{"id":6834,"date":"2022-07-23T17:27:02","date_gmt":"2022-07-23T15:27:02","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6834"},"modified":"2022-07-23T17:27:02","modified_gmt":"2022-07-23T15:27:02","slug":"17-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6834","title":{"rendered":"17^ domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_17^tempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"843\" height=\"646\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-L\u2019Apparizione-di-Cristo-durante-la-cena-degli-apostoli-1308-11.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6830\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-L\u2019Apparizione-di-Cristo-durante-la-cena-degli-apostoli-1308-11.jpg 843w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-L\u2019Apparizione-di-Cristo-durante-la-cena-degli-apostoli-1308-11-300x230.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Duccio-di-Buoninsegna-\u2013-L\u2019Apparizione-di-Cristo-durante-la-cena-degli-apostoli-1308-11-768x589.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><figcaption><em>Duccio di Buoninsegna \u2013 L\u2019Apparizione di Cristo durante la cena degli apostoli &#8211; 1308-11<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_17^tempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Gn 18,20-22;&nbsp; Col 2,2-14;&nbsp;\nLc 11, 1-13)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 23 luglio 2022, <em>risalente al 27 luglio 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La prima\nlettura e il Vangelo di questa domenica sono una preziosa catechesi sulla\npreghiera.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Signore, insegnaci a pregare<\/em>\u201d, dissero\ngli apostoli a Ges\u00f9, un giorno che lo videro pregare. Chiss\u00e0 come avr\u00e0 pregato\nGes\u00f9; con quale intensit\u00e0, con quale profondit\u00e0, con quale raccoglimento; tutto\nimmerso nel rapporto e nel dialogo amoroso e filiale con Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>I Vangeli ci\ndicono che Ges\u00f9 si alzava spesso quand\u2019era ancora buio, al mattino, a pregare (Mc 1,35); che passava notti intere a pregare (Lc 6,12); che prendeva spunto da quanto aveva\nda compiere e da quanto gli capitava di vivere, per pregare. La preghiera era\nil clima abituale in cui egli viveva e si muoveva, in cui egli agiva e operava.<\/p>\n\n\n\n<p>Quel giorno\nche gli apostoli lo sorpresero a pregare (probabilmente non visti, e dopo\naverlo osservato a lungo, perch\u00e9 il Vangelo dice che solo dopo che egli \u201c<em>ebbe finito di pregare<\/em>\u201d gli posero la\ndomanda: \u201c<em>Signore, insegnaci a pregare<\/em>\u201d\u2026);\nquel giorno gli apostoli furono conquistati dalla preghiera di Ges\u00f9, ne furono\naffascinati, colpiti, presi; sentirono anch\u2019essi, forte, il desiderio della\npreghiera. Vedere qualcuno pregare invita a pregare; vedere una persona in\ncontatto con l\u2019Invisibile, con l\u2019Infinito, col Mistero, risveglia il desiderio\ndell\u2019Invisibile, dell\u2019Infinito, del Mistero. Pregare aiuta a pregare; pregare contagia.<\/p>\n\n\n\n<p>Agli apostoli\nquel giorno Ges\u00f9 insegn\u00f2 il \u201c<em>Padre nostro<\/em>\u201d.\nLuca riporta il \u201c<em>Padre nostro<\/em>\u201d in una\nforma pi\u00f9 breve, Matteo lo riporta in una forma pi\u00f9 lunga e pi\u00f9 completa.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201c<em>Padre nostro <\/em>&nbsp;\u00e8 la preghiera perfetta, il paradigma di ogni\naltra preghiera; \u00e8 la preghiera insegnataci da Ges\u00f9. Il \u201c<em>Padre nostro<\/em>\u201d \u00e8 una preghiera sommamente educativa. Esso inizia con\nla parola \u201c<em>Padre<\/em>\u201d, parola che sulle\nlabbra di Ges\u00f9 doveva suonare \u201c<em>abb\u00e0<\/em>\u201d,\n\u201c<em>pap\u00e0<\/em>\u201d, perch\u00e9 cos\u00ec Ges\u00f9 chiamava Dio\nsuo padre; lo vediamo ad esempio dalla sua preghiera nell\u2019orto degli ulivi: \u201c<em>Abb\u00e0, padre, tutto \u00e8 possibile a te,\nallontana da me questo calice<\/em>\u201d (Mc 14,36).<\/p>\n\n\n\n<p>Invitandoci a\nchiamare Dio \u201c<em>abb\u00e0\u201d<\/em>, pap\u00e0, Ges\u00f9 ci\neduca a sentirci \u201cfigli\u201d. Non siamo estranei a Dio, non siamo sue semplici\ncreature, esseri che egli ha fatto venire al mondo e di cui egli vuole essere\nsolo padrone; no, noi siamo figli, e figli amati, figli di cui egli si prende\ncura, preziosi, ai suoi occhi. Con la parola \u201c<em>padre<\/em>\u201d, pap\u00e0, Ges\u00f9 ci educa alla figliolanza.