{"id":6739,"date":"2022-05-12T07:57:45","date_gmt":"2022-05-12T05:57:45","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6739"},"modified":"2022-05-12T07:57:45","modified_gmt":"2022-05-12T05:57:45","slug":"4-domenica-dopo-pasqua-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6739","title":{"rendered":"4^ domenica dopo Pasqua"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_S_4dopoPasqua.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"705\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Paul-Gauguin-Sentiero-boscoso-1873-705x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6734\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Paul-Gauguin-Sentiero-boscoso-1873-705x1024.jpg 705w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Paul-Gauguin-Sentiero-boscoso-1873-207x300.jpg 207w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Paul-Gauguin-Sentiero-boscoso-1873-768x1115.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Paul-Gauguin-Sentiero-boscoso-1873.jpg 772w\" sizes=\"(max-width: 705px) 100vw, 705px\" \/><\/a><figcaption><em>Paul Gauguin &#8211; Sentiero boscoso &#8211; 1873<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DMMH_S_4dopoPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Giac 1,17-21; Gv 16,5,14)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">domenica 15 maggio 2022, <em>risalente\nal 28 aprile 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Gli esegeti pi\u00f9 accurati, gli esegeti di professione,\nnell\u2019analizzare i testi biblici stanno molto attenti e prestano grande\ninteresse anche al lessico, alle parole, ai termini con cui il testo sacro si\nesprime; e, ad esempio, dicono: in questo brano c\u2019\u00e8 una parola, ci sono due\nparole, c\u2019\u00e8 un verbo, ci sono dei verbi che ricorrono tante volte, e che quindi\nsono importanti nel brano stesso e indicano il tema, l\u2019argomento principale del\nbrano. <\/p>\n\n\n\n<p>Noi non pretendiamo in questo momento di fare grandi\nanalisi filologiche e lessicali, per\u00f2 non possiamo non notare che nel brano di Vangelo\nche abbiamo ora ascoltato, per ben cinque volte ricorre il verbo \u201candare\u201d, per\ntre volte ricorre il verbo \u201cvenire\u201d, e una volta il verbo \u201cguidare\u201d; tutti\nverbi che indicano \u201cstrada\u201d, \u201cvia\u201d, \u201ccammino\u201d, \u201cpercorso\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 dice: \u201c<em>Ora\nvado da colui che mi ha mandato, e nessuno di voi mi domanda: dove vai?<\/em> (&#8230;)\n<em>\u00c8 bene per voi che io me ne vada; se non\nme ne vado, non verr\u00e0 a voi il Consolatore, ma quando me ne sar\u00f2 andato, ve lo\nmander\u00f2<\/em> (\u2026) <em>e il Consolatore, quando\nsar\u00e0 venuto, vi guider\u00e0 alla verit\u00e0 tutta intera<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAndare, venire, guidare\u201d: verbi di strada, di via, di\ncammino. C\u2019\u00e8 dunque una strada, una via, un cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>La strada e il cammino di cui parla il Vangelo \u00e8 la\nstrada e il cammino di Ges\u00f9. Si tratta della strada che avrebbe condotto Ges\u00f9\nal Padre attraverso la sua morte e la sua risurrezione, e si tratta della\nstrada attraverso la quale sarebbe poi venuto a noi il Consolatore, lo Spirito\nSanto, col compito di guidarci alla verit\u00e0 tutta intera, che \u00e8 Ges\u00f9 stesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 ha davanti a s\u00e9 una strada, la sua strada, e la\nsta per percorrere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ogni uomo ha la propria strada davanti a s\u00e9; e la\nstrada di ciascun uomo, per un certo verso, \u00e8 diversa e differente dalla strada\ndi ogni altro uomo: ciascuno ha la propria strada, unica e irripetibile; e,\nd\u2019altro canto, tutti abbiamo la stessa e medesima strada: quella di arrivare al\nPadre, quella di arrivare a Dio. Come Ges\u00f9. Anche Ges\u00f9 aveva come meta della\nsua strada arrivare al Padre; arrivare al Padre \u00e8 la meta e la strada di ogni\nuomo.