{"id":1091,"date":"2013-12-20T17:56:57","date_gmt":"2013-12-20T15:56:57","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1091"},"modified":"2018-06-05T10:13:15","modified_gmt":"2018-06-05T08:13:15","slug":"e-in-partenza-il-nuovo-percorso-formativo-spirito-prattico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=1091","title":{"rendered":"Ecco il nuovo percorso formativo: Spirito Prattico"},"content":{"rendered":"<h1><b><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Spirito-prattico.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"Spirito prattico\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Spirito-prattico.jpg\" width=\"560\" height=\"165\" \/><\/a><\/b><\/h1>\n<div>\n<p>Nella formazione spirituale dei primi secoli della Chiesa, soprattutto tra i monaci del deserto, il combattimento con le pulsioni umane legate alla concupiscenza occupava un posto di grande rilievo. <i>Praktikos<\/i> \u00e8 il titolo di un trattato scritto da uno di questi monaci, Evagrio Pontico, come guida per affrontare questo combattimento nella vita quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_8830.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" alt=\"IMG_8830\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_8830.jpg\" width=\"342\" height=\"258\" \/><\/a><\/p>\n<p>La sofferenza e il travaglio interiore ed esteriore provocati da queste pulsioni anche nell\u2019et\u00e0 attuale non sono diversi da quelli di duemila anni fa, in qualsiasi condizione di vita ci si trovi a vivere.<\/p>\n<p>Il combattimento non avviene per\u00f2 a mani nude, perch\u00e9 l\u2019uomo dispone di un grande arsenale di armi con cui assicurarsi la vittoria sugli impulsi distruttivi: sono le Virt\u00f9, alleate potentissime e invincibili.<\/p>\n<p>Nella concretezza della vita abbiamo continue occasioni per misurarci con i nostri vizi e difetti, e per mettere a frutto le virt\u00f9. \u00c8 necessario un lento e progressivo lavoro di osservazione, conoscenza e dominio di s\u00e9, il cui fine non \u00e8 un\u2019ascesi superba, ma la pace, la gioia e l\u2019amorevolezza che riempie la vita di chi ha scelto di percorrere questo cammino di liberazione da se stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_8958.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter\" alt=\"IMG_8958\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/IMG_8958.jpg\" width=\"206\" height=\"274\" \/><\/a><\/p>\n<p>Alle giornate di <b>Spirito Pra<i>t<\/i>tico<\/b> possono partecipare persone di tutte le et\u00e0 e fedi religiose, credenti o non credenti, che desiderino crescere umanamente e spiritualmente attraverso esperienze pratiche e momenti di riflessione che prendono spunto dai piccoli eventi della vita quotidiana.<\/p>\n<p>Tutte le giornate si svolgono presso la Sede sociale in Via Statagn, 7 a Santa Giustina (BL), con inizio alle ore 10.00 e conclusione alle ore 18.00.<\/p>\n<p>Durante ogni giornata si condivider\u00e0 il momento del pranzo e, nei momenti di pausa &#8211; per chi lo desidera &#8211; il canto dell\u2019Ufficio Divino secondo la tradizione monastica benedettina.