{"id":1301,"date":"2014-02-06T20:18:43","date_gmt":"2014-02-06T18:18:43","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1301"},"modified":"2014-02-16T15:29:35","modified_gmt":"2014-02-16T13:29:35","slug":"5-domenica-dopo-lepifania","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=1301","title":{"rendered":"5\u00b0 Domenica dopo l&#8217;Epifania"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">(Col 3,12-17; \u00a0\u00a0Mt 13,24-30)<\/p>\n<p align=\"right\">9 febbraio 2014<\/p>\n<p>Colpisce, ascoltando la parabola del grano e della zizzania, il comportamento e l\u2019atteggiamento del padrone del campo. Quell\u2019uomo aveva seminato grano buono nel suo campo, e si vede arrivare i servi che, tutti allarmati, gli dicono: \u201c<i>C\u2019\u00e8 zizzania nel tuo campo<\/i>!\u201d. Quei servi erano preoccupati; volevano bene al loro padrone, desideravano per lui un campo pieno di grano, un campo pieno di grano puro! E si dicono pronti a mettersi al lavoro e a faticare per ripulire il campo, per eliminare ogni traccia di zizzania.<\/p>\n<p>E il padrone? Il padrone resta tranquillo; nessun turbamento lo prende, quel padrone non si agita, non si dispera, non si arrabbia, non perde la pace. Dice: \u201c<i>Un nemico ha fatto questo<\/i>\u201d. Egli si rende conto che la situazione del suo campo \u00e8 stata manomessa, \u00e8 stata deteriorata; e capisce bene che a fare ci\u00f2 \u00e8 stato un suo nemico, uno che non gli vuole bene, e tuttavia non si adira, non cede alla rabbia, non inveisce contro il nemico; mantiene la calma e conserva la pace del cuore. Ordina ai suoi servi: \u201c<i>Lasciate che crescano grano e zizzania. Al tempo della mietitura sar\u00e0 fatta la cernita dell\u2019uno e dell\u2019altra<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>\u201c<i>La pace di Cristo regni nei vostri cuori<\/i>\u201d, ci ha detto san Paolo. Siamo invitati a conservare la pace. Nel mondo c\u2019\u00e8 tanta zizzania, c\u2019\u00e8 tanto male. C\u2019\u00e8 zizzania anche in noi stessi; se ci esaminiamo davvero e se abbiamo il coraggio di scendere in profondit\u00e0 nelle pieghe del nostro animo, vi troviamo tanta zizzania.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 zizzania anche nel cuore dei fratelli, delle sorelle con cui viviamo. Quanto pi\u00f9 le persone ci vivono accanto, quanto pi\u00f9 stretti sono i rapporti con loro, in famiglia, al lavoro, tanto pi\u00f9 la zizzania che hanno in s\u00e9 appare, emerge, e noi la notiamo. La notiamo ed essa vorrebbe farci perdere la pace.<\/p>\n<p>San Paolo ci esorta: \u201c<i>La pace di Cristo regni nei vostri cuori<\/i>\u201d. S\u00ec, pace anche di fronte alla zizzania; la pace \u201cdi Cristo\u201d; la pace che Cristo aveva. Non era forse in mezzo a tanta zizzania Ges\u00f9? Incomprensioni; ricerca di lui per interesse; accuse ingiuste e del tutto gratuite; rifiuti, abbandoni, violenze e menzogne nei suoi confronti; percosse; croce\u2026 Eppure il suo cuore, il cuore di Ges\u00f9, era nella pace!<\/p>\n<p>Il padrone del campo, di cui ci ha raccontato la parabola, ci d\u00e0 un\u2019indicazione preziosa, una indicazione che serve e ci aiuta a mantenere il nostro cuore nella pace. Egli dice ai servi: \u201cNo, non andate a strappare la zizzania dal campo, non occupatevi della zizzania. Nel campo c\u2019\u00e8 anche il buon grano, e il grano cresce. Semmai occupatevi del buon grano, prendetevi cura di quello, aiutate quello a crescere\u201d. Era come dire: \u201cNon accanitevi a voler eliminare il negativo; coltivate e aiutate a crescere, piuttosto, il positivo\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 un metodo bello, questo; un metodo che non ci viene forse spontaneo, ma che serve tanto alla nostra pace. Purtroppo ci \u00e8 pi\u00f9 facile vedere la zizzania, e ci viene spontaneo gettarci sulla zizzania per debellarla; ci \u00e8 pi\u00f9 difficile vedere il buon grano e concentrarci su quello, favorire la crescita di quello, in noi e negli altri. Eppure il metodo pi\u00f9 giusto, il metodo che ci d\u00e0 gioia e pace, \u00e8 impegnarci a far crescere il bene.<\/p>\n<p>Il male non si vince cercando di sradicare il male; lo si vince mettendo nel male del bene. Le tenebre non si vincono sforzandosi di diradarle e di renderle meno oscure; si vincono accendendo una luce, una fiamma, che le illumini e le rischiari.<\/p>\n<p>Ora, in noi, in ogni fratello e sorella, nel mondo, c\u2019\u00e8 del buon grano, c\u2019\u00e8 del bene. Ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 di quanto pensiamo e di quanto forse riusciamo a vedere. Facciamo crescere il bene, incoraggiamo il bene, aumentiamo il bene. Concentrarsi sul male da strappare, sui difetti e sui limiti, porta all\u2019ira, alla rabbia, al rifiuto sia di s\u00e9 che degli altri; concentrarsi sullo sforzo di far crescere il bene porta alla serenit\u00e0, alla gioia; conserva la pace del cuore.<\/p>\n<p>Il male Dio lo vincer\u00e0, egli che \u00e8 pi\u00f9 forte di ogni male. E alla fine della storia gli angeli bruceranno la zizzania, ci ha detto il Vangelo. A noi lo sforzo di far crescere il bene. Del resto, questo fu il metodo seguito da Ges\u00f9: egli \u00e8 venuto nel mondo ed ha vissuto la vita per seminare il bene, per far crescere il bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Col 3,12-17; \u00a0\u00a0Mt 13,24-30) 9 febbraio 2014 Colpisce, ascoltando la parabola del grano e della zizzania, il comportamento e l\u2019atteggiamento del padrone del campo. 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