{"id":6824,"date":"2022-07-15T14:07:24","date_gmt":"2022-07-15T12:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6824"},"modified":"2022-07-15T14:07:24","modified_gmt":"2022-07-15T12:07:24","slug":"16-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6824","title":{"rendered":"16^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_16TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"800\" height=\"582\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Marta-e-Maria-Maddalena-1598-ca..jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6822\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Marta-e-Maria-Maddalena-1598-ca..jpg 800w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Marta-e-Maria-Maddalena-1598-ca.-300x218.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Marta-e-Maria-Maddalena-1598-ca.-768x559.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><figcaption><em>Michelangelo Merisi da Caravaggio &#8211; Marta e Maria Maddalena &#8211; 1598 ca.<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_16TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Gn 18,1-10a;&nbsp; Col 1,243-28;&nbsp;\nLc 10,38-42)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 16 luglio, <em>risalente al 20 luglio 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 quel giorno a Betania,\nin casa di Marta e Maria, desiderava essere ascoltato. S\u00ec, aveva bisogno anche\ndi avere qualcosa in cibo, ma desiderava soprattutto essere ascoltato. L\u2019essere\nascoltato, per Ges\u00f9, era importante, perch\u00e8 egli aveva cose grandi da dire, e il\nfarsi ascoltare era per lui incontrare il cuore delle persone; Ges\u00f9 aveva\nbisogno del \u201ccuore\u201d di Marta e di Maria. Cuore a cuore \u00e8 il rapporto che Ges\u00f9\nvuole instaurare con tutte le persone, anche con ciascuno di noi; come un amico\nche si apre e si intrattiene con amici.<\/p>\n\n\n\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 il Verbo di Dio fatto\nuomo; e il Verbo \u00e8 la Parola. Ora,\nla Parola\nparla; la Parola\nnon pu\u00f2 non parlare; e la\n Parola desidera essere ascoltata, accolta, ricevuta.\nFacciamoci una domanda: la nostra preghiera \u00e8 solo un nostro \u201cparlare\u201d a Dio, o\n\u00e8 anche un \u201cascoltare\u201d Dio? Se fosse soprattutto un nostro parlare, la Parola, il Verbo, Dio\nstesso, verrebbe mortificato; noi mortificheremmo Dio, gli impediremmo di\nesprimersi; lo bloccheremmo con le nostre parole. <em>\u201cStiamo in&nbsp; silenzio<\/em> -scriveva\nad un\u2019amica la beata Elisabetta della Trinit\u00e0, suora carmelitana francese morta\na ventisei anni nel 1909)- <em>stiamo in\nsilenzio, per ascoltare Colui che ha tanto da dirci\u201d<\/em>. S\u00ec, Dio ha tanto da\ndirci circa se stesso, circa noi, circa il nostro destino, circa le cose di\nquesto mondo, circa l\u2019aldil\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltare Dio \u00e8 la cosa \u201cbuona\u201d.\nLa traduzione italiana del brano evangelico che abbiamo ascoltato non \u00e8 esatta\nnella pare finale. Essa fa dire a Ges\u00f9: <em>\u201cMarta,\nMarta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c\u2019\u00e8\nbisogno. Maria ha scelto la parte migliore\u201d<\/em>. La traduzione italiana chiama\nparte \u201cmigliore\u201d l\u2019atteggiamento di Maria che sta seduta ai piedi di Ges\u00f9 e lo\nascolta; ma il testo greco non dice: la parte \u201cmigliore\u201d (t\u00e8n arist\u00e8n mer\u00ecda),\ndice la parte \u201cbuona\u201d (t\u00e8n agath\u00e8n mer\u00ecda). Quella di Maria \u00e8 