{"id":6729,"date":"2022-05-05T19:41:27","date_gmt":"2022-05-05T17:41:27","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6729"},"modified":"2022-05-05T19:41:27","modified_gmt":"2022-05-05T17:41:27","slug":"4-domenica-di-pasqua-4","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6729","title":{"rendered":"4^ domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_O_4diPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"797\" height=\"641\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jean-Fran\u00e7ois-Millet-Pastorella-con-il-suo-gregge-1864.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6728\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jean-Fran\u00e7ois-Millet-Pastorella-con-il-suo-gregge-1864.jpg 797w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jean-Fran\u00e7ois-Millet-Pastorella-con-il-suo-gregge-1864-300x241.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Jean-Fran\u00e7ois-Millet-Pastorella-con-il-suo-gregge-1864-768x618.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 797px) 100vw, 797px\" \/><\/a><figcaption><em>Jean-Fran\u00e7ois Millet &#8211; Pastorella con il suo gregge &#8211; 1864<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_O_4diPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(At 13,14. 43-52 ;&nbsp;&nbsp;\nAp 7,9. 14b-17 ;&nbsp;&nbsp; Gv 10,27-30)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">sabato 7 maggio, <em>risalente al 20\naprile 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn quel tempo Ges\u00f9 disse: <em>le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono<\/em>\u201d.\nGes\u00f9 parla di pecore, delle <em>\u201csue\u201d<\/em>\npecore; dunque egli \u00e8 pastore, ha delle pecore e un gregge. In un altro passo\ndel Vangelo Ges\u00f9 dice: <em>\u201cIo sono il buon\npastore\u201d<\/em> (Gv 10,11). Ges\u00f9 \u00e8 pastore.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pastore possiede un gregge e per lui il gregge \u00e8 la\nricchezza. Questo specialmente nell\u2019antichit\u00e0, ma ancor oggi in certe parti del\nmondo possedere un gregge \u00e8 possedere ricchezza; possedere un gregge \u00e8 avere\nsicurezza di sostentamento per la vita. Per cui il&nbsp; pastore cura il suo gregge, lo nutre, lo\nguida a pascoli ubertosi, gli fa evitare i burroni, lo difende dai lupi e da\nogni pericolo. Il gregge \u00e8 prezioso per il pastore!<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo preziosi per Dio. L\u2019Antico Testamento viene\nspesso considerato come la parte della Bibbia che ci presenta un Dio severo,\nduro e quasi cattivo. Sentite questo passo dell\u2019Antico Testamento tolto dal\nlibro del profeta Isaia: <em>\u201cNon temere,\npiccolo gregge<\/em> -dice il Signore- <em>io\nti ho salvato; tu sei mio, mi appartieni. Tu sei prezioso ai miei occhi, e\ndegno di stima; io ti amo. Se dovessi attraversare le acque, io sar\u00f2 con te, i\nfiumi non ti sommergeranno; se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti\nscotterai, la fiamma non ti potr\u00e0 bruciare, perch\u00e9 io sono il Signore, il tuo\nDio, il tuo pastore\u201d<\/em> (Is 43,1-4).<\/p>\n\n\n\n<p>Convinciamoci, fratelli, di essere molto amati dal\nSignore. Che cosa avrebbe potuto fare Dio per noi pi\u00f9 di quanto ha fatto? che\ncosa poteva fare Dio per noi pi\u00f9 che accettare e sopportare che per la nostra\nsalvezza il suo Figlio, il suo unico Figlio, fosse messo in croce, cos\u00ec che noi\nfossimo salvi, e potessimo avere un futuro che non fosse la rovina e la\ndannazione, rovina e dannazione che noi ci eravamo meritati con i nostri\npeccati e con i nostri \u201cno\u201d a lui? Potremmo avere forse un pastore pi\u00f9 grande e\npi\u00f9 buono di Dio, pi\u00f9 buono di Ges\u00f9? Noi siamo molto amati! Il Signore aumenti la\nnostra fede nel suo amore! <\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cIo conosco\nle mie pecore\u201d<\/em>, dice Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Conoscere.