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/presentazione-Spirito-PraTtico.pdf\">Qui <\/a>\u00e8 possibile trovare maggiori informazioni e il modulo per l\u2019iscrizione per una o pi\u00f9 giornate, oppure contattare <a title=\"Contatti\" href=\"http:\/\/demamah.it\/?page_id=490\">la segreteria<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/Presentazione-Ingordigia-Temperanza.doc\"><strong> 11\u00a0\u00a0 gennaio: L\u2019ingordigia e la temperanza<\/strong><\/a><\/p>\n<p>La gola, il piacere del cibo e della tavola; il desiderio smisurato di mangiare e di ingollare qualsiasi cosa in grado di solleticare e appagare la lingua e il palato; l\u2019incapacit\u00e0 di trattenersi di fronte alla possibilit\u00e0 di mettere qualcosa in bocca, indipendentemente dalla fame.<\/p>\n<p>Come accade che un bisogno cos\u00ec vitale possa trasformarsi in un nemico per l\u2019esistenza? Quali sono la misura, il tempo, il ritmo e la qualit\u00e0 del mangiare e del bere che ci nutrono di Bene, nel corpo e nello spirito, e ci avvicinano a Dio?<\/p>\n<p>L\u2019ingordigia non ci assale solo di fronte al cibo materiale, ma ci tenta anche sul piano spirituale. Anche spiritualmente possiamo non essere mai sazi, bramosi di cibi sempre nuovi, di cibi sempre pi\u00f9 raffinati, ingozzandoci di \u2018buoni pensieri\u2019 e passando dall\u2019uno all\u2019altro senza nemmeno pi\u00f9 sentirne il gusto. L\u2019indigestione spirituale non \u00e8 meno pericolosa di quella materiale, ed \u00e8 molto pi\u00f9 subdola e nascosta, ammantandosi di false devozioni ed elevazioni dell\u2019anima.<\/p>\n<p>La temperanza \u00e8 la virt\u00f9 del fare ogni cosa con la giusta misura. Essa nasce dal discernere in ogni momento quali sono le voci che mi attirano verso Dio e quelle che me ne vorrebbero allontanare. La temperanza ci rende forti; la temperanza richiede decisione morale.<\/p>\n<p>La Temperanza \u00e8 una signora in perfetto equilibrio su una lama sottilissima, sulla quale \u00e8 seduta con disinvoltura, padronanza, maestria e maest\u00e0.<\/p>\n<p><strong>8\u00a0\u00a0 febbraio:\u00a0 La lussuria e la castit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un piacere del corpo che lo rende vitale, leggero, sottile, morbido, accogliente, aperto alla vita, a Dio e agli altri esseri umani.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 invece un piacere del corpo che ne ispessisce i confini, che ne spegne la vita, che ne indurisce la materia, irrigidendola e chiudendola a qualsiasi essere e natura che non sia se stesso.<\/p>\n<p>La lussuria spinge in tutti i modi sul corpo per sottometterlo al suo sfrenato desiderio di appagamento delle pulsioni e di possesso dell\u2019altro.<\/p>\n<p>La lussuria che non trova soddisfacimento nel corpo attacca lo spirito rendendolo morbosamente avido di consolazioni, grazie soprannaturali, doni spirituali e visioni beatifiche; oppure attacca il corpo stesso mortificandolo oltre ogni limite, con il solo fine di provare piacere \u2013 anche fisico &#8211; dalle proprie vittorie su di esso.<\/p>\n<p>Castit\u00e0 \u00e8 un rapporto con il corpo e con lo spirito che nulla pretende da essi; castit\u00e0 \u00e8 amare il corpo e lo spirito con quella purezza di cuore che nulla desidera in maniera esclusiva per s\u00e8 e nulla attende dall\u2019altro; castit\u00e0 \u00e8 liberazione del corpo e dello spirito dalla brama di possesso; castit\u00e0 \u00e8 liberazione dalla paura di perdere se stessi.<\/p>\n<p><strong>15\u00a0\u00a0 marzo: L\u2019avarizia e la povert\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Avere, trattenere, accumulare, accaparrare, bramare, possedere, arraffare.<\/p>\n<p>Beni materiali o spirituali, non importa.