{"id":6846,"date":"2022-07-29T12:21:01","date_gmt":"2022-07-29T10:21:01","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6846"},"modified":"2022-07-29T12:21:01","modified_gmt":"2022-07-29T10:21:01","slug":"18-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6846","title":{"rendered":"18^ domenica del Tempo Ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_18TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Quentin-Massys-Gli-usurai-1520-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6843\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Quentin-Massys-Gli-usurai-1520.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Quentin-Massys-Gli-usurai-1520-300x169.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Quentin-Massys-Gli-usurai-1520-768x432.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Quentin Massys &#8211; Gli usurai &#8211; 1520<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/DMMH_O_18TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Qo 1,2; 2,21-23;  Col 3,1-5. 9-11;  Lc 12,13-21)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 30 luglio 2022, <em>risalente al 3 agosto 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>\u201cTenetevi lontani da ogni cupidigia\u201d \u00e8 l\u2019invito e la raccomandazione che Ges\u00f9 ci fa in questa Liturgia.<\/p>\n\n\n\n<p>La cupidigia \u00e8 una brutta cosa; \u00e8 uno dei sentimenti e delle inclinazioni del cuore pi\u00f9 deleterie per l\u2019uomo: lo schiavizza e gli compromette i rapporti con i fratelli. La parola \u201ccupidigia\u201d viene dal latino \u201cc\u00f9pere\u201d, che significa \u201cdesiderare\u201d, e indica generalmente un desiderio non buono, avido, egoista, passionale; una brama, pi\u00f9 che un desiderio. Il latino ha un altro verbo per dire \u201cdesiderare\u201d, appunto il verbo \u201cdesiderare\u201d, che indica generalmente un desiderio buono, sano, positivo; \u201cc\u00f9pere\u201d invece esprime desiderio cattivo, malato, da cui le parole \u201ccupidigia\u201d, \u201cconcupiscenza\u201d. \u201cTenetevi lontani da ogni cupidigia\u201d, invita Ges\u00f9. <\/p>\n\n\n\n<p>La cupidigia pu\u00f2 dirigersi e orientarsi verso realt\u00e0 di vario e diverso tipo: pu\u00f2 dirigersi verso il sesso, verso l\u2019affermazione di s\u00e8, verso il potere, verso i beni materiali. E\u2019 la cupidigia di quest\u2019ultimo tipo, verso i beni materiali, quella a cui si riferisce Ges\u00f9 nel Vangelo che abbiamo ascoltato.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occasione gli \u00e8 data da una lite per eredit\u00e0. Due fratelli litigano per i beni lasciati in eredit\u00e0 dal loro padre, e chiedono a Ges\u00f9 che si faccia arbitro nella loro questione. Ma Ges\u00f9 non accetta la richiesta; egli avverte nel cuore di quei due fratelli un attaccamento smodato e avido ai beni lasciati dal padre, e capisce che non sarebbe riuscito a far loro trovare un accordo, a comporre la loro lite; per cui dice: \u201cChi mi ha costituito giudice o mediatore sopra d voi?; e li ammonisce: \u201cFate attenzione, e tenetevi lontani da ogni cupidigia; liberatevi il cuore dall\u2019attaccamento smodato e sbagliato ai beni materiali; solo cos\u00ec potrete trovare pace\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019attaccamento ai beni materiali si presenta e d\u00e0 l\u2019illusione all\u2019uomo di essere \u201cpadrone\u201d dei beni materiali che possiede; in realt\u00e0 ne \u00e8 posseduto, ne \u00e8 asservito, ne \u00e8 fatto \u201cschiavo\u201d. Sono essi a dominare, a vincere, a signoreggiare l\u2019animo e il cuore. E accanto a questo deleterio effetto, l\u2019attaccamento smodato e cupido ai beni materiali ne produce anche un altro, altrettanto brutto: impedisce e compromette la comunione con i fratelli, con il prossimo. Esempio chiaro \u00e8 la lite tra fratelli riportata nel Vangelo.