{"id":6928,"date":"2022-09-15T09:20:12","date_gmt":"2022-09-15T07:20:12","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=6928"},"modified":"2022-09-15T09:20:12","modified_gmt":"2022-09-15T07:20:12","slug":"25-domenica-del-tempo-ordinario-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=6928","title":{"rendered":"25^ domenica del Tempo ordinario"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DMMH_O_25TempoOrdinario.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"864\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marinus-van-Reymerswaele-Esattore-di-tasse-con-la-moglie-1539-1024x864.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-6924\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marinus-van-Reymerswaele-Esattore-di-tasse-con-la-moglie-1539-1024x864.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marinus-van-Reymerswaele-Esattore-di-tasse-con-la-moglie-1539-300x253.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marinus-van-Reymerswaele-Esattore-di-tasse-con-la-moglie-1539-768x648.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/Marinus-van-Reymerswaele-Esattore-di-tasse-con-la-moglie-1539.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption><em>Marinus van Reymerswaele &#8211; Esattore di tasse con la moglie &#8211; 1539<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/DMMH_O_25TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">(Am 8,4-7; 1Tim 2,1-8; Lc\n16,1-13)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">Sabato 17 settembre, <em>risalente al 21settembre 2013<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Un istinto profondo e forte\nche ci portiamo dentro \u00e8 l\u2019istinto di possedere. L\u2019abbiamo fin da piccoli;\nquanto spesso e quanto volentieri il bambino usa il pronome possessivo di prima\npersona, e dice: \u201cmio, mio! questo \u00e8 mio!\u201d; e tira a s\u00e9 il giocattolo perch\u00e9\nnon vuole condividerlo col fratellino o col bambino che ha di fronte a s\u00e9.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo istinto perdura anche\ndopo, quando siamo cresciuti e diventati adulti; e ha bisogno di essere combattuto,\nvinto.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima lettura ci ha messo\ndavanti un brano del libro del profeta Amos. Amos visse in Israele nell\u2019 VIII\nsec. a.C., durante il regno di Geroboamo II, un regno di prosperit\u00e0 e di\nbenessere economico, ma nel quale ad arricchire furono coloro che gi\u00e0 erano benestanti,\nmentre i poveri diventarono ancora pi\u00f9 poveri. Fu, quello, un periodo di grandi\ningiustizie sociali e di profondi squilibri tra le classi del popolo. Nel brano\nche abbiamo ascoltato il profeta Amos stigmatizza e colpisce l\u2019avidit\u00e0 di\nguadagno dei venditori, dei commercianti, di coloro che gestivano traffici ed\naffari, e li gestivano con imbrogli, con ingiustizie e frodi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo ci riporta la\nparabola dell\u2019amministratore infedele, che per arricchire approfittava dei beni\ndel suo padrone. Ges\u00f9 conclude il suo insegnamento sull\u2019uso dei beni dicendo: \u201c<em>Non potete servire a Dio e a mammona<\/em>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMammona\u201d \u00e8 una parola\naramaica che significa \u201cdenaro, beni, ricchezza\u201d; essa \u00e8 della stessa radice\ndella parola \u201camen\u201d, che significa \u201cessere stabile, essere sicuro, certo\u201d. Per\ncui \u201cmammona\u201d indica il denaro, la ricchezza, i beni materiali intesi come\nqualcosa di stabile, come realt\u00e0 che d\u00e0 sicurezza, che d\u00e0 certezza, su cui ci\nsi pu\u00f2 fondare. Ma sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec. Ges\u00f9 dice: \u201c<em>Guardatevi e tenetevi lontani da ogni cupidigia, perch\u00e9 anche se uno \u00e8\nnell\u2019abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni<\/em>\u201d (Lc 12,15).