<\/p>\n<p>Per l\u2019avaro il pieno non \u00e8 mai abbastanza pieno, e il vuoto \u00e8 sempre troppo vuoto.<\/p>\n<p>L\u2019avarizia s\u2019insinua subdolamente in comportamenti e atteggiamenti virtuosi quali il risparmiare, il ben amministrare e l\u2019essere previdenti.<\/p>\n<p>Ammettere l\u2019avarizia \u00e8 fonte d\u2019indicibile vergogna, perch\u00e9 essa \u00e8 fortificata nella psiche e nell\u2019anima da apparenze oneste e rispettabili, che \u2018proteggono\u2019 la persona dal \u2018pericolo di morire\u2019.<\/p>\n<p>Scegliere la povert\u00e0 \u00e8 scegliere la libert\u00e0.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 scelta \u00e8 virt\u00f9 che libera da ogni paura.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 \u00e8 una roccia salda e forte che dona fiducia e speranza.<\/p>\n<p>La povert\u00e0 svuota e apre il cuore, la mente, l\u2019anima e lo spirito alla vita, al mondo, all\u2019amore, a Dio.<\/p>\n<p><strong>12\u00a0\u00a0 aprile: L\u2019ira e la compassione<\/strong><\/p>\n<p>Nessuna tentazione \u00e8 onnipresente e capillarmente diffusa nell\u2019animo umano quanto l\u2019ira.<\/p>\n<p>\u2026E non ce ne accorgiamo\u2026<\/p>\n<p>\u2026E impercettibilmente, dal fastidio provocato da una zanzara &#8211; se prontamente non combattuto &#8211; veniamo condotti ad irritarci, arrabbiarci e scagliarci incolleriti contro immaginari leoni e belve feroci che ci assalgono e vogliono la nostra rovina e morte.<\/p>\n<p>Nessuna tentazione ci priva della possibilit\u00e0 di amare e lasciarci amare, quanto l\u2019ira.<\/p>\n<p>Nessuna virt\u00f9 ci libera dall\u2019ira e ci restituisce l\u2019amore, quanto la compassione.<\/p>\n<p>La compassione non s\u2019improvvisa; nella compassione ci si educa.<\/p>\n<p>Mille sono le occasioni di crescere nella compassione nella vita quotidiana, minuscole come lucciole, luminose come lucciole.<\/p>\n<p>Accendono le tenebre; spengono l\u2019ira; regalano l\u2019amore e la gioia.<\/p>\n<p><strong>7\u00a0\u00a0 giugno: La tristezza e la gioia<\/strong><\/p>\n<p>Esistono una tristezza sana e una tristezza malata.<\/p>\n<p>La prima fa rima con dolcezza, la seconda con amarezza.<\/p>\n<p>La tristezza amara riempie gli occhi di lacrime che non riescono a sgorgare; ammorba l\u2019anima, la rende densa e pesante; incupisce il pensiero, annebbia la mente, imputridisce il cuore.<\/p>\n<p>La tristezza amara separa da tutto e da tutti, alla fine separa anche da se stessi.<\/p>\n<p>La gioia \u00e8 virt\u00f9 nascosta in ogni nostra cellula; dove c\u2019\u00e8 vita c\u2019\u00e8 gioia di vivere.<\/p>\n<p>La gioia non \u00e8 una virt\u00f9 \u2018di moda\u2019; \u2018di moda\u2019 \u00e8 la cultura del lamento.<\/p>\n<p>Scovare e risvegliare la gioia che ci tiene in vita richiede volont\u00e0 e tenacia, ma piccole gocce di gioia illuminano d\u2019immenso un\u2019intera esistenza.<\/p>\n<p><strong>23 agosto: L\u2019accidia e l\u2019obbedienza<\/strong><\/p>\n<p>\u201cOggi non posso, lo far\u00f2 domani; ora non ne ho voglia, lo far\u00f2 dopo; \u00e8 troppo tardi per fare quella cosa; \u00e8 troppo presto per occuparmi di quell\u2019altra; non ne vale la pena; forse ho sbagliato tutto; non sono sicuro; \u00e8 troppo faticoso; non \u00e8 adatto a me; c\u2019\u00e8 troppo poco tempo per portare a termine; pu\u00f2 darsi che non sia questa la mia strada\u2026\u201d<\/p>\n<p>Meglio sedersi, aspettare, riflettere, anche meditare, attendere il momento giusto, intanto sonnecchiare un po\u2019, la notte porta consiglio, sperare in un cambiamento, valutare il da farsi, ponderare, riposarsi, chiarirsi le idee\u2026<\/p>\n<p>Il \u2018demonio meridiano\u2019 colpisce a mezzogiorno; di ogni giorno e della vita. Quarantenni, attenti!, il tempo si \u00e8 fatto breve; per i cinquantenni \u00e8 brevissimo, e per i sessantenni \u00e8 ormai defunto.