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi abbiamo una grande fortuna, una grande grazia, la grazia\ndi avere, come strada, Ges\u00f9 stesso, la sua persona. \u201c<em>Io sono la via, la verit\u00e0 e la vita<\/em>\u201d, dice Ges\u00f9. \u201c<em>Nessuno viene al Padre se non per mezzo di\nme<\/em>\u201d (Gv 14,6). Ges\u00f9 \u00e8 la nostra via, la strada che conduce al Padre. \u00c8 una\nstrada sicura, Ges\u00f9; \u00e8 una strada in salita, Ges\u00f9; \u00e8 una strada viva, che ci\nporta avanti lei, Ges\u00f9; \u00e8 la strada che porta alla felicit\u00e0, Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 una strada sicura. Sicura perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 il\nFiglio stesso del Padre; egli conosce perfettamente il Padre, e sa quindi dove\narrivare; Ges\u00f9 conosce la meta e non pu\u00f2 sbagliarsi nel raggiungerla. Chi si\nmette sulla strada che \u00e8 Ges\u00f9 arriva di sicuro al Padre. Arriva di sicuro l\u00e0\ndove sente il bisogno ed ha bisogno di arrivare.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 una strada in salita. In salita, perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8\nil santo, e chiama alla santit\u00e0. Ges\u00f9 chiama alla perfezione della vita\ncristiana e alla piena comunione con il Padre; e per noi, ancora tanto\npeccatori e invischiati nel male e nei nostri difetti, la strada che \u00e8 Ges\u00f9 \u00e8\nuna strada che sale tanto ripida, una strada che ci fa venire il fiatone, e\nlungo la quale ci viene da fermarci perch\u00e9 non ce la facciamo ad avanzare. Essa\ndomanda mortificazione e vittoria su di noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma Ges\u00f9 \u00e8 una strada che ci porta in su lei. Santa\nTeresa del Bambino Ges\u00f9, nella sua Autobiografia, chiama Ges\u00f9 \u201cl\u2019ascensore\ndivino\u201d. Dice: \u201c<em>io, Ges\u00f9, non sono capace\ndi salire fino al Cielo, fino a Dio, ma tu mi prendi tra le tue braccia e mi\nporti su tu, fino a Dio. Tu sei il mio ascensore divino<\/em>\u201d. Ges\u00f9 \u00e8 il nostro\nascensore divino, \u00e8 una strada viva che continuamente sale verso il Padre, e\nporta al Padre tutti coloro che si mettono su di essa. A chi si stabilisce in\nGes\u00f9 egli partecipa se stesso, le sue virt\u00f9, la sua santit\u00e0, la sua comunione\ncon il Padre; aiuta a vincere le passioni e il male che ancora \u00e8 presente in\nnoi.<\/p>\n\n\n\n<p>E in tal modo Ges\u00f9 \u00e8 la strada che porta alla\nfelicit\u00e0. Ci porta alla felicit\u00e0 proprio perch\u00e9 ci libera dal male che \u00e8 in\nnoi. \u00c8 il male che \u00e8 in noi che ci rende infelici, che ci \u00e8 causa di sofferenza\ne di dolore, di non comunione e di tristezza; siamo tristi perch\u00e9 non siamo\nancora santi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Non c\u2019\u00e8 che una\ntristezza<\/em> &#8211; dice L\u00e9on Bloy \u2013 <em>quella\ndi non essere santi<\/em>\u201d. Ecco la tristezza vera, l\u2019unica vera tristezza che\ndovremmo avere: la tristezza di non essere ancora santi; la tristezza di non\nessere ancora come Dio ci desidera, uomini, donne, persone ben riuscite. E\nGes\u00f9, nostra strada, vuole liberarci da questa tristezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco dunque: abbiamo la strada davanti a noi, \u00e8 Ges\u00f9\nstesso, la sua persona. Abbracciamo questa strada! Ascoltiamo sant\u2019Agostino&nbsp; che dice: \u201c<em>O uomo, alzati. Non ti viene detto: devi affaticarti a cercare la via\nper arrivare al Padre; non ti viene detto questo. Pigro, alzati! La via stessa\n\u00e8 venuta a te e ti ha svegliato dal sonno, se pure ti ha svegliato. Alzati e\ncammina<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 venuto e ci sta davanti, mettiamoci in lui.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Giac 1,17-21; Gv 16,5,14) domenica 15 maggio 2022, risalente al 28 aprile 2013 Gli esegeti pi\u00f9 accurati, gli esegeti di professione, nell\u2019analizzare i testi biblici stanno molto attenti e prestano grande interesse anche al lessico, &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6739\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6739"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6739"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6739\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6740,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6739\/revisions\/6740"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6739"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6739"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6739"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}