<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019istinto di possedere, di\naccumulare e di arricchire, se non combattuto e dominato, \u00e8 causa di tanti\nmali. San Paolo dice: \u201c<em>L\u2019attaccamento al\ndenaro \u00e8 la radice di tutti i mali. Quando abbiamo di che mangiare e di che\ncoprirci, contentiamoci di questo<\/em>\u201d (1Tim 6,8-10). In realt\u00e0, quante liti,\nquante contese, quante guerre per il denaro, per possedere di pi\u00f9! I beni\nmateriali, che potrebbero essere l\u2019occasione per vivere la solidariet\u00e0 e per\ncreare fraternit\u00e0, finiscono spesso per essere motivo di contesa, di lotta e di\ndivisione.<\/p>\n\n\n\n<p>Come curare allora questa\nradice cattiva che portiamo in noi? Ho letto tempo fa questo racconto: \u201cUn uomo\nera giunto in prossimit\u00e0 di un villaggio e si stava sistemando sotto un albero\nper la notte quando un abitante del villaggio arriv\u00f2 correndo da lui e disse:\n\u2018La pietra! la pietra! dammi la pietra preziosa!\u2019 \u2013 \u2018Che pietra?\u2019, chiese\nl\u2019uomo. \u201cLa notte scorsa ho sognato -disse l\u2019abitante del villaggio- che se\nfossi venuto alla periferia del villaggio al crepuscolo avrei trovato un pellegrino\nche mi avrebbe dato una pietra preziosa che mi avrebbe reso ricco per sempre\u2019. L\u2019uomo\nrovist\u00f2 nel suo sacco e tir\u00f2 fuori una pietra. \u2018Probabilmente \u00e8 questa\u2019, disse\nporgendo la pietra; l\u2019ho trovata su di un sentiero nella foresta qualche giorno\nfa. Puoi tenerla senz\u2019altro\u2019. L\u2019uomo osserv\u00f2 meravigliato la pietra. Era un\ndiamante. Probabilmente il diamante pi\u00f9 grosso del mondo perch\u00e9 era grande\nquanto la testa di un uomo. Prese il diamante e se ne and\u00f2. Tutta la notte si\nrigir\u00f2 nel letto, senza poter dormire. Il giorno dopo allo spuntare dell\u2019alba\nsvegli\u00f2 il pellegrino e disse: \u2018Dammi la ricchezza che ti permette di dare via\ncos\u00ec facilmente questo diamante!\u201d-.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019uomo del villaggio aveva\nintuito in quel pellegrino una ricchezza nascosta, che lo rendeva libero da\nogni altra ricchezza; una ricchezza pi\u00f9 grande, che gli riempiva il cuore e la vita\npi\u00f9 di qualsiasi diamante.<\/p>\n\n\n\n<p>Qual \u00e8 la ricchezza che deve\nriempire il nostro cuore e pu\u00f2 affrancarci dalla cupidigia, dal desiderio\nsmodato ed egoistico dei beni terreni?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il sapere e il credere che\nabbiamo Dio come nostra ricchezza ed eredit\u00e0; il sapere e il credere che Dio\npensa a noi con la sua Provvidenza; che noi con i beni di quaggi\u00f9 possiamo\nguadagnarci e metterci al sicuro beni straordinari ed eterni in cielo. Ges\u00f9 ci\nsprona in questo senso, ci dice: \u201c<em>Non\naccumulatevi tesori sulla terra, accumulatevi tesori in cielo. Sia l\u00e0, in quei\ntesori, il vostro cuore!<\/em>\u201d (Mt 6, 19-21).<\/p>\n\n\n\n<p>Siamo ricchi, fratelli! Beni\ninsospettati e straordinariamente grandi ci vengono riservati in cielo da Dio\nnostro padre. Dice san Paolo: <em>\u201cQuelle\ncose che occhio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 entrarono mai in cuori di uomo,\nqueste ha preparato Dio per coloro che lo amano\u201d <\/em>(1Cor 2,9).<\/p>\n\n\n\n<p>Sia fisso in quei beni il\nnostro cuore, ed allora saremo capaci di usare bene i beni di quaggi\u00f9,\nsapendoli anche condividere, e facendoli strumento di solidariet\u00e0 e di fraternit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><em>don Giovanni\nUnterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Am 8,4-7; 1Tim 2,1-8; Lc 16,1-13) Sabato 17 settembre, risalente al 21settembre 2013 Un istinto profondo e forte che ci portiamo dentro \u00e8 l\u2019istinto di possedere. 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