<\/p>\n<p>Santa obbedienza, dove sei? Ho tanto bisogno che tu mi liberi da questo demone maledetto che trasforma le mie giornate in una giostra che gira, gira, gira e resta sempre ferma.<\/p>\n<p>Santa obbedienza, mostrami quanto semplice \u00e8 obbedire, e quanto semplifica la vita, e quanta pace d\u00e0 al mio cuore, e quanta gioia spande all\u2019intorno, e quanta leggerezza dona al lavoro, e quanto soavi divengono il tempo, lo spazio, gli amici, i colleghi, i superiori, gli allievi. E Dio.<\/p>\n<p><strong>20\u00a0\u00a0 settembre: La vanagloria e la mitezza<\/strong><\/p>\n<p>\u201cGuardami, ammirami, lodami, adulami, compiacimi\u201d, dice la vanagloria.<\/p>\n<p>Ma dice anche: \u201ccompatiscimi, compiangimi, commiserami\u201d.<\/p>\n<p>Tutto va bene, purch\u00e8 gli altri si accorgano di me, io acquisti attenzione e salga agli onori della considerazione altrui. E, ovviamente, anche della mia.<\/p>\n<p>La vanagloria non \u00e8 mai sazia, vede concorrenti ovunque, borbotta di continuo nei pensieri le mie mirabolanti qualit\u00e0 e come tutti le riconoscano infallibilmente, e sempre instancabilmente scruta con la coda dell\u2019occhio quanti le stanno intorno, ossessionata dal timore di essere dimenticata e finire nel nulla. Scacciare la vanagloria con le proprie mani \u00e8 impossibile: ogni vittoria su essa si trasforma in occasione di altra vanagloria\u2026<\/p>\n<p>La mitezza \u00e8 la sorella maggiore dell\u2019umilt\u00e0.<\/p>\n<p>La mitezza guarda agli altri con bont\u00e0 e comprensione; \u00e8 sempre pronta a scusare e a giustificare. La mitezza vede nelle altre persone degli esseri da amare, e non li ama per i loro meriti, ma per il loro essere fratelli; non s\u2019interessa alle lodi, n\u00e9 alle offese; non tiene la contabilit\u00e0 delle attenzioni ricevute e non brama riceverne; \u00e8 felice di ci\u00f2 che \u00e8 e desidera che tutti lo siano; tutto sopporta e nulla cerca per s\u00e9.<\/p>\n<p>La mitezza vede la realt\u00e0 cos\u00ec come essa \u00e8.<\/p>\n<p>E guarisce la vanagloria dalle sue false e abbaglianti vanit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>25\u00a0\u00a0 ottobre: La superbia e l\u2019umilt\u00e0<\/strong><\/p>\n<p>Non v\u2019\u00e8 tiranno crudele quanto la superbia, e non v\u2019\u00e8 prigione pi\u00f9 angusta e coercitiva delle sue continue e pressanti richieste.<\/p>\n<p>Perennemente protesa al \u2018super-super-super\u2019, la superbia sorpassa l\u2019esistenza in una corsa contro se stessi.<\/p>\n<p>Alternando i suoi giudizi tra \u2018superbravo\u2019 e \u2018supernulla\u2019, la superbia \u00e8 sempre pronta a fare confronti, e invariabilmente a concludere che \u201ccome me non c\u2019\u00e8 nessuno\u201d, gloriandosi della propria ricchezza tanto quanto della propria miseria.<\/p>\n<p>Orgoglio e disprezzo ne sono fedelissimi figli.<\/p>\n<p>Esaltando o annichilendo l\u2019Io, la superbia arriva a cancellare Dio, e il superbo rimane solo, sempre pi\u00f9 solo, disperatamente solo.