{"id":6815,"date":"2022-07-06T18:47:20","date_gmt":"2022-07-06T16:47:20","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6815"},"modified":"2022-07-06T18:47:20","modified_gmt":"2022-07-06T16:47:20","slug":"15-domenica-del-tempo-ordinario-4","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6815","title":{"rendered":"15^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_15TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"781\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Vincent-van-Gogh-Il-buon-Samaritano-1890-781x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6813\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Vincent-van-Gogh-Il-buon-Samaritano-1890-781x1024.jpg 781w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Vincent-van-Gogh-Il-buon-Samaritano-1890-229x300.jpg 229w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Vincent-van-Gogh-Il-buon-Samaritano-1890-768x1007.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Vincent-van-Gogh-Il-buon-Samaritano-1890.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 781px) 100vw, 781px\" \/><\/a><figcaption><em>Vincent van Gogh &#8211; Il buon Samaritano &#8211; 1890<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_15TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Dt 30,10-14; Col 1,15-20; Lc 10,25-37)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 9 luglio 2022, <em>risalente\nal 13 luglio 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Maestro, che\ncosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u201d<\/em> -, chiese un dottore della\nLegge a Ges\u00f9. Era, quella, una domanda giustificata, perch\u00e9 la Legge ebraica al tempo di\nGes\u00f9 aveva accumulato una serie infinita di norme e di prescrizioni; erano 613\ni precetti da osservare e da mettere in pratica. Quali erano dunque i precetti\npi\u00f9 importanti, quelli essenziali, quelli da dover assolutamente osservare,\npena il perdere la vita eterna?<\/p>\n\n\n\n<p>E la domanda del dottore della Legge era giustificata\nanche per un altro motivo, per il fatto che essa chiedeva ci\u00f2 che doveva essere\nfatto per ottenere la vita eterna; non per ottenere una vita qualsiasi, ma per\nottenere la vita eterna. Raggiungere la vita eterna, cio\u00e8 la salvezza della\npropria anima, \u00e8 l\u2019affare pi\u00f9 importante che abbiamo tra le mani, \u00e8 l\u2019impresa\nche pi\u00f9 ci deve stare a cuore, perch\u00e9 raggiungere la vita eterna, essere salvi\nper sempre, per l\u2019eternit\u00e0, \u00e8 il pensiero che merita di essere il primo dei\nnostri pensieri, \u00e8 il bene che dobbiamo sentire pi\u00f9 prezioso di ogni altro\nbene, pi\u00f9 della stessa salute e pi\u00f9 della stessa vita quaggi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 risponde: \u201c<em>Che\ncosa sta scritto nella Legge? Come leggi?\u201d<\/em> Non d\u00e0 lui direttamente la\nrisposta; rimanda il dottore della Legge alla fatica che lui, il dottore della\nLegge, deve fare, alla fatica di scrutare le Sacre Scritture. Ges\u00f9 non ci\nesonera dalla fatica di fare il bene; ci indica il bene, ci accompagna e ci\naiuta nel fare il bene, ma c\u2019\u00e8 una parte che dobbiamo fare noi per compiere il\nbene, c\u2019\u00e8 un qualcosa che dobbiamo mettere in atto noi. Non fa tutto lui, Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore della Legge si mostra saggio e sincero;\nlasciandosi guidare dalla verit\u00e0 che ha in s\u00e9, fa centro; risponde: \u201c<em>La Legge<\/em><em> dice: amerai il Signore tuo Dio con tutta\nla tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo\nprossimo come te stesso<\/em>\u201d. Questo \u00e8 il comandamento principale della Legge.\nS\u00ec, la Legge ne\nha anche altri di comandamenti, ne ha molti altri, ma questo \u00e8 il primo\ncomandamento, il principale, quello essenziale e decisivo. <\/p>\n\n\n\n<p>Il dottore della Legge ha giudicato bene, \u00e8 stato\nbravo, perch\u00e9 poteva non essere facile per un dottore della Legge, che\napparteneva alla setta dei farisei, districare questo comandamento di tra\nl\u2019infinita selva di comandamenti che dava tanta importanza ad esempio ad avere\nle mani ben lavate prima di assumere i pasti; a non allontanarsi da casa pi\u00f9 di\n820 metri\nin giorno di sabato, pena il violare il riposo del sabato; il tenersi\nrigorosamente separati dai pubblicani e dai peccatori fino a non mettere piede\nin casa loro; pagare le decime al tempio ed osservare tutte le leggi del culto.