<\/p>\n\n\n\n<p>I beni materiali, che potrebbero,e dovrebbero, essere una bellissima occasione di comunione e di condivisione, di solidariet\u00e0 tra gli uomini, orientata a creare, a favorire e a far crescere la fraternit\u00e0 tra di loro, rischiano di essere occasione e causa di discordie, di dissidi, di indurimento del cuore, di sopruso e di ingiustizie, perfino di crudelt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Qo\u00e8let nella prima lettura ammonisce: \u201cVanit\u00e0 delle vanit\u00e0; tutto \u00e8 vanit\u00e0\u201d. Nel testo ebraico c\u2019\u00e8 la parola \u201ch\u00e9bel\u201d (\u05d4\u05b6\u05d1\u05b6\u05dc), che significa \u201csoffio, fiato, vapore\u201d, realt\u00e0 inconsistente. I beni di quaggi\u00f9, i beni materiali, sono \u201crealt\u00e0 inconsistente\u201d; su di essi non si pu\u00f2 fondare la prioria vita, il proprio destino. Ges\u00f9 dice: \u201cAnche se uno \u00e8 nell\u2019abbondanza, la sua vita non dipende da ci\u00f2 che egli possiede\u201d. E san Paolo \u00e8 pure lui deciso e forte; nella seconda lettura egli ci ha detto: \u201cFate morire ci\u00f2 che appartiene alla terra: impurit\u00e0, cattivi desideri, e quella cupidigia che \u00e8 idolatria\u201d. La cupidigia dei beni materiali \u00e8 idolatria, \u00e8 far assurgere a divinit\u00e0 il denaro, la ricchezza, il capitale, al posto di Dio, unico Dio.<\/p>\n\n\n\n<p>Il ricco possidente della parabola era tutto intento a capitalizzare, ad accrescere il suo patrimonio: \u201cI magazzini che ho -dice- non mi bastano pi\u00f9, sono insufficienti per tutto il raccolto; li demolir\u00f2 e ne costruir\u00f2 di pi\u00f9 grandi, di pi\u00f9 capaci\u201d. Che bello sarebbe stato se avesse condiviso il \u201cdi pi\u00f9\u201d con i poveri, con i bisognosi! Se invece di pensare a diventare ancora pi\u00f9 ricco di quanto gi\u00e0 era, avesse pensato a procurarsi un tesoro in cielo, ad arricchire presso Dio! \u201cProcuratevi un tesoro in cielo con le vostre ricchezze\u201d, dice Ges\u00f9 (Lc 12,33). Ci\u00f2 che si dona agli altri \u00e8 ci\u00f2 che troveremo un giorno. Ci\u00f2 che egoisticamente avremo tenuto per noi, andr\u00e0 perduto per sempre. \u201cChi aiuta il povero fa un prestito a Dio\u201d, dice il libro dei Proverbi (Prov 19,17); e Dio onora i prestiti ricevuti, non si lascai vincere in generosit\u00e0; non rimane con debiti sospesi. <\/p>\n\n\n\n<p>Allora, liberi nel cuore dalla cupidigia dei beni materiali, saremo capaci di generosa condivisione e di vera carit\u00e0. \u201cNon negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se \u00e8 in tuo potere il farlo\u201d, dice il libro dei Proverbi; \u201cnon dire al tuo prossimo: \u2018Va\u2019, ripassa, te lo dar\u00f2 domani\u2019, se tu hai ci\u00f2 che ti chiede\u201d (Prov 3,27-28). E il Siracide dice: \u201cNon essere insensibile allo sguardo dei bisognosi; non negare un dono al povero; non respingere la supplica di chi \u00e8 in difficolt\u00e0\u201d (Sir 4,1-4).<br>\nSan Basilio Magno in una sua omelia disse ai suoi cristiani: \u201cSe hai dato all\u2019affamato, diventa tutto tuo ci\u00f2 che gli hai donato, anzi ritorna a te accresciuto. Largheggia con ci\u00f2 che possiedi, sii generoso, anzi munifico, nel dare ai poveri. Quanto dovresti essere grato a Dio, donatore benefico, per l\u2019onore che ti viene fatto! Quanto dovresti essere contento di non dover tu battere alla porta altrui, ma gli altri alla tua! E invece sei intrattabile e inabbordabile. Eviti di incontrarti con chi ti potrebbe chieder qualche spicciolo. Tu non conosci che una frase: \u2018Non ho nulla e non posso dar nulla, perch\u00e9 sono nullatenente\u2019. In effetti tu sei veramente povero, anzi privo di ogni vero bene, Sei povero di amore, povero di umanit\u00e0, povero di fede in Dio, povero di speranza nelle realt\u00e0 eterne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:left\">\u201cFatevi dei tesori presso Dio, arricchite presso Dio\u201d, ci esorta Ges\u00f9. Il \u201cdi pi\u00f9\u201d che abbiamo sia dato a chi ha meno, a cui non ha il necessario per vivere, a chi fa fatica ad andare avanti nella vita. Teniamoci lontani da ogni cupidigia.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><br><em> don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Qo 1,2; 2,21-23; Col 3,1-5. 9-11; Lc 12,13-21) Sabato 30 luglio 2022, risalente al 3 agosto 2013 \u201cTenetevi lontani da ogni cupidigia\u201d \u00e8 l\u2019invito e la raccomandazione che Ges\u00f9 ci fa in questa Liturgia. 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