{"id":6504,"date":"2022-01-02T12:26:55","date_gmt":"2022-01-02T10:26:55","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6504"},"modified":"2022-01-02T12:26:55","modified_gmt":"2022-01-02T10:26:55","slug":"2-domenica-dopo-natale-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6504","title":{"rendered":"2^ domenica dopo Natale"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/DMMH_2^dopoNatale.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Raffaello-Sanzio-Madonna-del-Cardellino-1506-ca.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6503\" width=\"339\" height=\"474\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Raffaello-Sanzio-Madonna-del-Cardellino-1506-ca.jpg 250w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Raffaello-Sanzio-Madonna-del-Cardellino-1506-ca-215x300.jpg 215w\" sizes=\"(max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/><\/a><figcaption><em>Raffaello Sanzio &#8211; Madonna del Cardellino &#8211; 1506 ca<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/DMMH_2^dopoNatale.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Sir 24,1-4. 12-16;&nbsp;&nbsp; Ef 1,3-6. 15-18;&nbsp;&nbsp; Gv 1,1-5. 9-14)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 1 gennaio 2022, <em>risalente al 3 gennaio 2015<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chi \u00e8 il bambino nato a Betlemme? Appena nato non si\ncap\u00ec chi egli veramente fosse; la sua divinit\u00e0 era totalmente velata e nascosta\ndalla sua umanit\u00e0. Dio, quel bambino? quel bambino che vagiva, che cercava il\nseno della madre, che sentiva il bisogno di essere stretto dalle braccia di\nMaria? Dio, quel bambino cos\u00ec piccolo, cos\u00ec fragile, cos\u00ec uguale a tutti i\nbambini appena nati?<\/p>\n\n\n\n<p>Neppure da adolescente, da giovane, quando Ges\u00f9 faceva\nil falegname a Nazareth, fu conosciuto e capito veramente per quello che egli\nera. Maria e Giuseppe, s\u00ec, cominciavano a capirlo sempre un po\u2019 di pi\u00f9, ma la\ngente no. Un giorno i nazarethani dissero di lui: <em>\u201cNon \u00e8 costui il falegname? Non \u00e8 il figlio di Maria, il parente di\nGiacomo, di Giuda, di Simone? E si scandalizzavano di lui\u201d<\/em> (Mc 6,1-6).\nDurante la vita pubblica Pietro e gli apostoli arrivarono, come punto massimo\ndella conoscenza di Ges\u00f9, a considerarlo il Messia che doveva venire (Mc 8,29);\nma solo dopo la Pasqua,\ncon l\u2019aiuto dello Spirito Santo, gli apostoli furono certi della divinit\u00e0 di\nGes\u00f9. Eppure Ges\u00f9 era Dio fin da Betlemme, fin da quanto era piccolo in face,\nappena nato.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIl Verbo si\nfece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d<\/em>, ci ha detto Giovanni. Facendosi \u201ccarne\u201d, il Verbo di Dio, Dio nella\npersona del Figlio, ha raggiunto ed \u00e8 venuto ad agganciare \u201cogni carne\u201d, ogni\nuomo. <\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo era precipitato in un burrone, dal quale, con\nle sue sole forze, non sarebbe stato mai pi\u00f9 capace di risollevarsi. Ma il\nVerbo di Dio, incarnandosi, \u00e8 sceso in quel burrone ed ha riportato l\u2019uomo alla\ndignit\u00e0 originaria, alla comunione con Dio degli inizi. Alessandro Manzoni ha\nespresso questa verit\u00e0 in modo magistrale nel celebre inno \u201cIl Natale\u201d. Il\npoeta dice cos\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQual masso che dal vertice&nbsp; \/&nbsp; di\nlunga erta montana,<\/p>\n\n\n\n<p>abbandonato all\u2019impeto&nbsp;\n\/&nbsp; di rumorosa frana,<\/p>\n\n\n\n<p>per lo scheggiato calle&nbsp; \/&nbsp;\nprecipitando a valle,<\/p>\n\n\n\n<p>batte sul fondo e sta;<\/p>\n\n\n\n<p>l\u00e0 dove cadde, \/ immobile giace&nbsp; \/&nbsp; in\nsua lenta mole,<\/p>\n\n\n\n<p>n\u00e9 per mutar di secoli&nbsp;\n\/ fia che riveda il sole<\/p>\n\n\n\n<p>della sua cima antica&nbsp;\n\/&nbsp; se una virtude amica&nbsp; \/&nbsp; in\nalto nol trarr\u00e0:<\/p>\n\n\n\n<p>tal si giaceva il misero&nbsp; \/&nbsp;\nfigliol del fallo primo<\/p>\n\n\n\n<p>dal d\u00ec che un\u2019ineffabile&nbsp; \/&nbsp; ira\npromessa<\/p>\n\n\n\n<p>all\u2019imo d\u2019ogni mal gravollo&nbsp; \/&nbsp;\ndonde il superbo collo<\/p>\n\n\n\n<p>pi\u00f9 non potea levar.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual mai tra i nati all\u2019odio,&nbsp; \/&nbsp; qual\nera mai persona<\/p>\n\n\n\n<p>che al Santo inaccessibile&nbsp; \/&nbsp;\npotesse dire: perdona?<\/p>\n\n\n\n<p>far novo patto eterno? <\/p>\n\n\n\n<p>al vincitore inferno&nbsp;\n\/&nbsp; la preda sua strappar?<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco ci \u00e8 nato un Pargolo&nbsp; \/&nbsp; ci\nfu largito un Figlio,<\/p>\n\n\n\n<p>le forze avverse tremano&nbsp; \/&nbsp; al\nmover del suo ciglio:<\/p>\n\n\n\n<p>all\u2019uom la mano Ei porge&nbsp; \/&nbsp; che\nsi ravviva,<\/p>\n\n\n\n<p>e sorge oltre l\u2019antico onor.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo era perduto; il bambino di Betlemme, il Dio\nfatto uomo, \u00e8 venuto a prendere per mano l\u2019uomo e a riportarlo l\u00e0 da dove era\ncaduto; anzi pi\u00f9 in su. \u201cOltre l\u2019antico onor\u201d, dice il Manzoni, in perfetta\nconsonanza con san Paolo che nella lettera ai Romani dice:<em> \u201cIl dono di grazia non \u00e8 come la caduta; laddove \u00e8 abbondato il peccato\nha sovrabbondato la grazia\u201d<\/em> (Rm 5,15. 20). Cristo ha riparato il male\nprovocato dal peccato degli inizi in sovrabbondanza; non di stretta misura, ma\nin sovrabbondanza; secondo la sua infinita generosit\u00e0, la generosit\u00e0 di un Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Al bambino Ges\u00f9 che ci tende la mano noi offriamo la\nnostra. Afferrati dalla sua mano, noi saremo salvi, saremo salvati; saremo\nportati l\u00e0 dove \u00e8 lui, nel regno della gioia, della santit\u00e0, della grazia,\ndella vita, dell\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Preghiamo\nperch\u00e9 tutto il mondo si lasci prendere per mano dal Salvatore.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Sir 24,1-4. 12-16;&nbsp;&nbsp; Ef 1,3-6. 15-18;&nbsp;&nbsp; Gv 1,1-5. 9-14) Sabato 1 gennaio 2022, risalente al 3 gennaio 2015 Chi \u00e8 il bambino nato a Betlemme? 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