la parte \u201cbuona\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Sembra una sottigliezza, e\ninvece \u00e8 importante per comprendere il pensiero di Ges\u00f9, perch\u00e9 se quella di\nMaria \u00e8 la parte \u201cmigliore\u201d, anche quella di Marta \u00e8 \u201cbuona\u201d; meno buona di\nquella di Maria, che \u00e8 \u201cmigliore\u201d, ma \u00e8 pur sempre buona. Se invece la parte di\nMaria \u00e8 la parte \u201cbuona\u201d&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;-come dice testualmente Luca- quella di Marta\nrisulta \u201cnon essere buona\u201d, risulta essere cattiva; e di fatti Ges\u00f9 rimprovera\nMarta. La parte di Marta non \u00e8 buona, \u00e8 cattiva, non perch\u00e8 Marta si dedica al\nservizio (Ges\u00f9 ha sempre lodato il servizio, e ha definito se stesso come colui\nche \u00e8 venuto a servire l\u2019umanit\u00e0: Mc 10,45), ma perch\u00e9 Marta nel servire perde\nil contatto con Ges\u00f9, non riesce pi\u00f9 ad ascoltare la sua parola, non gli \u00e8 pi\u00f9\npresente. La parte \u201cbuona\u201d, dunque, \u00e8, per tutti, ascoltare il Signore.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 dev\u2019essere fatto sia da\nchi ha la vocazione alla vita contemplativa e vive in monastero con tanto tempo\nper la preghiera, sia da chi ha la vocazione alla vita attiva, alla vita di\nfamiglia,alla professione, all\u2019apostolato. Tutti siamo chiamati a vivere in\nrapporto col Signore, ad ascoltare la sua voce, a vivere in intimit\u00e0 con lui;\nin modi diversi e secondo lo stato di vita di ciascuno, ma quella \u00e8 la\nvocazione e la parte \u201cbuona\u201d per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p>Del rapporto con Dio e della\nsua Parola tutti abbiamo bisogno. Un salmo dice: <em>\u201cSe tu, Signore, stai in silenzio e non mi parli, io sono come chi\nscende nella fossa\u201d <\/em>(Sal 28,1); cio\u00e8 io muoio. Non \u00e8 forse vero che senza\nDio, senza la Parola\ndi Dio, tutto perde senso, noi vaghiamo per le strade pi\u00f9 sbagliate e arriviamo\nad abissi che pi\u00f9 profondi non potrebbero essere? La Parola di Dio \u00e8 vita, \u00e8\nluce, \u00e8 consolazione, \u00e8 forza, \u00e8 gioia, \u00e8 speranza, \u00e8 salvezza. <em>\u201cMaledette le mie occupazioni, quando mi\nportano lontano da Dio!\u201d<\/em>, esclamava papa san Gregorio Magno; ed era papa \u2026<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco per noi la sfida,\nspecialmente per noi che viviamo nel mondo e dobbiamo occuparci di tante cose:\nvivere le cose senza perdere di vista Dio; diventare contemplativi nell\u2019azione;\nsviluppare una capacit\u00e0 di ascolto di lui sempre pi\u00f9 alta; dedicare tempo alla\nlettura e alla meditazione della Sacra Scrittura che \u00e8 la sua Parola; tradurla\nin vita; ripetere quante pi\u00f9 volte al giorno riusciamo la preghiera del giovane\nSamuele: <em>\u201cParla, Signore, ch\u00e8 il tuo\nservo ti ascolta\u201d<\/em> (1Sam 3,10); o la domanda di Paolo sulla via di Damasco: <em>\u201cSignore, che cosa vuoi che io faccia?\u201d<\/em>\n(At 22,10). Se faremo cos\u00ec, se ci impegneremo in questo modo, la nostra vita in\npoco tempo sar\u00e0 diversa, sar\u00e0 molto diversa. La Parola di Dio trasforma,\ncambia, trasfigura.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Gn 18,1-10a;&nbsp; Col 1,243-28;&nbsp; Lc 10,38-42) Sabato 16 luglio, risalente al 20 luglio 2013 Ges\u00f9 quel giorno a Betania, in casa di Marta e Maria, desiderava essere ascoltato. 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