{"id":1470,"date":"2014-05-29T21:07:51","date_gmt":"2014-05-29T19:07:51","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1470"},"modified":"2014-05-29T21:07:51","modified_gmt":"2014-05-29T19:07:51","slug":"ordinazione-sacerdotale-don-alessandro-coletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=1470","title":{"rendered":"Ordinazione sacerdotale don Alessandro Coletti"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b>Solennita\u2019\u00a0 dell\u2019 Ascensione <\/b><b>di\u00a0 Ges\u00f9\u00a0 al\u00a0 cielo<\/b><\/p>\n<p align=\"center\">(Omelia in preparazione all\u2019Ordinazione sacerdotale di don Alessandro Coletti)<\/p>\n<p align=\"right\">1 giugno 2014<\/p>\n<p>Solennit\u00e0 dell\u2019Ascensione di Ges\u00f9 al cielo, oggi. Festa che ci fa guardare in su, al cielo. Noi siamo esseri della terra, pensati da Dio a vivere sulla terra, ma pensati da Dio ad arrivare in cielo, a lui, ad una vita e ad una felicit\u00e0 grande, piena e senza fine. Ges\u00f9 che sale al cielo ci mostra e ci indica la m\u00e8ta\u00a0 a cui lui \u00e8 arrivato, e a cui anche noi siamo chiamati ad arrivare.<\/p>\n<p>Nel 1818 un giovane sacerdote francese, Giovanni Maria Vianney, trentaduenne, e sacerdote da tre anni, stava arrivando, a piedi, con poche cose con s\u00e9, nella sua nuova parrocchia, Ars, a cui il Vescovo lo aveva assegnato. Si trovava ormai poco lontano, e vide un pastorello che pascolava le sue pecore, e a quel ragazzo chiese: \u201cMi sapresti mostrare la via che porta ad Ars?\u201d Quel pastorello, che era di Ars, gliela indic\u00f2; e a lui il giovane sacerdote di rimando disse: \u201cTu mi hai insegnato la via che porta ad Ars, e io ti insegner\u00f2 la via che porta al cielo\u201d.<\/p>\n<p>Il sacerdote \u00e8 la guida che insegna, che indica la via che porta al cielo. Lo fa con la sua umanit\u00e0, che non \u00e8 perfetta, che non \u00e8 senza limiti e senza difetti, ma lo fa con dei doni stupendi e straordinari che Dio ha messo in lui, e di cui il mondo ha grande bisogno. Il mondo ha bisogno di Dio, e il sacerdote gli parla di Dio. Gli dice che Dio \u00e8 buono, che Dio \u00e8 amore, che Dio \u00e8 Provvidenza. Gli offre e gli porge la Parola di Dio, che \u00e8 parola che illumina, che educa, che consola, che rafforza, che salva. Senza la Parola di Dio, che \u00e8 parola di verit\u00e0, il mondo affogherebbe nella vanit\u00e0 e nella menzogna di\u00a0 mille parole umane, che spesso sono parole confuse ed errate, parole che portano ad una Babele di non intesa e di non comprensione; se non di rivalit\u00e0 e di lotta.<\/p>\n<p>Il mondo ha bisogno di salvezza, di una salvezza che raggiunga il cuore dell\u2019uomo, e il sacerdote porta la salvezza di Dio al cuore dell\u2019uomo. Porta il perdono di Dio al peccatore nel sacramento della Confessione; prepara la mensa del Corpo e del Sangue del Signore nell\u2019Eucaristia, nel cibo eucaristico che \u00e8 <i>\u201cil pane per la vita del mondo\u201d<\/i>, come ha detto Ges\u00f9 (Gv 6,50-51). Il sacerdote porta la salvezza al cuore dell\u2019uomo assicurandolo di una vita oltre questa vita, di un grembo buono, il grembo di Dio, che tutti vuole accogliere per una vita di eternit\u00e0 beata\u00a0 e di felicit\u00e0 per sempre.<\/p>\n<p>Il santo Curato d\u2019Ars diceva: <i>\u201cQuanto \u00e8 grande il sacerdote! Dio gli obbedisce; dice due parole e nostro Signore scende dal cielo sull\u2019altare. Se avessimo fede, vedremmo Dio nascosto nel sacerdote come una luce dietro il vetro. Quando il sacerdote \u00e8 all\u2019altare o sul pulpito, dobbiamo guardarlo come se fosse Dio stesso\u201d<\/i>. E san Francesco d\u2019Assisi, che per stima immensa verso il Sacerdozio rinunci\u00f2 a diventare sacerdote perch\u00e9 non se ne sentiva degno, e rimase diacono, diceva: <i>\u201cSe per strada incontrassi un angelo e un sacerdote, saluterei prima il sacerdote e poi l\u2019angelo, perch\u00e9 il sacerdote \u00e8 presenza di Ges\u00f9\u201d<\/i>.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno di sacerdoti. Tra due settimane la nostra diocesi avr\u00e0 un nuovo sacerdote, don Alessandro. La grazia di nuovi sacerdoti \u00e8 una grazia grande da domandare al Signore. La Chiesa, il mondo, i nostri paesi hanno bisogno di sacerdoti! Ges\u00f9 disse: <i>\u201cLa messe \u00e8 molta, gli operai sono pochi. Pregate il padrone della messe che mandi operai nella sua messe\u201d<\/i> (Mt 9,37-38). Nuovi sacerdoti sono la grazia da domandare con la preghiera; grazia da favorire con la vita di fede. Una comunit\u00e0, un popolo, che vive la fede, che coltiva la fede, un popolo che prega, che ama il Signore, che osserva i suoi comandamenti diventa terreno buono, terra fertile in cui la grazia di anime consacrate facilmente sboccia e si sviluppa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sentiamoci tutti impegnati in questo settore importante e delicato della vita della Chiesa. Offriamo preghiere; offriamo sacrifici; viviamo con impegno la nostra vita cristiana; e Dio ci benedir\u00e0 con il dono di nuovi e buoni pastori, che ci indichino e ci mostrino la via che porta al cielo. Egli ha promesso: <i>\u201cVi dar\u00f2 pastori secondo il mio cuore\u201d <\/i>(Gr 3,15).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solennita\u2019\u00a0 dell\u2019 Ascensione di\u00a0 Ges\u00f9\u00a0 al\u00a0 cielo (Omelia in preparazione all\u2019Ordinazione sacerdotale di don Alessandro Coletti) 1 giugno 2014 Solennit\u00e0 dell\u2019Ascensione di Ges\u00f9 al cielo, oggi. 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