{"id":6792,"date":"2022-06-25T22:20:23","date_gmt":"2022-06-25T20:20:23","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6792"},"modified":"2022-06-25T22:20:23","modified_gmt":"2022-06-25T20:20:23","slug":"13-domenica-del-tempo-ordinario-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6792","title":{"rendered":"13 domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DMMH_O_13Tempoordinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"960\" height=\"743\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vincent-Van-Gogh-Campo-innevato-con-un-aratro-1890.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6788\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vincent-Van-Gogh-Campo-innevato-con-un-aratro-1890.jpg 960w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vincent-Van-Gogh-Campo-innevato-con-un-aratro-1890-300x232.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/Vincent-Van-Gogh-Campo-innevato-con-un-aratro-1890-768x594.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><figcaption><em>Vincent Van Gogh &#8211; Campo innevato con un aratro &#8211; 1890<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/DMMH_O_13Tempoordinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(1Re 19,16b. 19-21;&nbsp;&nbsp; Gal 5,1. 13-18;&nbsp;&nbsp; Lc 9,51-62)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">26 giugno 2022, <em>risalente al 30 giugno 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Avrete certo notato una\ndifferenza tra la prima Lettura e il Vangelo. Nella prima Lettura Eliseo,\nricevuta l\u2019investitura a profeta dal profeta Elia che gli gett\u00f2 addosso il\nproprio mantello, ottenne il permesso da Elia di andare a salutare i suoi di\ncasa, il padre, la madre, prima di mettersi definitivamente al suo servizio;\nl\u2019uomo del Vangelo, invece, che chiese a Ges\u00f9 di andare a congedarsi dai suoi\nfamiliari prima di seguirlo e di mettersi al suo seguito, si sent\u00ec dire da Ges\u00f9\nun chiaro \u201cno\u201d. Ges\u00f9 fu pi\u00f9 esigente, pi\u00f9 radicale di Elia. <\/p>\n\n\n\n<p>E anche negli altri due casi\ndi sequela riportati da Luca Ges\u00f9 si mostr\u00f2 del tutto radicale. A quel tale che\ngli disse: <em>\u201cTi seguir\u00f2 dovunque tu vada\u201d<\/em>,\nGes\u00f9 rispose:<em> \u201cLe volpi hanno le loro\ntane&nbsp; e gli uccelli del cielo i loro\nnidi, ma il Figlio dell\u2019uomo non ha dove posare il capo\u201d<\/em>, il che era come\ndire: \u201cnon aspettarti nessuna sicurezza materiale da me; io stesso non ho\nalcuna sicurezza materiale; non ho ricchezze, non ho appoggi in alto; anzi, al\ncontrario, sono osteggiato, sono perseguitato, sono cercato a morte. Non ho\nnessuna sicurezza da offrirti, proprio nessuna, in questo mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E all\u2019altro che gli chiese: <em>\u201cPermettimi prima di andare a seppellire mio\npadre\u201d <\/em>(il che indicava non il semplice partecipare al funerale del padre,\nma assisterlo nella vecchiaia fino alla morte) Ges\u00f9 rispose: <em>\u201cLascia che i morti seppelliscano i loro\nmorti\u201d<\/em>, cio\u00e8 lascia che coloro che sono \u2018morti\u2019 di fronte al mio messaggio,\nche coloro che non hanno capito l\u2019assoluto primato di me per la loro vita e che\nnon hanno colto che la loro vocazione \u00e8 mettersi totalmente, radicalmente e\nunicamente al mio servizio.., lascia che costoro attendano alle cose di questo\nmondo, cose pur legittime e doverose quale \u00e8 l\u2019assistere il proprio padre nella\nsua vecchiaia; tu, invece, va\u2019 e annuncia il regno di Dio, rinunciando a\nqualsiasi altra cosa, rinunciando a tutto\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 un Ges\u00f9 radicale. Ci\nviene in mente il suo discorso sul monte: <em>\u201cIn\nantico vi fu detto: non uccidere, ma io vi dico: neanche devi adirarti contro\ntuo fratello, neanche devi dirgli \u2018stupido\u2019, \u2018pazzo\u2019. In antico vi fu detto:\nnon commettere adulterio, ma io vi dico: chiunque guarda una donna per\ndesiderarla, ha gi\u00e0 commesso adulterio con lei nel suo cuore. In antico vi fu\ndetto: amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico, ma io vi dico: amate i\nvostri nemici e pregate per i vostri persecutori\u201d <\/em>(Mt 5,21-47).