<\/p>\n\n\n\n<p>Il \u201c<em>Padre nostro<\/em>\u201d si compone di due parti;\nnella prima parte noi chiediamo le cose di Dio: che \u201c<em>sia santificato il suo nome<\/em>\u201d, cio\u00e8 che egli venga riconosciuto come\nDio, onorato come Dio; e che \u201c<em>venga il\nsuo regno<\/em>\u201d, cio\u00e8 che egli possa regnare sulla terra e nel cuore degli\nuomini. Solo nella seconda parte noi chiediamo le cose nostre: il pane\nquotidiano, il perdono delle colpe, l\u2019aiuto nella tentazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Invitandoci a\npregare Dio in questo ordine, Ges\u00f9 ci educa a cercare prima le cose di Dio; le\ncose di Dio prima delle cose nostre, fidandoci che cercando le cose di Dio noi\navremo dalla sua bont\u00e0 tutto ci\u00f2 che ci occorre e ci \u00e8 necessario per la vita e\nper l\u2019esistenza quaggi\u00f9. Dio non si lascia vincere in generosit\u00e0. Ges\u00f9 ha\ndetto: \u201c<em>Cercate prima il regno di Dio e\nla sua giustizia, e tutto ci\u00f2 di cui avete bisogno vi sar\u00e0 dato in aggiunta<\/em>\u201d\n(Mt 6,33). E infatti, se verr\u00e0 il regno\ndi Dio, che \u00e8 regno di giustizia, di amore e di pace, nulla pi\u00f9 ci mancher\u00e0,\nl\u2019umanit\u00e0 godr\u00e0 pace, tranquillit\u00e0, benessere.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche con la\nrichiesta del \u201c<em>pane quotidiano<\/em>\u201d Ges\u00f9\nci educa; ci educa a sentirci poveri, bisognosi, per nulla autosufficienti e\nautonomi, ma legati a lui e alla sua Provvidenza, in atteggiamento di fiducia, di\ngratitudine e di riconoscenza.<\/p>\n\n\n\n<p>Con la\nrichiesta del perdono delle colpe (\u201c<em>perdona\na noi i nostri peccati<\/em>\u201d) Ges\u00f9 ci educa a sentirci peccatori, a riconoscerci\nbisognosi del suo perdono e della sua misericordia, e quindi anche ad essere pronti\ne disposti ad accordare perdono e misericordia ai nostri fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p>E infine con\nla richiesta \u201c<em>non abbandonarci alla\ntentazione<\/em>\u201d Ges\u00f9 ci educa ad essere coscienti della nostra debolezza di\nfronte al male, di fronte al peccato, che ci tenta, ci suggestiona, ci\naffascina e vorrebbe vincerci.<\/p>\n\n\n\n<p>La preghiera\n\u00e8 davvero tanto utile alla nostra vita; anzi, ci \u00e8 necessaria. Come il respiro\n\u00e8 necessario alla vita del corpo, cos\u00ec la preghiera \u00e8 necessaria alla vita\ndell\u2019anima. Senza preghiera la vita spirituale muore. I maestri di vita\nspirituale hanno chiamato la preghiera \u201cil respiro dell\u2019anima\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima\nlettura, che ci ha parlato di Abramo che intercedette per Sodoma e Gomorra, e\nla parabola dell\u2019uomo che and\u00f2 di notte a chiedere pane, e lo chiese con\ninsistenza finch\u00e8 l\u2019ottenne, ci vogliono rafforzare nel nostro impegno di\npreghiera. Pregare con insistenza, con perseveranza, e in abbondanza, \u00e8 ci\u00f2 che\nci chiede il Signore. Egli \u00e8 ben disposto a darci i suoi doni e a concederci\ntutte le sue grazie che ci sono necessarie; non a darci tutto ci\u00f2 che\nchiediamo, qualora non fosse il nostro vero bene, ma a darci tutto ci\u00f2 di cui\nveramente abbiamo bisogno per la vita quaggi\u00f9 e per la nostra salvezza eterna.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Signore, insegnaci a pregare<\/em>\u201d, dissero\ngli apostoli a Ges\u00f9. \u201cSignore, insegnaci a pregare, aiutaci a pregare, sostieni\nla nostra preghiera\u201d, diciamo anche noi a lui. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Gn 18,20-22;&nbsp; Col 2,2-14;&nbsp; Lc 11, 1-13) Sabato 23 luglio 2022, risalente al 27 luglio 2013 La prima lettura e il Vangelo di questa domenica sono una preziosa catechesi sulla preghiera. \u201cSignore, insegnaci a pregare\u201d, &hellip; <a href=\"http:\/\/demamah.it\/?p=6834\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6834"}],"collection":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6834"}],"version-history":[{"count":1,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6834\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6835,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6834\/revisions\/6835"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6834"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6834"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6834"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}