{"id":6692,"date":"2022-04-14T00:16:33","date_gmt":"2022-04-13T22:16:33","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6692"},"modified":"2022-04-14T00:16:33","modified_gmt":"2022-04-13T22:16:33","slug":"omelia-alla-messa-del-martedi-santo","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6692","title":{"rendered":"Omelia  alla  messa  del  Marted\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/DMMH_MartediSanto.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"512\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1_Jacopo-da-Bassano-Lultima-cena-1542--1024x512.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6682\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1_Jacopo-da-Bassano-Lultima-cena-1542--1024x512.jpeg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1_Jacopo-da-Bassano-Lultima-cena-1542--300x150.jpeg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1_Jacopo-da-Bassano-Lultima-cena-1542--768x384.jpeg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1_Jacopo-da-Bassano-Lultima-cena-1542-.jpeg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Jacopo da Bassano &#8211; L&#8217;ultima cena &#8211; 1542 <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/DMMH_MartediSanto.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Omelia&nbsp; alla&nbsp;\nmessa&nbsp; del&nbsp; marted\u00ec&nbsp;\nsanto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <em>omelia del 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Dal Vangelo di\nGiovanni, cap 13, vv 21-33. 36-38<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cGes\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi\ndico: uno di voi mi tradir\u00e0\u00bb. I discepoli si guardavano l\u2019un l\u2019altro, non\nsapendo bene di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Ges\u00f9 amava, si\ntrovava a tavola al fianco di Ges\u00f9. Simon Pietro gli fece cenno di informarsi\nchi fosse quello di cui parlava. Ed egli, chinandosi sul petto di Ges\u00f9, gli\ndisse: \u00abSignore, chi \u00e8?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00ab\u00c8 colui per il quale intinger\u00f2 il\nboccone e glielo dar\u00f2\u00bb. E, intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda,\nfiglio di Simone Iscariota. Allora, dopo il boccone, Satana entr\u00f2 in lui. Gli\ndisse dunque Ges\u00f9: \u00abQuello che vuoi fare, fallo presto\u00bb. Nessuno dei commensali\ncap\u00ec perch\u00e9 gli avesse detto questo; alcuni infatti pensavano che, poich\u00e9 Giuda teneva\nla cassa, Ges\u00f9 gli avesse detto: \u00abCompra quello che ci occorre per la festa\u00bb,\noppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri. Egli, preso il boccone, subito\nusc\u00ec. Ed era notte.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Quando fu\nuscito, Ges\u00f9 disse: \u00abOra il Figlio dell\u2019uomo \u00e8 stato glorificato, e Dio \u00e8 stato\nglorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio lo\nglorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito. Figlioli, ancora per poco\nsono con voi; voi mi cercherete ma, come ho detto ai Giudei, ora lo dico anche\na voi: dove vado io, voi non potete venire.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Simon Pietro gli disse: \u00abSignore, dove vai?\u00bb. Gli rispose Ges\u00f9: \u00abDove\nio vado, tu per ora non puoi seguirmi; mi seguirai pi\u00f9 tardi\u00bb. Pietro disse:\n\u00abSignore, perch\u00e9 non posso seguirti ora? Dar\u00f2 la mia vita per te!\u00bb. Rispose\nGes\u00f9: \u00abDarai la tua vita per me? In verit\u00e0, in verit\u00e0 io ti dico: non canter\u00e0\nil gallo, prima che tu non m\u2019abbia rinnegato tre volte\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono molti i quadri, i\ndipinti dell\u2019Ultima Cena che ritraggono il momento raccontato dal brano di\nVangelo ora ascoltato; che ritraggono l\u2019apostolo Giovanni col capo posato sul\npetto, sul cuore di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Momento intenso, momento\ncommosso, momento indimenticabile! Giovanni \u00e8 l\u2019unico evangelista che riporta\nquesto particolare; agli altri evangelisti esso \u00e8 sfuggito, ma non&nbsp; a lui!