{"id":6737,"date":"2022-05-12T07:55:59","date_gmt":"2022-05-12T05:55:59","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6737"},"modified":"2022-05-12T07:55:59","modified_gmt":"2022-05-12T05:55:59","slug":"5-domenica-di-pasqua-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6737","title":{"rendered":"5^ domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_O_5diPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"776\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Rosso-Fiorentino-Cristo-risorto-in-gloria-1528-1530--776x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6733\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Rosso-Fiorentino-Cristo-risorto-in-gloria-1528-1530--776x1024.jpg 776w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Rosso-Fiorentino-Cristo-risorto-in-gloria-1528-1530--227x300.jpg 227w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Rosso-Fiorentino-Cristo-risorto-in-gloria-1528-1530--768x1014.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Rosso-Fiorentino-Cristo-risorto-in-gloria-1528-1530-.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 776px) 100vw, 776px\" \/><\/a><figcaption><em>Rosso Fiorentino &#8211; Cristo risorto in gloria &#8211; 1528-1530 <\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_O_5diPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(At 14,21b-27;&nbsp;&nbsp; Ap 21,1-5a ;&nbsp;&nbsp; Gv 13,31-33a. 34-35)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 14 maggio 2022, <em>risalente al 27 aprile 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 a tavola con i suoi\napostoli per l\u2019ultima cena. Giuda ha appena lasciato quella tavola per andare a\ntradire Ges\u00f9, e l\u2019ombra della passione imminente raggiunge e avvolge il\nSignore. Si tratta ormai di poche ore. E Ges\u00f9 parla della sua passione in\ntermini sorprendenti, in termini che egli solo avrebbe potuto usare; noi non\nsaremmo mai riusciti ad esprimerci cos\u00ec; egli parla della sua passione in\ntermini di \u201cgloria\u201d. <em>\u201cOra il Figlio\ndell\u2019uomo \u00e8 stato glorificato,<\/em> egli dice<em>;\ne Dio \u00e8 stato glorificato in lui. Se Dio \u00e8 stato glorificato in lui, anche Dio\nlo glorificher\u00e0 da parte sua e lo glorificher\u00e0 subito\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La passione di Ges\u00f9 \u00e8\n\u201cgloria\u201d; \u00e8 gloria di Ges\u00f9 e gloria del Padre. In che senso? come pu\u00f2 essere\nche la passione di Ges\u00f9 sia gloria di Ges\u00f9 e gloria del Padre?<\/p>\n\n\n\n<p>Per l\u2019evangelista Giovanni\nla gloria di una persona sta nel suo amore; una persona \u00e8 tanto pi\u00f9 gloriosa\nquanto pi\u00f9 ama. La gloria di una persona -lascia intendere Giovanni- non sta\nnell\u2019imporsi; non sta nella forza; non sta nel sapere; sta nell\u2019amare. Ora, chi\npi\u00f9 glorioso di Ges\u00f9 che ha amato fino alla croce? e chi pi\u00f9 glorioso del Padre\nche \u201cha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito\u201d per la nostra\nsalvezza? (Gv 3,16). Ges\u00f9 e il Padre sono veramente \u201cgloriosi\u201d! Dio \u00e8\n\u201cglorioso\u201d! La gloria di Dio sta nella sua straordinaria capacit\u00e0 e misura di\ndono. Noi diciamo \u201cGloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo\u201d. Perch\u00e9\ndiciamo \u201cgloria\u201d a Dio? Perch\u00e9 Dio ama ed \u00e8 amore.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 significativo che al\ndiscorso sulla passione-gloria Ges\u00f9 unisca il comandamento dell\u2019amore e dica: <em>\u201cQuesto vi comando, che vi amiate gli uni\ngli altri\u201d<\/em>. E\u2019 come dire: \u201canche voi siete chiamati ad essere \u201cgloriosi\u201d;\nanche voi potete e dovete esserlo. Come per me, e come per il Padre, la vostra\nvera gloria sta nell\u2019amare. Siate anche voi \u201cgloriosi\u201d per l\u2019amore, come sono\n\u201cglorioso\u201d io e come \u00e8 \u201cglorioso\u201d il Padre, che siamo amore.<\/p>\n\n\n\n<p>Si racconta di un monastero\nveramente \u201cglorioso\u201d. Quel monastero aveva un monaco portinaio molto buono,\naffabile e gentile, che attirava l\u2019affetto della gente che si presentava alla\nporta. Un giorno un contadino gli port\u00f2 un bel cesto d\u2019uva per ringraziarlo\ndella sua bont\u00e0, e il monaco portinaio si disse tra s\u00e9: \u201cLo porter\u00f2 al padre\nabate, che si occupa di tutti noi e si prende cura di tutto il monastero\u201d. Il\npadre abate, ricevuto il cesto d\u2019uva, si disse: \u201cLo doner\u00f2 al novizio appena\nentrato, cos\u00ec che si senta accolto e ben voluto\u201d. Il novizio, a sua volta, si\ndisse: \u201cQuesto cesto voglio portarlo al monaco ammalato che abbiamo in\nmonastero, perch\u00e9 si riprenda un po\u2019\u201d. E il monaco ammalato si disse: \u201cQuesto\ncesto lo doner\u00f2 al monaco cuoco, che mi prepara sempre una pietanza a parte e\nsi occupa tanto di me\u201d. E il monaco cuoco si disse: \u201cQuesto cesto lo merita il\nnostro monaco portinaio, che \u00e8 tanto gentile, e che con la sua gentilezza fa s\u00ec\nche al monastero arrivi ogni ben di Dio\u201d; e port\u00f2 il cesto d\u2019uva al confratello\nportinaio.<\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di una fiaba, ma di una fiaba che dipinge\nun monastero veramente \u201cglorioso\u201d. La \u201cgloria\u201d sta nell\u2019amore.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGloriosi\u201d sono i santi;\n\u201cglorioso\u201d \u00e8 colui che si dona, colui che serve, colui che sopporta, colui che\nperdona, colui che si spende per i fratelli. San Paolo nella lettera agli\nEfesini dice che Ges\u00f9 \u00e8 all\u2019opera per rendere la sua Chiesa <em>\u201ctutta gloriosa, senza macchia e senza\nrughe, santa e immacolata\u201d<\/em> (Ef 5,27). La Chiesa sar\u00e0 senza macchia e senza rughe, sar\u00e0\nsanta e \u201cgloriosa\u201d quando sar\u00e0 tutta amore, tutta carit\u00e0. Allora splender\u00e0 nel\nmondo quale astro lucente, come dice ancora san Paolo ((Fil 2,15), e la sua \u201cgloria\u201d\nattirer\u00e0 a s\u00e9 tutti i popoli. Noi possiamo essere \u201cgloria\u201d nella Chiesa, noi\npossiamo renderla \u201cgloriosa\u201d con la nostra carit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 14,21b-27;&nbsp;&nbsp; Ap 21,1-5a ;&nbsp;&nbsp; Gv 13,31-33a. 34-35) Sabato 14 maggio 2022, risalente al 27 aprile 2013 Ges\u00f9 \u00e8 a tavola con i suoi apostoli per l\u2019ultima cena. 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