\nIl sacerdote e il levita della parabola, ad esempio, non seppero mettere il\ncomandamento dell\u2019amore prima del comandamento che impediva di toccare un morto;\nquel malcapitato aggredito dai briganti poteva morire loro tra le braccia\nmentre lo soccorrevano, ed essi sarebbero diventati ritualmente impuri,\nimpediti di esercitare il culto. Il dottore della legge, invece, disse: \u201c<em>il comandamento pi\u00f9 importante della Legge \u00e8\nquello di amare, amare Dio e amare il prossimo<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a questo punto il dottore della Legge mostra il suo\nlimite e il suo difetto. Riguardo all\u2019amore al prossimo egli aveva le sue idee,\nle sue convinzioni. Per un ebreo, e tanto pi\u00f9 per un fariseo e un dottore della\nLegge, il prossimo da amare era solo il popolo ebraico, e non quindi i pagani;\ne anzi, in senso ancora pi\u00f9 ristretto, erano solo quelli del proprio gruppo,\ndella propria fazione, della propria setta: per un fariseo i farisei, per un\nsadduceo i sadducei, per uno zelota gli zeloti. Quindi il dottore della Legge\npone la domanda a Ges\u00f9: \u201c<em>Chi \u00e8 il mio\nprossimo<\/em>?\u201d.&nbsp; La pone&nbsp;&nbsp; &nbsp;\u2013\ndice il Vangelo \u2013 \u201c<em>per giustificarsi<\/em>\u201d.\nEgli ha qualcosa da difendere. Egli doveva aver intuito che Ges\u00f9 aveva un\u2019idea\ndiversa dalla sua riguardo al prossimo, e pone la domanda \u201c<em>per giustificarsi<\/em>\u201d, per difendere la propria idea, il proprio\nconvincimento, il proprio modo di vedere.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 gli propone il proprio pensiero. \u201c<em>Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e\ncadde nelle mani dei briganti<\/em>\u201d. Quell\u2019uomo doveva essere un giudeo; la\nparabola \u00e8 ambientata in Giudea; Gerusalemme e Gerico sono in Giudea. Ma a\nsoccorrere e a prendersi cura di quell\u2019uomo non fu un giudeo, fu un samaritano,\nun uomo che non era considerato appartenente al popolo di Israele, o quantomeno\nnon appartenente all\u2019Israele vero, autentico. Proprio lui si ferm\u00f2 a soccorrere\ne a prendersi cura di quel povero ferito, lasciato mezzo morto dai briganti sul\nciglio della strada.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pensiero di Ges\u00f9 \u00e8 chiaro: l\u2019amore al prossimo \u00e8 la\nregola che precede ogni altra regola, compresa la regola di un culto solo\nformale e ritualistico (quello del sacerdote e del levita), e l\u2019amore al\nprossimo \u00e8 un amore che non ha limiti, non ha confini e barriere; si estende ed\narriva a tutti, oltre e al di l\u00e0 delle differenze di etnia, di colore della\npelle, di credo religioso, di cultura, di stato sociale\u2026; oltre ogni\ndifferenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Al dottore della Legge che chiede: \u201c<em>Chi \u00e8 il mio prossimo<\/em>?\u201d, cio\u00e8: \u201cFin dove\ndevo amare?\u201d, Ges\u00f9 risponde: \u201cFatti tu prossimo al fratello, cio\u00e8 ama tu tutti.\nTutti saranno \u2018tuo prossimo\u2019, se tu saprai farti \u2018prossimo\u2019 a tutti. Fa cos\u00ec;\nfatti prossimo a tutti, e avrai la vita eterna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Papa Francesco in una delle sue omelie ha detto: \u201c<em>Pieghiamoci sulle necessit\u00e0 dei poveri e dei\nbisognosi. Sono la carne di Ges\u00f9, sono le piaghe di Ges\u00f9. Piegandoci su quelle\npiaghe noi incontreremo Ges\u00f9, e avremo la vita\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Dt 30,10-14; Col 1,15-20; Lc 10,25-37) Sabato 9 luglio 2022, risalente al 13 luglio 2013 \u201cMaestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?\u201d -, chiese un dottore della Legge a Ges\u00f9. 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