{"id":1518,"date":"2014-06-30T21:40:36","date_gmt":"2014-06-30T19:40:36","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=1518"},"modified":"2014-06-30T21:47:35","modified_gmt":"2014-06-30T19:47:35","slug":"ma-io-vivo-veramente-nella-verita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=1518","title":{"rendered":"Ma io vivo veramente nella \u2018verit\u00e0\u2019\u2026?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">Leggendo la Sacra Scrittura mi ha sempre impressionato il fatto che gli scribi e i farisei, che avevano davanti a s\u00e9 Ges\u00f9, non l\u2019abbiano saputo riconoscere per quello che egli veramente era, e lo abbiano ritenuto addirittura un indemoniato, uno posseduto da Satana (Gv 8,48). Erano fuori della <i>verit\u00e0<\/i>, riguardo alla persona di Ges\u00f9. Pensando alla gente che il giorno del Venerd\u00ec Santo si trovava a Gerusalemme per la Pasqua, e che dalla citt\u00e0 vide i tre crocifissi sulla vicina collina del Golgota, ho pensato: nessuno di loro avr\u00e0 immaginato e capito che alla croce di mezzo era appeso non un malfattore comune, come alle altre due croci, ma il Figlio stesso di Dio, il salvatore del mondo. Quelle persone erano fuori della <i>verit\u00e0<\/i> riguardo al fatto della crocifissione di Ges\u00f9. La consideravano un\u2019esecuzione capitale come tante altre, mentre quello era l\u2019evento redentore dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>E io sono nella <i>verit\u00e0<\/i> delle cose, dei fatti, degli avvenimenti? Sono sacerdote da quarantotto anni (quasi cinquanta!), ma quanta fatica ancora ad essere veramente nella <i>verit\u00e0<\/i>, e quante volte ne esco fuori, purtroppo!\u2026\u00a0 Vado per la strada, vedo persone, mi viene istintivamente da considerare se sono uomini o donne, se sono giovani o vecchie; colgo come sono vestite e, se non sto attento, sono portato a giudicarle in base al loro abbigliamento. Qualcuno mi ferma, avverto subito dentro di me se mi \u00e8 simpatico o antipatico. Qualcuno nella vita mi ha fatto un torto, e mi sento spinto a guardare quella persona come la persona che mi ha fatto quel torto. Se mi fermo all\u2019esteriorit\u00e0 delle persone, resto fuori della <i>verit\u00e0<\/i> di esse. Quelle persone sono figli di Dio, sono persone su cui il Signore tiene continuamente posato il suo sguardo d\u2019amore; sono persone che valgono il Sangue di Cristo; sono persone chiamate alla gloria del cielo; sono persone membra dello stesso corpo di cui sono membro io, il Corpo di Cristo. Questa \u00e8 la loro <i>verit\u00e0\u00a0 <\/i>vera e completa!<\/p>\n<p>Vedo un povero, un mendicante. Un sentimento di insofferenza e di stizza mi spunta nell\u2019animo: ho appena dato un\u2019offerta ad un altro povero; chiss\u00e0 se questo povero ha veramente bisogno e cosa far\u00e0 del denaro che la gente gli d\u00e0. Con questi pensieri mi metto fuori della <i>verit\u00e0<\/i> di quel povero; quel povero \u00e8\u00a0 presenza di Ges\u00f9; la sua <i>verit\u00e0 <\/i>vera e piena \u00e8 questa! \u201c<i>Avevo fame e mi avete dato da mangiare. