{"id":7856,"date":"2024-01-11T09:59:43","date_gmt":"2024-01-11T07:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/demamah.it\/?p=7856"},"modified":"2024-01-11T09:59:43","modified_gmt":"2024-01-11T07:59:43","slug":"2-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=7856","title":{"rendered":"2^ domenica del Tempo ordinario &#8211; forma ordinaria"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"821\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca-1024x821.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7855\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca-1024x821.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca-300x240.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca-768x615.jpg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/Michelangelo-Merisi-da-Caravaggio-Vocazione-dei-santi-Pietro-e-Andrea-1603-1606-ca.jpg 1500w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Michelangelo Merisi da Caravaggio &#8211; Vocazione dei santi Pietro e Andrea &#8211; 1603-1606 ca<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/DMMH_O_2TempoOrdinario.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(1Sam 3,3b-10.19;&nbsp;&nbsp; 1Cor 6,13c-15a. 17-20;&nbsp;&nbsp; Gv 1,35-42)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Sabato 13 gennaio 2024, <em>risalente al 17 gennaio 2015<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Esperienza di Cristo, \u00e8 la vita cristiana. Rapporto personale e vitale con lui, \u00e8 la vita cristiana.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base e alla radice dell\u2019avventura che coinvolse dodici uomini a seguire Ges\u00f9 e ne fece i dodici apostoli (apostoli che arrivarono fino a dare il sangue per Cristo), sta il loro incontro personale e vitale con Cristo. Il Vangelo che abbiamo ora ascoltato ne \u00e8 uno splendido esempio.<\/p>\n\n\n\n<p>Giovanni Battista predicava lungo le rive del Giordano e un gruppo di discepoli si era formato attorno a lui. Tra di essi anche due giovani dalla Galilea, un certo Andrea di Betsaida e un certo Giovanni di Cafarnao. Seguivano, ammiravano, ascoltavano il Battista. Un giorno Giovanni Battista vide in lontananza comparire Ges\u00f9 di Nazareth, e, ispirato dallo Spirito Santo, riconobbe in lui il Messia, l\u2019inviato di Dio; ed esclam\u00f2: <em>\u201c\u201dEcco l\u2019Agnello di Dio!\u201d<\/em> A quelle parole Andrea e Giovanni abbandonarono il Battista e raggiunsero Ges\u00f9. Ges\u00f9 si volt\u00f2 e chiese loro: <em>\u201cChe cosa cercate?\u201d<\/em>. A quella domanda i due giovani risposero con un\u2019altra domanda: <em>\u201cRabb\u00ec, maestro, dove dimori?\u201d<\/em> Domanda tanto importante!<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo, nel testo originale, non dice propriamente: dove dimori\u201d; non usa il verbo \u201coik\u00e9in\u201d che vorrebbe dire: \u201cdove abiti, dove stai di casa, dove dimori\u201d; ma usa il verbo \u201cm\u00e9nein\u201d, che significa \u201crimanere\u201d. La traduzione esatta sarebbe, dunque: \u201cRabb\u00ec, dove rimani?\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Il verbo \u201crimanere\u201d nel Vangelo di Giovanni \u00e8 un verbo di esperienza, un verbo che esprime comunione di vita, conoscenza profonda reciproca. Ai Giudei Ges\u00f9 dice: <em>\u201cChi mangia la mia carne e beve in mio sangue \u2018rimane\u2019 in me e io in lui\u201d<\/em> (Gv 6,56); chi si ciba dell\u2019Eucaristia entra in comunione con me, fa esperienza di me. Parlando di s\u00e9 e del Padre Ges\u00f9 dice: <em>\u201cIl Padre, che \u2018rimane\u2019 in me compie le sue opere\u201d <\/em>(Gv 14,10); il verbo \u201crimanere\u201d qui esprime addirittura l\u2019infinita e perfetta comunione all\u2019interno della Santissima Trinit\u00e0 tra il Padre e il Figlio. Ges\u00f9 dice: <em>\u201cRimanete nel mio amore\u201d<\/em> (Gv15,8), cio\u00e8 fate esperienza che io vi voglio bene, che io vi amo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per cui la domanda di Andrea e Giovanni: <em>\u201cRabb\u00ec, dove rimani?