{"id":6783,"date":"2022-06-20T09:13:33","date_gmt":"2022-06-20T07:13:33","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6783"},"modified":"2022-06-20T09:13:33","modified_gmt":"2022-06-20T07:13:33","slug":"solennita-del-sacro-cuore-di-gesu","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6783","title":{"rendered":"Solennit\u00e0 del Sacro Cuore di Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DMMH_SacroCuoreGes\u00f9.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"673\" height=\"824\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Jos\u00e9-de-P\u00e1ez-Sacro-cuore-di-Ges\u00f9-con-santIgnazio-di-Loyola-e-san-Luigi-Gonzaga-1770.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6782\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Jos\u00e9-de-P\u00e1ez-Sacro-cuore-di-Ges\u00f9-con-santIgnazio-di-Loyola-e-san-Luigi-Gonzaga-1770.jpg 673w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Jos\u00e9-de-P\u00e1ez-Sacro-cuore-di-Ges\u00f9-con-santIgnazio-di-Loyola-e-san-Luigi-Gonzaga-1770-245x300.jpg 245w\" sizes=\"(max-width: 673px) 100vw, 673px\" \/><\/a><figcaption><em>Jos\u00e9 de P\u00e1ez &#8211; Sacro cuore di Ges\u00f9 con sant&#8217;Ignazio di Loyola e san Luigi Gonzaga -1770<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DMMH_SacroCuoreGes\u00f9.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Os 11,1. 3-4.\n8-9;&nbsp;&nbsp; Ef 3,8-12. b14-19;&nbsp;&nbsp; Gv 19,31-37)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">venerd\u00ec 24 giugno 2022,<em> risalente al 7 giugno 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cVolgeranno lo sguardo a Colui che hanno\ntrafitto\u201d<\/em>; guarderanno a Colui che hanno messo in croce. S\u00ec, dopo aver\nguardato in mille direzioni, e dopo aver posato il suo sguardo su mille cose e\nsu mille creature, l\u2019uomo dovr\u00e0 alla fine posare il suo sguardo sul Figlio di\nDio fatto uomo e crocifisso per noi, crocifisso da noi; perch\u00e9 <em>\u201cnon \u00e8 dato altro nome agli uomini sotto il\ncielo nel quale \u00e8 stabilito che possiamo trovare salvezza\u201d<\/em> (At4,12).<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 l\u00e0, in quel Cuore, in quella\nCroce, la nostra salvezza; in quel Cuore aperto e spaccato con violenza dalla\nlancia del soldato; cuore aperto, diventato varco da cui \u00e8 uscita tutta la\ntenerezza di Dio, sangue ed acqua, simboli del dono totale e pi\u00f9 intimo di Lui,\ne varco accessibile attraverso il quale il peccatore pentito pu\u00f2 passare fino\nad arrivare alla misericordia infinita di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della\nsalvezza\u201d,<\/em> abbiamo cantato come ritornello del salmo responsoriale,\nespressione stupenda che la\n Liturgia mutua dal profeta Isaia (Is 12,3). S\u00ec, <em>\u201cattingeremo\u201d<\/em>. Attingeremo oggi,\nattingeremo domani, attingeremo dopodomani, attingeremo il prossimo mese, il\nprossimo anno, sempre. Attingeremo tutta la vita; tutta la vita quaggi\u00f9 e tutta\nl\u2019eternit\u00e0 lass\u00f9 in cielo. Attingeremo; perch\u00e9 questa \u00e8 la nostra condizione,\nla nostra condizione pi\u00f9 vera, quella di attingere, quella di poveri che hanno\nbisogno di attingere.<\/p>\n\n\n\n<p>Per tutti,\nprima o poi nella vita, viene il momento in cui ci\u00f2 in cui avevamo confidato,\nci\u00f2 che ci era apparso sorgente (e lo era stato in una certa misura) mostra il\nsuo limite e la sua inadeguatezza, si inaridisce e viene meno, ci lascia\nassetati; e allora, allora noi avremo bisogno di attingere, di attingere ad una\nsorgente sicura, ad una sorgente inesauribile che non finisca mai, che dia\nsempre acqua; avremo bisogno di incontrare e di attingere alla sorgente di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cChi ha sete venga a me e beva\u201d<\/em>, disse\nGes\u00f9 l\u2019ultimo giorno della festa delle Capanne, <em>\u201cfiumi d\u2019acqua viva sgorgano dal mio seno\u201d <\/em>(Gv 7,37-38). Fiumi (!),\nfiumi di acqua viva; non gocce, non rigagnoli, non ruscelli, ma fiumi! Questi\nfiumi escono dal suo seno, dal suo Cuore aperto e spaccato dal soldato sulla\ncroce. <em>\u201cE subito ne usc\u00ec sangue ed acqua\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi siamo\ninvitati ad attingere <em>\u201ccon gioia\u201d<\/em>. <em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della\nsalvezza\u201d<\/em>. Ma come possiamo attingere con gioia a quel fiume che esce dal\nfianco di Cristo, se quel fianco l\u2019abbiamo trafitto noi, se quella ferita da\ncui esce sangue ed acqua l\u2019abbiamo provocata noi con le nostre infedelt\u00e0 e con i\nnostri peccati? Come possiamo avere la sfrontatezza di abbeverarci a quel\nsangue e a quell\u2019acqua dopo che con la lancia in mano, con gesto cattivo, lo\nabbiamo fatto fuoriuscire noi dal corpo santissimo del Signore? Non dobbiamo\npiuttosto rifuggire da quella ferita, e velarci lo sguardo una volta per tutte\nper non vederla pi\u00f9, perch\u00e9 essa \u00e8 la nostra vergogna e la nostra condanna?<\/p>\n\n\n\n<p>Ma no;\nascoltiamo le parole della Sacra Scrittura: <em>\u201cAttingeremo\ncon gioia alle sorgenti della nostra salvezza\u201d<\/em>. Egli, quel Ges\u00f9 che \u00e8\ntrafitto in croce per noi, e da noi, si \u00e8 offerto e sacrificato perch\u00e9 Lui l\u2019ha\nvoluto (Gv 10,18), perch\u00e9 cos\u00ec Egli ha deciso; Egli si \u00e8 dato di sua volont\u00e0\nper salvarci, per redimerci, per perdonarci ogni colpa, per farci vivere e\nrespirare liberi nel suo sacrificio d\u2019amore. E\u2019 Lui che ci dice: <em>\u201cVenite, attingete con gioia alle fonti\ndella salvezza\u201d<\/em>; attingete lieti e confidenti, sicuri, alle sorgenti del\nmio amore.<\/p>\n\n\n\n<p>San Bernardo\ndi Chiaravalle in una sua omelia sulla passione di Cristo ha una immagine\nsuggestiva; dice: \u201cNoi abbiamo piantato chiodi nelle membra del corpo di Ges\u00f9;\nma quei chiodi (\u201cclavi\u201d in latino; san Bernardo scriveva in latino) sono diventati\nla \u201cclavis\u201d, la chiave che ha aperto il tesoro&nbsp;\nche in quel corpo era nascosto: il tesoro della sua misericordia, del\nsuo amore di tenerezza, di remissione di ogni colpa. Perch\u00e9 questo, e non\naltro, albergava in quel corpo e in quel Cuore. I \u201cclavi\u201d sono diventati la\n\u201cclavis\u201d; il colpo di lancia ha aperto la feritoia da cui \u00e8 uscito l\u2019amore. Dal\nCuore trafitto di Ges\u00f9 esce solo amore e misericordia; non esce giudizio, non\nesce rimprovero, non esce condanna; per cui noi, allora, attingiamo \u201ccon gioia\u201d\na quel fiume di grazia e di salvezza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cAttingeremo con gioia alle sorgenti della\nsalvezza\u201d<\/em>. Davvero l\u00ec \u00e8 la salvezza; l\u00ec \u00e8 tutto l\u2019amore del Padre per\nl\u2019umanit\u00e0; l\u00ec \u00e8 tutto il dono dello Spirito Santo concentrato in quel Cuore\nsantissimo. Attingendo e bevendo a quel Cuore noi attingiamo e beviamo Dio;\nattingiamo e beviamo, portandoli in noi, i sentimenti che furono di Cristo\nGes\u00f9: <em>\u201cAbbiate in voi gli stessi\nsentimenti che furono in Cristo Ges\u00f9\u201d<\/em>, esorta san Paolo (Fil 2,5). Noi, un\npo\u2019 alla volta, bevendo il sangue e l\u2019acqua del fianco di Cristo, diventeremo\nsempre di pi\u00f9 \u201cGes\u00f9\u201d. E il mondo, bevendo e abbeverandosi a quella sorgente\nsanta diventer\u00e0 anch\u2019esso sempre un po\u2019 di pi\u00f9 \u201cGes\u00f9\u201d. E allora sar\u00e0 la\nsalvezza. Sar\u00e0 la salvezza piena e completa che Dio ha pensato e donato al\nmondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Stiamo attaccati,\ninseparabilmente, al Cuore santissimo di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>Don Giovanni\nUnterberger <\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Os 11,1. 3-4. 8-9;&nbsp;&nbsp; Ef 3,8-12. b14-19;&nbsp;&nbsp; Gv 19,31-37) venerd\u00ec 24 giugno 2022, risalente al 7 giugno 2013 \u201cVolgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto\u201d; guarderanno a Colui che hanno messo in croce. S\u00ec, &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6783\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6783"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6783"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6784,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6783\/revisions\/6784"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}