&nbsp;\nCome sarebbe potuto uscire dalla mente a Giovanni quel momento cos\u00ec\nstraordinario e unico, in cui egli aveva sentito pulsare il cuore del suo Amico\nnelle ultime sue ore di vita? Era stato un momento drammatico quello: tutto\nparlava di tradimento; Ges\u00f9 stesso ne parlava apertamente e lo annunciava.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni si spaventa, si\naddolora; non vuole che quanto si sta dicendo e va delineandosi all\u2019orizzonte\naccada; e in uno slancio d\u2019affetto si piega fino a posare la sua testa su Ges\u00f9.\nGes\u00f9 lascia fare. Forse ha bisogno anche lui, in quel momento, di vicinanza, di\naffetto e di amicizia sincera.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 aveva detto: \u201cLe volpi\nhanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell\u2019uomo\nnon ha dove posare il capo\u201d (Lc 9,58). Meno che sempre, ora, Ges\u00f9 ha un luogo\nove posare il capo, mentre attorno a lui si stringe inesorabile e sempre pi\u00f9\nstretta la morsa della morte; eppure egli si fa appoggio a Giovanni, lascia che\nGiovanni abbia un posto ove poggiare il capo: il suo petto, il suo cuore.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni cerca quel cuore;\nquel cuore da cui si era sentito amato quando Ges\u00f9, con fiducia in lui, l\u2019aveva\nchiamato mentre stava pescando nel lago; quel cuore che gli aveva fatto\npercepire orizzonti grandi e parole di vita eterna; quel cuore che l\u2019aveva\ncompatito e corretto (cos\u00ec fa chi ama) quando lui, Giovanni, era andato fuori\nstrada e aveva ambiziosamente chiesto il primo posto nel Regno. Giovanni cerca\nquel cuore!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 ci\u00f2 che possiamo fare\nanche noi; anche noi camminare nella vita con il capo posato sul cuore di Ges\u00f9,\nper sentirci amati, capiti, compatiti, perdonati, sorretti, corretti; quel\ncuore che verr\u00e0 squarciato dalla lancia del soldato perch\u00e9 potesse apparire,\nanche fisicamente, che \u00e8 un cuore aperto, un cuore accessibile a tutti, anche\nal peccatore; un cuore in cui \u00e8 possibile entrare.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 pi\u00f9 leggera la vita&nbsp; vissuta cos\u00ec, sul suo cuore!<\/p>\n\n\n\n<p>Tenendo il nostro capo sul\ncuore di Ges\u00f9, quel cuore ci istruir\u00e0. Piano piano esso cambier\u00e0 il nostro\ncuore. \u201cVi dar\u00f2 un cuore nuovo -aveva promesso Dio nell\u2019Antico Testamento-\ntoglier\u00f2 da voi il cuore di pietra e vi dar\u00f2 un cuore di carne\u201d (Ez 36,26).\nSanta Caterina da Siena in un\u2019estasi d\u2019amore ebbe l\u2019impressione che il Signore\nle togliesse il cuore e glielo sostituisse con il suo.<\/p>\n\n\n\n<p>Il cuore di Cristo pu\u00f2\ndiventare il nostro. Anche il nostro cuore \u00e8 chiamato a diventare un cuore che\nama sempre, che ama tutti, che ama gratuitamente, che ama fino allo spreco,\ndicevamo ieri; cos\u00ec come ha amato, ed ama, il cuore di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cCuore di Ges\u00f9, rendi il mio\ncuore simile al tuo\u201d pu\u00f2 essere la giaculatoria che ci ripetiamo tante volte\noggi e in questi giorni.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Omelia&nbsp; alla&nbsp; messa&nbsp; del&nbsp; marted\u00ec&nbsp; santo &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; omelia del 2013 Dal Vangelo di Giovanni, cap 13, vv 21-33. 36-38 \u201cGes\u00f9 fu profondamente turbato e dichiar\u00f2: \u00abIn verit\u00e0, in verit\u00e0 io vi dico: uno di voi &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6692\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6692"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6693,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6692\/revisions\/6693"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6692"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6692"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6692"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}