{"id":1162,"date":"2013-12-29T23:17:15","date_gmt":"2013-12-29T21:17:15","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1162"},"modified":"2014-01-25T18:37:27","modified_gmt":"2014-01-25T16:37:27","slug":"la-ricchezza-della-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=1162","title":{"rendered":"La ricchezza della povert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una signora mi disse un giorno: \u201cSapesse, don Giovanni, cosa ho scoperto di me facendo trasloco dalla mia vecchia abitazione alla nuova casa in cui ora abito! Pensavo di essere molto distaccata dalle cose, e che avrei eliminato tanti oggetti che ritenevo inutili o superflui, e invece,<!--more--> quando si \u00e8 trattato di mettere nello scatolone delle cose da eliminare questa e quell\u2019altra cosa, questo e quell\u2019altro oggetto, mi dicevo regolarmente: \u2018ma questa cosa pu\u00f2 servirmi ancora, pu\u00f2 ancora tornarmi utile\u2019; e di fatto mi sono portata nella nuova abitazione quasi tutto quanto avevo in quella di prima. Non pensavo di essere cos\u00ec legata, da fili sottilissimi e come invisibili, a quanto possiedo\u2026!\u201d. Le parole di quella signora mi fecero venire in mente un particolare accadutomi pochi giorni prima: non trovavo pi\u00f9 la mia penna stilografica che uso normalmente per scrivere, e con cui mi trovo molto bene, perch\u00e9 l\u2019inchiostro esce fluente senza dover premere affatto sul foglio, a differenza di quando si usa la penna biro; ed ero contrariato e nervoso. Non vi dico la gioia di quando la ritrovai!<\/p>\n<p>Il legame alle cose e l\u2019istinto di possesso sono radici profondamente presenti dentro di noi, pi\u00f9 profondamente presenti di quanto forse pensiamo. Quanti litigi per le cose, per i beni materiali! anche tra fratelli. L\u2019avidit\u00e0, la cupidigia, la brama di possedere son brutte malattie dell\u2019animo.<\/p>\n<p>Medicina a tali malattie \u00e8 la povert\u00e0, la ricerca della povert\u00e0. Povert\u00e0 intesa non nel senso di\u00a0 miseria, ma nel senso di condizione di vita in cui si \u00e8 capaci di accontentarsi dell\u2019essenziale, del necessario. Mi fa sempre impressione, quando vado ospite in un monastero, osservare la stanza che mi viene assegnata nella foresteria del monastero: in essa c\u2019\u00e8 un letto, un comodino, un tavolo, una lampada, una sedia, un armadio, un inginocchiatoio e nulla pi\u00f9. E mi viene immediatamente da fare il confronto con la mia stanza che abito in Seminario, che ha molte altre cose, non proprio tutte necessarie e indispensabili\u2026<\/p>\n<p>Mi sono chiesto: come fare per vivere la povert\u00e0, per sapermi accontentare del poco, per non cedere all\u2019avidit\u00e0? Ho letto tempo fa una fiaba riportata da Anthony de Mello, che pu\u00f2 aprire la strada ad una risposta. La trascrivo: \u201c<i>Il sannyasin era giunto in prossimit\u00e0 del villaggio e si stava sistemando sotto un albero per la notte quando un abitante del villaggio arriv\u00f2 correndo da lui e disse: \u2018La pietra! la pietra! dammi la pietra preziosa!\u2019 \u2013 \u2018Che pietra?\u2019, chiese il sannyasin. \u201cLa notte scorsa Siva mi \u00e8 apparso in sogno\u2019, disse l\u2019abitante del villaggio, \u2018e mi ha detto che se fossi venuto alla periferia del villaggio al crepuscolo avrei trovato un sannyasin che mi avrebbe dato una pietra preziosa che mi avrebbe reso ricco per sempre\u2019. Il sannyasin rovist\u00f2 nel suo sacco e tir\u00f2 fuori una pietra. \u2018Probabilmente intendeva questa\u2019, disse porgendo la pietra all\u2019uomo. \u2018L\u2019ho trovata su di un sentiero nella foresta qualche giorno fa. Puoi tenerla senz\u2019altro\u2019. L\u2019uomo osserv\u00f2 meravigliato la pietra. Era un diamante. Probabilmente il diamante pi\u00f9 grosso del mondo perch\u00e9 era grande quanto la testa di un uomo. Prese il diamante e se ne and\u00f2. Tutta la notte si rigir\u00f2 nel letto, senza poter dormire. Il giorno dopo allo spuntare dell\u2019alba svegli\u00f2 il sannyasin e disse: \u2018Dammi la ricchezza che ti permette di dare via cos\u00ec facilmente questo diamante<\/i>!\u201d-.<\/p>\n<p>La soluzione per non attaccare il cuore con avidit\u00e0 e volont\u00e0 di possesso alla ricchezza \u00e8 avere scoperto un\u2019altra \u201cricchezza\u201d; infatti senza una qualche ricchezza non si pu\u00f2 stare. Mi vengono allora in mente le parole di Ges\u00f9: \u201c<i>Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori in cielo, dove n\u00e9 tarma n\u00e9 ruggine consumano e dove ladri non scassinano e non rubano. Perch\u00e9, dov\u2019\u00e8 il tuo tesoro, l\u00e0 sar\u00e0 anche il tuo cuore<\/i>\u201d (Mt 6,19-21). San Paolo ci dice che una eredit\u00e0 straordinaria ci attende ed \u00e8 preparata per noi nei cieli; \u00e8 Dio stesso \u00e8 la nostra eredit\u00e0! (Rm 8,17); e aggiunge: \u201c<i>occhio non vide, n\u00e9 orecchio ud\u00ec, n\u00e9 mai entrarono in cuore di uomo le cose che Dio ha preparato in cielo per coloro che lo amano<\/i>\u201d (1Cor 2,9).\u00a0 E san Pietro nella sua prima lettera scrive: \u201c<i>Sia benedetto Dio, che in Cristo ci ha rigenerati per una speranza viva, per una eredit\u00e0 che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa \u00e8 conservata nei cieli per noi, che dalla potenza di Dio siamo custoditi mediante la fede, in vista della salvezza<\/i>\u201d (1Pt 13-5).<\/p>\n<p>Dio \u00e8 nostra ricchezza, nostra eredit\u00e0; con lui, col suo amore, con la sua grazia, con la sua presenza e compagnia che egli ci dona gi\u00e0 in questa vita, e con i beni che egli ci ha promesso e che ci dar\u00e0 un giorno in cielo, noi siamo ricchi! Questa ricchezza possa riempire il nostro cuore e la nostra vita, e ci consenta quella libert\u00e0 interiore che ci fa capaci di vera santa \u201cpovert\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Una signora mi disse un giorno: \u201cSapesse, don Giovanni, cosa ho scoperto di me facendo trasloco dalla mia vecchia abitazione alla nuova casa in cui ora abito! 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