{"id":7934,"date":"2024-03-02T18:13:23","date_gmt":"2024-03-02T16:13:23","guid":{"rendered":"https:\/\/demamah.it\/?p=7934"},"modified":"2024-03-02T18:13:23","modified_gmt":"2024-03-02T16:13:23","slug":"3-domenica-di-quaresima-forma-straordinaria-6","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=7934","title":{"rendered":"3^ domenica di Quaresima &#8211; forma straordinaria"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Sandro-Botticelli-Prove-di-Cristo-particolare-1480-1482.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"639\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Sandro-Botticelli-Prove-di-Cristo-particolare-1480-1482.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7931\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Sandro-Botticelli-Prove-di-Cristo-particolare-1480-1482.jpg 1024w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Sandro-Botticelli-Prove-di-Cristo-particolare-1480-1482-300x187.jpg 300w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Sandro-Botticelli-Prove-di-Cristo-particolare-1480-1482-768x479.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Sandro Botticelli &#8211; Prove di Cristo (particolare) &#8211; 1480-1482<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">clicca <a href=\"http:\/\/Francesco Hayez - Distruzione del tempio di Gerusalemme - 1867\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(Ef 5,1-9;&nbsp;&nbsp; Lc 11,14-28)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">Domenica 3 marzo 2024, risalente all\u20198 marzo 2015<\/p>\n\n\n\n<p>Il santo Curato d\u2019Ars aveva notato un suo parrocchiano, piuttosto avanti in et\u00e0, rimanere a lungo in chiesa a pregare. L\u2019uomo stava in silenzio e non aveva alcun libro tra le mani: era un contadino analfabeta; non sapeva leggere e scrivere. E neppure aveva la corona del Rosario tra le mani. Un giorno il santo Curato gli chiese: \u201cCosa fate qui, cos\u00ec a lungo, da solo?\u201d E l\u2019uomo gli rispose, indicando il tabernacolo: \u201cIo guardo Lui, e Lui guarda me\u201d. Era la preghiera di quell\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019introito della Messa che \u00e8 stato cantato ci ha detto: <em>\u201cI miei occhi sono rivolti sempre al Signore, ed egli liberer\u00e0 i miei piedi dal laccio; guardami, o Dio, e abbia piet\u00e0 di me, perch\u00e9 sono povero e solo\u201d<\/em>. E il Tratto prima del Vangelo ci ha fatto dire: <em>\u201cA te ho innalzato i miei occhi, o Dio, che abiti nei cieli. Come gli occhi dei servi sono rivolti alle mani dei padroni e gli occhi della serva alle mani della padrona, cos\u00ec i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio; egli ha piet\u00e0 di noi\u201d<\/em>. Incrocio di sguardi \u00e8 la preghiera; incrocio di sguardi \u00e8 la vita spirituale. Noi guardiamo Dio; e Dio guarda noi.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi guardiamo Dio; e che cosa vediamo? Ci aiuta san Francesco con le sue stupende \u201cLaudi di Dio Altissimo\u201d. Dice san Francesco: \u201cTu sei santo, Signore; tu sei forte; tu sei grande; tu sei altissimo. Tu sei re onnipotente; tu, Padre santo, re del cielo e della terra. Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene. Tu sei amore e carit\u00e0. Tu sei sapienza; tu sei umilt\u00e0; tu sei pazienza; tu sei bellezza. Tu sei mansuetudine; tu sei sicurezza; tu sei quiete; tu sei gaudio e letizia; tu sei nostra speranza. Tu sei giustizia; tu sei temperanza; tu sei la nostra ricchezza. Tu sei protettore, custode e nostro difensore. Tu sei la nostra fede; tu sei la nostra carit\u00e0; tu sei tutta la nostra dolcezza. Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Guardiamo a Dio, e lo vediamo cos\u00ec; e guardandolo, ci nasce il desiderio di adorare, di lodare, di ringraziare, di imitare. <em>\u201cFatevi imitatori di Dio, quali figli carissimi\u201d<\/em>, ci ha esortati san Paolo nell\u2019epistola. Sar\u00e0 proprio guardando al Signore, sar\u00e0 tenendo lo sguardo fisso su di lui, come faceva quel contadino di Ars, che noi piano piano imiteremo Dio, e diventeremo specchio suo, immagine viva di lui, icona visibile della sua realt\u00e0 ed essenza per il nostro prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p>Guardando a Dio noi vedremo che egli sta guardando noi. S\u00ec, perch\u00e9 Dio non distoglie un momento il suo sguardo da noi. Se lo distogliesse anche solo per un momento, noi cadremmo nel nulla, cesseremo di esistere, perch\u00e9 il suo sguardo ci fa vivere. Il Signore guarda a noi sue creature, suoi figli nel solco della vita, esposti a tante fatiche, sofferenze, pericoli, peccati. E guarda a noi con infinita misericordia e piet\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Il suo sguardo su di noi lo ha commosso fino al punto da deciderlo a lasciare il cielo e a scendere sulla terra. Guardando noi dall\u2019alto del cielo gli \u00e8 venuta una specie di vertigine, vertigine di compassione e d\u2019amore, ed \u00e8 \u201ccaduto\u201d tra di noi; si \u00e8 fatto uomo, si \u00e8 fatto \u201cGes\u00f9\u201d. E Ges\u00f9 ci guarda con lo sguardo di bont\u00e0 e d\u2019amore con cui guard\u00f2 gli apostoli quando li chiam\u00f2; con cui guard\u00f2 Zaccheo quando si invit\u00f2 a casa sua; con cui guard\u00f2 la peccatrice pentita accettandone i gesti d\u2019affetto; con cui guard\u00f2 Pietro dopo che Pietro lo aveva rinnegato. Ges\u00f9 ci guarda con uno sguardo buono. E\u2019 lo sguardo buono di Ges\u00f9 quello che dovette tenere tanto tempo quel contadino di Ars davanti al tabernacolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Incrocio di sguardi\u2026&nbsp; In questa quaresima guardiamo un po\u2019 di pi\u00f9 il Crocifisso; e guardandolo, sentiamoci guardati da lui. Lui ci dir\u00e0: \u201cE\u2019 per te che sono in croce; \u00e8 per te che sono cos\u00ec, ma \u00e8 un \u201ccos\u00ec\u201d d\u2019amore. Non avrei potuto non amarti, e non amarti fino in fondo, fino a \u201ccos\u00ec\u201d. Ti voglio bene; mi sei prezioso; ti voglio salvo!\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Incrociamo quello sguardo; incontreremo il cuore di Ges\u00f9. E non resisteremo a donargli il nostro cuore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Ef 5,1-9;&nbsp;&nbsp; Lc 11,14-28) Domenica 3 marzo 2024, risalente all\u20198 marzo 2015 Il santo Curato d\u2019Ars aveva notato un suo parrocchiano, piuttosto avanti in et\u00e0, rimanere a lungo in chiesa a pregare. 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