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 profuma di terra, di humus e di bosco; profuma di uomo, di umano e di buonumore.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 vede il bene negli altri prima che in se stessa, e quando lo vede in s\u00e9 gioisce per i grandi doni ricevuti.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 sempre contenta di ci\u00f2 che riceve e apprezza ogni cosa, ringraziando per tutto, perfino per il male ricevuto.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 calma, non ha fretta, \u00e8 priva di ambizioni e tutti le appaiono fratelli da cui imparare.<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 ama l\u2019umanit\u00e0 dell\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a title=\"Modifica pagina\" href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-admin\/post.php?post=1073&amp;action=edit\">Modifica<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><!-- .entry-content --><!-- #post-## --><\/p>\n<div id=\"comments\">\n<div id=\"respond\">\n<h3 id=\"reply-title\">Lascia un Commento <small><a id=\"cancel-comment-reply-link\" href=\"\/?page_id=1073#respond\" rel=\"nofollow\">Annulla risposta<\/a><\/small><\/h3>\n<form id=\"commentform\" action=\"http:\/\/demamah.it\/wp-comments-post.php\" method=\"post\">Autenticato come <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-admin\/profile.php\">marilena<\/a>. <a title=\"Scollegarsi da questo account\" href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-login.php?action=logout&amp;redirect_to=http%3A%2F%2Fdemamah.it%2F%3Fpage_id%3D1073&amp;_wpnonce=f9f4e4d5f7\">Logout?<\/a><label for=\"comment\">Commento<\/label> <textarea id=\"comment\" cols=\"45\" name=\"comment\" rows=\"8\"><\/textarea>\u00c8 possibile utilizzare questi tag ed attributi <abbr title=\"eXtensible HyperText Markup Language\">XHTML<\/abbr>:\u00a0 <code>&lt;a href=\"\" title=\"\"&gt; &lt;abbr title=\"\"&gt; &lt;acronym title=\"\"&gt; &lt;b&gt; &lt;blockquote cite=\"\"&gt; &lt;cite&gt; &lt;code&gt; &lt;del datetime=\"\"&gt; &lt;em&gt; &lt;i&gt; &lt;q cite=\"\"&gt; &lt;strike&gt; &lt;strong&gt; <\/code><input id=\"submit\" type=\"submit\" name=\"submit\" value=\"Commento all'articolo\" \/><input id=\"comment_post_ID\" type=\"hidden\" name=\"comment_post_ID\" value=\"1073\" \/><input id=\"comment_parent\" type=\"hidden\" name=\"comment_parent\" value=\"0\" \/><input id=\"_wp_unfiltered_html_comment_disabled\" type=\"hidden\" name=\"_wp_unfiltered_html_comment\" value=\"f65c02d1ee\" \/><script type=\"text\/javascript\">\/\/ <![CDATA[\n(function(){if(window===window.parent){document.getElementById('_wp_unfiltered_html_comment_disabled').name='_wp_unfiltered_html_comment';}})();\n\/\/ ]]><\/script><input id=\"akismet_comment_nonce\" type=\"hidden\" name=\"akismet_comment_nonce\" value=\"94fac55ac4\" \/><\/form>\n<\/div>\n<p><!-- #respond --><\/p>\n<\/div>\n<p><!-- #comments --><!-- #content --><!-- #container --><\/p>\n<div id=\"primary\" role=\"complementary\">\n<ul>\n<li id=\"search-2\">\n<form id=\"searchform\" role=\"search\" action=\"http:\/\/demamah.it\/\" method=\"get\">\n<div><label for=\"s\">Ricerca per:<\/label><\/div>\n<\/form>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella formazione spirituale dei primi secoli della Chiesa, soprattutto tra i monaci del deserto, il combattimento con le pulsioni umane legate alla concupiscenza occupava un posto di grande rilievo. 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