e8 anche questa triste, drammatica possibilit\u00e0 per\nl\u2019uomo: perdersi, e perdersi per sempre. Di qui l\u2019importanza di dare valore\nvero all\u2019orizzonte di questa vita, sentirla come il luogo del bene da compiere,\nper costruirci un orizzonte eterno buono.<\/p>\n\n\n\n<p>Dobbiamo riconoscere che\ntroppo spesso l\u2019orizzonte dell\u2019aldil\u00e0 \u00e8 assente dai nostri pensieri, o,\nperlomeno, molto lontano. Quante volte pensiamo al Cielo? L\u2019antico catechismo\ninvitava a meditare sui \u201c<em>novissimi<\/em>\u201d:\nmorte, giudizio, inferno, paradiso. E il nuovo catechismo della Chiesa\ncattolica, testo indicato dal papa per l\u2019approfondimento della fede in\nquest\u2019anno della fede, ne fa una trattazione chiara e completa. La si pu\u00f2\ntrovare l\u00e0 dove il Catechismo spiega il \u201cCredo\u201d, nella parte finale della prima\nparte del Catechismo, ai numero da 1005 a 1060.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019aldil\u00e0 \u00e8 il punto d\u2019arrivo\nper tutti noi, per ogni uomo. Un aldil\u00e0 felice \u00e8 la meta a cui tendere, ed \u00e8\nsaggio colui che nel cammino tiene presente la meta, per ricevere dalla meta la\ndirezione giusta dei suoi passi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019 \u201cImitazione di Cristo\u201d, aureo libretto di\nspiritualit\u00e0 scritto nel 1200 \u2013 1300, dice: \u201c<em>In quel giorno, il giorno del giudizio, grande speranza avranno il\npovero e l\u2019umile, e sar\u00e0 pieno di paura il superbo. In quel giorno sar\u00e0 cara\nogni tribolazione che sia stata sofferta pazientemente. In quel giorno il corpo\nmortificato godr\u00e0 pi\u00f9 che se fosse stato nutrito di delizie; una modesta dimora\nsar\u00e0 pi\u00f9 ammirata che un palazzo dorato. In quel giorno avrai maggiore gioia da\nuna fervente preghiera che da un pranzo prelibato; trarrai pi\u00f9 gioia dal\nsilenzio che avrai mantenuto, che da un lungo parlare. In quel giorno le opere\nbuone varranno pi\u00f9 che le molte parole; una vita generosa e rigorosa ti sar\u00e0\npi\u00f9 cara di ogni piacere di questa terra<\/em>\u201d (Imitazione di Cristo, l.I, cap\nXXIV, n.3).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019orizzonte dell\u2019aldil\u00e0 \u00e8\ntanto utile all\u2019aldiqua; \u00e8 maestro e indicazione per porre passi giusti nella\nvita. Non \u00e8 nostro nemico, non \u00e8 pensiero da cacciare e da evitare, ma \u00e8 vero\namico che ci conduce a salvezza. Teniamolo presente, ne trarremo tanto\nbeneficio.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Dn 12,1-3; Ebr 10,11-14.18; Mc 13,24-32) sabato 13 novembre 2021, risalente a sabato 17 novembre 2012 Il Papa, all\u2019Angelus del giorno dei Santi, disse che la terra e il cielo sono \u201cil duplice orizzonte dell\u2019umanit\u00e0\u201d. &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6415\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6415"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6415"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6415\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6416,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6415\/revisions\/6416"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6415"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6415"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6415"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}