<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 un Ges\u00f9 radicale, non\nsi ferma alle mezze misure. Non dice: \u201csiate buoni un po\u2019; siate generosi un\npo\u2019; siate mortificati un po\u2019 \u201d. No, egli dice: <em>\u201cSe uno ti chiama in giudizio per toglierti la tunica, tu lasciagli\nanche il mantello; se uno ti costringe a fare un miglio, tu fanne con lui due\u201d <\/em>(Mt\n5,40). Dice:<em> \u201cSe il tuo occhio ti \u00e8\noccasione di peccato, cavalo e gettalo via da te<\/em> (non dice solo\n\u2018chiudilo\u2019), <em>e se la tua mano ti \u00e8\noccasione di peccato, tagliala e gettala via da te<\/em> (non dice solo \u2018tienila\nferma\u2019). Ges\u00f9 \u00e8 deciso, \u00e8 radicale; dice: <em>\u201cSiate\nperfetti come \u00e8 perfetto il Padre vostro celeste\u201d<\/em> (Mt 5,48).<\/p>\n\n\n\n<p>La radicalit\u00e0 di Cristo! La\nradicalit\u00e0 di Cristo e del suo Vangelo \u00e8 per noi qualcosa di sconvolgente e\ninsieme di affascinante; \u00e8 un qualcosa che ci spaventa e quasi ci allontana, e\ninsieme \u00e8 qualcosa che ci attrae e che ci chiama. Che cosa lasceremo prevalere\nin noi? quale dei due sentimenti lasceremo vincere nel nostro cuore, la paura o\nil fascino? Da che parte si porr\u00e0 la nostra volont\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltiamo il nostro cuore:\nil nostro cuore ha paura della fatica, dello sforzo, delle alte vette da\nscalare, eppure si sente fatto per le alte vette, cerca il tutto, sente il\nbisogno di aria pura, di acqua di sorgente, avverte profondo il bisogno di\nperfezione. Ges\u00f9, proponendoci mete radicali, ci fa un servizio grande, rende\nragione alle dimensioni del nostro cuore, che sono infinite. Non fa il nostro\nbene chi ci chiede poco, perch\u00e9 noi siamo fatti per il molto; non ci vuole bene\ndavvero chi ci lasciasse rimanere nella mediocrit\u00e0, perch\u00e9 siamo fatti per la\nsantit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La conosciamo bene\nl\u2019insidia, la tentazione; \u00e8 il dire: \u201cnon sono capace\u201d; \u00e8 il dire: \u201cla\nradicalit\u00e0 di Cristo \u00e8 troppo alta per me\u201d. E\u2019 Satana, il nemico, che ci spinge\na dire cos\u00ec. Egli \u00e8 la menzogna. La verit\u00e0 \u00e8 invece che <em>\u201cci\u00f2 che \u00e8 impossibile agli uomini non \u00e8 impossibile a Dio\u201d<\/em>; dice\nGes\u00f9 (Mc 10,27). Mi ha fatto impressione un mio confratello che, in un recente\nincontro tra noi sacerdoti in cui meditavamo sull\u2019invito di papa Giovanni Paolo\nII rivolto a tutta la Chiesa\nall\u2019inizio del terzo millennio a puntare ad una \u201cmisura alta\u201d della vita\ncristiana, ha detto: \u201cTante volte non siamo sinceri con noi stessi, tiriamo\nin&nbsp; ballo giustificazioni e scuse per non\nimpegnarci davvero a vivere il Vangelo nella sua radicalit\u00e0; diciamo: \u2018non sono\ncapace; non ce la faccio; non \u00e8 per me\u2019, per non dire \u2018non voglio; non ho la\nvolont\u00e0 di impegnarmi\u2019. Dobbiamo essere pi\u00f9 sinceri e pi\u00f9 onesti con noi\u201d,\ndiceva.<\/p>\n\n\n\n<p>La radicalit\u00e0 del Vangelo \u00e8\nci\u00f2 a cui dobbiamo tendere sempre, perch\u00e8 essa corrisponde all\u2019ampiezza del\nnostro cuore; e perch\u00e8 solo cos\u00ec, solo se vivr\u00e0 radicalmente il Vangelo di\nCristo, la Chiesa\npotr\u00e0 essere luce delle genti, sale della terra, vessillo innalzato tra le\nnazioni; altrimenti sar\u00e0 destinata ad essere una realt\u00e0 tra le tante,\ncondannata a non avere nulla da dire al mondo, e diventata infedele alla\nmissione affidatale dal suo Signore. Tendiamo, fratelli, alla radicalit\u00e0 di\nCristo! Anche lui, Cristo, \u00e8 stato radicale con noi: ha dato il suo sangue e la\nsua stessa vita per noi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1Re 19,16b. 19-21;&nbsp;&nbsp; Gal 5,1. 13-18;&nbsp;&nbsp; Lc 9,51-62) 26 giugno 2022, risalente al 30 giugno 2013 Avrete certo notato una differenza tra la prima Lettura e il Vangelo. 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