\u201d<\/em> esprime il loro desiderio di conoscere Ges\u00f9, di entrare in comunione con lui, di fare esperienza di lui. Era come dire: \u201cMaestro, chi sei? Rivelati a noi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo continua dicendo:<em> \u201cQuel giorno \u2018rimasero\u2019 con lui\u201d<\/em>, cio\u00e8 fecero esperienza di Ges\u00f9, rimasero con lui tutto un pomeriggio, ad ascoltarlo, ad interrogarlo, a guardarlo negli occhi, a lasciarsi guardare negli occhi e nella vita. Quell\u2019incontro fu cos\u00ec profondo e decisivo che quei due giovani, Andrea e Giovanni, discepoli del Battista, diventarono discepoli di Ges\u00f9, diventarono l\u2019apostolo Andrea e l\u2019apostolo Giovanni. E Giovanni, a distanza di sessant\u2019anni, quando compose il suo Vangelo, si ricordava ancora l\u2019ora di quell\u2019incontro, di quella esperienza straordinaria; e nota: <em>\u201cerano circa le quattro del pomeriggio\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Alla base di una vera sequela di Cristo sta una profonda esperienza di lui. Solo chi ha incontrato Cristo nella sua vita riesce a seguirlo, riesce a vivere secondo i suoi insegnamenti, riesce a mettere in pratica le sue leggi e vivergli in fedelt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>A un santo monaco chiesero un giorno: \u201cPadre, come mai tante persone iniziano una vita cristiana, e poi con l\u2019andar del tempo desistono e vengono meno?\u201d. Il monaco rispose: \u201cAccade come a una muta di cani lanciati all\u2019inseguimento della lepre, Tutti corrono e si incitano a vicenda abbaiando, ma poi uno alla volta si stanca e si ferma, perch\u00e9 nessuno di essi ha visto la lepre. Solo il cane che ha visto la lepre, e che l\u2019ha davanti a \u00e8, non si stanca e non desiste dalla corsa finch\u00e9 non l\u2019abbia raggiunta e presa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 decisivo avere incontrato Cristo. E\u2019 decisivo essersi sentiti chiamare per nome da lui, come il giovane Samuele di cui ci ha narrato la prima lettura. \u201cSamuele! Samuele!\u201d, si sent\u00ec chiamare Samuele; e Samuele, aiutato dal sacerdote Eli, riconobbe in quella voce la voce di Dio che lo voleva, e si mise al suo servizio; divenne suo profeta.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 a questa esperienza di Dio, di Cristo, che dobbiamo tendere, senza fermarci alla semplice pratica di riti religiosi, o all\u2019osservanza di pure norme morali. E\u2019 Cristo l\u2019obiettivo; \u00e8 lui che dobbiamo conoscere ed abbracciare; la sua persona!<\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 la sfida che sta davanti alla Chiesa; questa \u00e8 la sfida di ogni credente, specialmente se educatore: portare le persone, i giovani in particolare, alla conoscenza di Cristo, all\u2019esperienza di Cristo, all\u2019amicizia con lui. Una vera vita cristiana, ma possiamo dire ogni vita impostata bene e vissuta nell\u2019amore e nel dono di s\u00e9, attinge da Cristo forza, linfa, vigore; riceve da lui ricchezza, perseveranza e capacit\u00e0 di bene. Diciamo allora, come preghiera: <em>\u201cMaestro, dove rimani?\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1Sam 3,3b-10.19;&nbsp;&nbsp; 1Cor 6,13c-15a. 17-20;&nbsp;&nbsp; Gv 1,35-42) Sabato 13 gennaio 2024, risalente al 17 gennaio 2015 Esperienza di Cristo, \u00e8 la vita cristiana. Rapporto personale e vitale con lui, \u00e8 la vita cristiana. 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