{"id":8973,"date":"2026-04-01T08:45:45","date_gmt":"2026-04-01T06:45:45","guid":{"rendered":"https:\/\/demamah.it\/?p=8973"},"modified":"2026-04-01T09:22:25","modified_gmt":"2026-04-01T07:22:25","slug":"giovedi-santo-7","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/demamah.it\/?p=8973","title":{"rendered":"Gioved\u00ec Santo"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tintoretto-Ultima-cena-1592-1594.jpeg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"768\" height=\"488\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tintoretto-Ultima-cena-1592-1594.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8972\" srcset=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tintoretto-Ultima-cena-1592-1594.jpeg 768w, http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/Tintoretto-Ultima-cena-1592-1594-300x191.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Tintoretto &#8211; Ultima cena &#8211; 1592-1594<\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2026\/04\/DMMH_GiovediSanto.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\">(Es 12,1-8. 11-14;&nbsp;&nbsp; 1Cor 11,23-26;&nbsp;&nbsp; Gv 13,1-15)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\">2 aprile 2026, <em>risalente al 13 aprile 2017<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La Messa \u00e8 l\u2019Ultima Cena. Ogni Messa \u00e8 l\u2019Ultima Cena.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Ultima Cena di Ges\u00f9 con i suoi apostoli fu una cena insieme conviviale e sacrificale. Fu una cena conviviale perch\u00e9 Ges\u00f9 quella sera con i suoi apostoli mangi\u00f2 l\u2019agnello, le erbe amare e gli altri ingredienti tipici della cena pasquale ebraica, attestandosi rispettoso osservante del rituale del suo popolo; ma quella cena fu anche una cena sacrificale. Sacrificale non solo per l\u2019agnello sacrificato, ma perch\u00e9 in quella cena Ges\u00f9 rese presente il proprio sacrificio, il sacrificio di se stesso, il sacrificio che avrebbe compiuto all\u2019indomani, il venerd\u00ec santo, sulla croce.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019indomani Ges\u00f9 sarebbe stato messo in croce: il suo corpo sarebbe stato colpito, straziato, ucciso; il suo sangue gli sarebbe stato fatto sgorgare dal corpo sotto i colpi della flagellazione e ad opera dei chiodi alle mani e ai piedi. Ges\u00f9 avrebbe patito e sarebbe morto. Quel suo sacrificio e quella sua morte egli li rese misteriosamente presenti, anticipandoli, nella cena del gioved\u00ec santo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella cena del gioved\u00ec santo Ges\u00f9 rese presente la sua passione e morte nel pane e nel vino che consacr\u00f2. <em>\u201cQuesto \u00e8 il mio corpo offerto per voi\u201d<\/em>, disse, e quel pane consacrato da Ges\u00f9 divenne il suo corpo ucciso sulla croce l\u2019indomani. <em>\u201cQuesto \u00e8 il mio sangue sparso per voi\u201d<\/em>, disse, e quel vino consacrato divenne il sangue versato nella flagellazione e sulla croce l\u2019indomani. L\u2019ultima cena fu una cena sacrificale. <em>\u201cFate questo in memoria di me\u201d<\/em>, aggiunse Ges\u00f9, e gli apostoli dopo la risurrezione di Ges\u00f9 cominciarono subito a celebrare quella cena, a celebrare la Messa. La Messa, ogni Messa, \u00e8 l\u2019Ultima Cena; \u00e8 il rito sacramentale che rende presente quella cena conviviale e sacrificale.<\/p>\n\n\n\n<p>Che la Messa sia una cena conviviale appare da segni chiari: c\u2019\u00e8 una mensa, sulla mensa ci sono delle tovaglie; ci si accosta a mangiare, a mangiare il pane consacrato. Ma non deve sfuggire che la Messa \u00e8 anche una cena sacrificale, \u00e8 la cena che rende presente e attuale qui, ora, per noi, il sacrificio di Ges\u00f9, la sua passione e morte, oltre che la sua risurrezione. Per ricordare questa realt\u00e0 la Chiesa vuole che sulla mensa della Messa ci sia il Crocifisso, o per lo meno ci sia il Crocifisso accanto alla mensa. Perch\u00e9 quella mensa non \u00e8 solo una mensa, \u00e8 un altare, \u00e8 il luogo del sacrificio.<\/p>\n\n\n\n<p>A quel sacrificio, il sacrificio del Figlio di Dio sulla croce, possiamo attingere, e in esso possiamo immergerci. Dalla Messa -si dice- si deve uscire gioiosi. S\u00ec, dalla Messa si deve uscire gioiosi, perch\u00e9 nella Messa ci \u00e8 stato fatto il dono di immergerci nel sacrificio della croce di Cristo; ci \u00e8 stato dato di immergerci nel gesto dell\u2019infinito amore di Ges\u00f9 per noi; ci \u00e8 stato dato di esserci sentiti amati come non mai, come nessuno ci ha mai amati.&nbsp; Dalla Messa si deve uscire gioiosi!<\/p>\n\n\n\n<p>E dalla Messa si deve uscire anche rafforzati e rinvigoriti nella capacit\u00e0 di amare. A contatto con l\u2019amore infinito di Ges\u00f9 che ha patito ed \u00e8 morto in croce per noi, immersi in quell\u2019amore ed, anzi, avendo addirittura introdotto in noi, con la Comunione, quell\u2019infinito Amore, noi siamo chiamati e siamo resi capaci di amare. Dalla Messa, resi capaci di amare! E\u2019 ci\u00f2 di cui abbiamo bisogno.<em> \u201cNon possiamo vivere senza la domenica\u201d<\/em>, dissero i martiri Scillitani del secondo secolo d.C., intendendo dire: \u201cNon possiamo vivere senza il sacrificio di Cristo\u201d, perch\u00e9 la domenica era per loro il giorno della cena sacrificale di Ges\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<p>Gioved\u00ec Santo, giorno dell\u2019Ultima Cena; giorno che ci ricorda che cosa sia la Messa, quale tesoro inestimabile e a noi necessario essa sia.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Es 12,1-8. 11-14;&nbsp;&nbsp; 1Cor 11,23-26;&nbsp;&nbsp; Gv 13,1-15) 2 aprile 2026, risalente al 13 aprile 2017 La Messa \u00e8 l\u2019Ultima Cena. Ogni Messa \u00e8 l\u2019Ultima Cena. 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