\nPer conoscere occorre interessarsi; per conoscere occorre \u201cvoler\u201d conoscere.\nNon si conosce una cosa in modo approfondito se non ci si dedica ad essa; non\nsi conosce davvero una persona se non la si frequenta, se non la si ascolta, se\nnon si entra dentro il suo mondo. Ges\u00f9 ci conosce. Ci conosce uno per uno,\nperch\u00e9 noi davanti a lui non siamo folla, numero, ma siamo persone conosciute\ned amate una per una. Egli conosce tutto di noi, pi\u00f9 ancora di quanto noi\nconosciamo noi stessi. Diceva Sant\u2019Agostino che Dio \u00e8<em> \u201cint\u00ecmior \u00ecntimo\u201d<\/em>, ci \u00e8 pi\u00f9 intimo del nostro intimo. Egli conosce\ni nostri problemi, le nostre difficolt\u00e0, i nostri limiti, la nostra debolezza,\ni nostri slanci, i nostri desideri di bene, i nostri propositi, le nostre\nnecessit\u00e0, il cammino che dobbiamo compiere.<\/p>\n\n\n\n<p>Alle volte facciamo fatica a credere che davvero Ges\u00f9\nci conosca e si occupi di noi, che ci segua con il suo sguardo, con la sua\nattenzione, con la sua presenza e con il suo aiuto. Ci \u00e8 capitato di sentire\nalle volte, e forse noi stessi l\u2019abbiamo detto in qualche momento: \u201cDio si \u00e8\ndimenticato di me; Dio ha cose ben pi\u00f9 importanti a cui pensare, che non\npensare a me\u2026\u201d. No, egli conosce perfino il numero dei capelli del nostro capo,\ne neppure uno di essi cade senza che egli se ne accorga e lo permetta (Mt\n10,30; Lc 21,18). Il Signore ci ha davvero presenti; ci ha perfettamente\npresenti! Papa Giovanni XXIII, quand\u2019era vescovo delegato apostolico in\nBulgaria durante la seconda guerra mondiale, e in quel paese governato dal\nComunismo non poteva esercitare alcun ministero religioso, neanche andare\nvestito da prete, era avvilito e sconsolato, ma facendosi forte nella fede\nscrisse nel suo diario: <em>\u201cSignore, io so\nche tu sai in che condizione mi trovo, e questo mi d\u00e0 forza e fiducia\u201d<\/em>.\nAnche su questo punto il Signore aumenti la nostra fede!<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019ultima riflessione dal breve Vangelo di oggi. Ges\u00f9\ndice: \u201c<em>Le mie pecore io le conosco, ed\nesse mi seguono<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Seguire\nil Signore: questo \u00e8 il nostro compito, il nostro impegno pi\u00f9 importante, la\nnostra fortuna e il compimento pieno di noi. Noi non compiamo noi stessi in\nmodo pieno e completo, cos\u00ec da essere felici, seguendo noi stessi, seguendo i\nnostri progetti, seguendo i miraggi che il mondo ci fa balenare davanti; ma\nseguendo lui, il buon Pastore,&nbsp; che ci\nguida e sa dove sono per noi i pascoli della felicit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Per seguirlo, poi, -dobbiamo ricordarlo- \u00e8 necessario\ntenerlo davanti agli occhi. Non si pu\u00f2 seguire una persona se non la si tiene\ndavanti agli occhi, se non la si guarda spesso, se non si osserva dove essa\nvada. Ecco allora la necessit\u00e0 della preghiera, del pensiero, sia pur fugace,\nrivolto spesso durante la giornata al Signore; della domanda fatta a lui di\nfrequente: <em>\u201cSignore, che cosa vuoi che io\nfaccia?\u201d<\/em>, col desiderio di compiere la sua volont\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9\nsi offe a noi come il buon Pastore; sia egli davvero il nostro pastore!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 13,14. 43-52 ;&nbsp;&nbsp; Ap 7,9. 14b-17 ;&nbsp;&nbsp; Gv 10,27-30) sabato 7 maggio, risalente al 20 aprile 2013 \u201cIn quel tempo Ges\u00f9 disse: le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6729\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6729"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6730,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6729\/revisions\/6730"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}