{"id":7442,"date":"2023-04-23T09:56:58","date_gmt":"2023-04-23T07:56:58","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=7442"},"modified":"2023-04-23T09:56:58","modified_gmt":"2023-04-23T07:56:58","slug":"3-domenica-di-pasqua-5","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=7442","title":{"rendered":"3^ domenica di Pasqua"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1601-1602.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"750\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1601-1602.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7438\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1601-1602.jpg 900w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1601-1602-300x250.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Cena-in-Emmaus-1601-1602-768x640.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Michelangelo Merisi da Caravaggio &#8211; Cena in Emmaus &#8211; 1601-1602<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2023\/04\/DMMH_O_3diPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(At 2,14a. 22-33;&nbsp; 1Pt 1,17-21;&nbsp; Lc 24,13-35)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Sabato 22 aprile 2023, <em>risalente al 3 maggio 2014<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201cResta con noi, Signore, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u201d<\/em>. Queste parole che i due discepoli di Emmaus rivolsero a Ges\u00f9, possono ben essere anche le nostre parole. Quante volte si fa sera nella nostra vita, sull\u2019orizzonte del nostro cammino! Quante volte si fa sera nella nostra mente, e non capiamo pi\u00f9 il senso di ci\u00f2 che ci accade; si fa sera nel nostro cuore, e lo prende il buio della paura, della preoccupazione, dell\u2019angoscia; si fa sera sui nostri affetti, e una persona cara ci viene a mancare, un legame d\u2019amore si spezza. <em>\u201cResta con noi, Signore, perch\u00e9 si fa sera!\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Sono tanti i rimedi che ci si offrono per vincere queste sere; alcuni di essi sono fallaci; promettono giorno, promettono luce, ma non mantengono ci\u00f2 che promettono. Altri riescono ad addolcire, ad attutire il dolore delle nostre sere esistenziali, ma solo un po\u2019, in una misura parziale e limitata.<\/p>\n\n\n\n<p>Unicamente il pellegrino che si un\u00ec ai due discepoli di Emmaus e fece strada con loro \u00e8 in grado di portare pace e serenit\u00e0 piena al cuore umano.<em> \u201cNon ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via?\u201d<\/em>, si dissero i due discepoli. Erano tristi, scoraggiati, sconsolati; stavano lasciando Gerusalemme che per loro era diventata la citt\u00e0 della delusione, della disfatta (<em>\u201cSperavamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele\u201d<\/em>, e invece \u00e8 finito in croce); ed ora, dopo l\u2019incontro con Ges\u00f9, a Gerusalemme vi fanno ritorno pieni di gioia e di senso di vita, quasi di vittoria! Gerusalemme era la stessa di quella che avevano lasciato poche ore prima, ma per loro, ora, Gerusalemme era diversa, non era pi\u00f9 la Gerusalemme &nbsp;di prima. Ges\u00f9 a Gerusalemme aveva vinto! era risorto!<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 diverso affrontare le giornate senza Ges\u00f9 o con Ges\u00f9; non \u00e8 la stessa cosa affrontare un dolore, una morte, la propria stessa morte, senza Ges\u00f9 o con Ges\u00f9. La sua presenza, la sua compagnia fa differenza. Egli \u00e8 il vivo, , il vivente, colui che \u00e8 sempre con noi; l\u2019ha promesso. <em>\u201cIo sar\u00f2 con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo\u201d<\/em> (Mt 28,20).<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema, la cosa da curare, \u00e8 l\u2019essere noi con lui. Rinnoviamo la nostra fede. Non siamo soli. Non siamo privi di quella compagnia. Se essa diventer\u00e0 esperienza, nessuna pi\u00f9 sera, sera vera, scender\u00e0 sulla nostra vita.<\/p>\n\n\n\n<p>E il nostro cuore arder\u00e0, sar\u00e0 nella gioia. S\u00ec, perch\u00e9 la gioia \u00e8 possibile; \u00e8 possibile con Ges\u00f9, anche in mezzo a mille situazioni che vorrebbero trascinarci nella tristezza. Brutta cosa \u00e8 la tristezza; \u00e8 una malattia dell\u2019anima che invade la mente, il cuore e perfino le membra, togliendo alla persona ogni slancio, ogni sussulto e ogni forza di vivere. Ges\u00f9 ha detto: <em>\u201cVi do la gioia. Sia in voi la mia gioia, e la vostra gioia sia piena. Nessuno vo potr\u00e0 togliere la vostra gioia, quella che io vi dar\u00f2\u201d<\/em> (Gv 15,11; Gv 16,23).<\/p>\n\n\n\n<p>Questa promessa \u00e8 vera, queste parole sono vere. Era gioiosa Chiara Badano, la ragazza ligure morta nel 1990 a diciannove anni, e beatificata nel 2010. Affetta da tumore osseo di quarto grado, il pi\u00f9 grave, durante la sua malattia ebbe a dire:<em> \u201cMi sento avvolta in uno splendido disegno che, a poco a poco, mi si svela. Ges\u00f9 \u00e8 con me, e io sono lieta. Non sono senza di lui. Mi piaceva tanto andare in bicicletta e Dio mi ha tolto le gambe, ma mi ha dato le ali\u2026 Voi non potete immaginare qual \u00e8 ora il mio rapporto con Ges\u00f9! Se adesso mi chiedessero se voglio camminare, direi di no, perch\u00e9 cos\u00ec sono pi\u00f9 vicina a Ges\u00f9\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Testimonianza straordinaria; testimonianza che la gioia c\u2019\u00e8, che la gioia \u00e8 possibile, che Ges\u00f9 \u00e8 capace di dare gioia anche l\u00e0 dove&nbsp; tutto vorrebbe dare tristezza, angoscia, disperazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Ecco il messaggio che il Vangelo dei due discepoli di Emmaus oggi ci d\u00e0; ecco la sfida alla nostra fede che esso ci lancia: credere che Ges\u00f9 \u00e8 risorto, che Ges\u00f9 \u00e8 vivo; che Ges\u00f9 non \u00e8 lontano da noi; che a lui&nbsp; ci possiamo continuamente appoggiare come ad un amico, ad un amico forte, valido, capace di sostenerci in ogni passo del nostro cammino, in ogni tornante della nostra vita, anche il pi\u00f9 doloroso, il pi\u00f9 buio e il pi\u00f9 in salita. Abbiamo noi questa fede? S\u00ec, ma forse essa \u00e8 ancora fragile, ancora debole, ancora incerta. Abbiamo bisogno di pi\u00f9 fede!<\/p>\n\n\n\n<p>I due discepoli dei Emmaus sono oggi certamente in cielo. Ad essi possiamo rivolgerci in preghiera e dire loro: \u201cO voi due, che eravate tristi, amareggiati e sconsolati, e che avete trovato in Ges\u00f9 che camminava con voi la vostra gioia e un senso nuovo di vita, intercedete per noi; apriteci gli occhi perch\u00e9 possiamo \u201cvedere\u201d anche noi Ges\u00f9 presente, cos\u00ec come lo vedeste voi; ed essere anche noi nella gioia, cos\u00ec che sulla nostra vita non si faccia veramente sera\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Scegliamoli, questi due discepoli, a nostri patroni e a nostri intercessori in questa settimana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><em>\u201cResta con noi, Signore, perch\u00e9 si fa sera<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 2,14a. 22-33;&nbsp; 1Pt 1,17-21;&nbsp; Lc 24,13-35) Sabato 22 aprile 2023, risalente al 3 maggio 2014 \u201cResta con noi, Signore, perch\u00e9 si fa sera e il giorno \u00e8 ormai al tramonto\u201d. 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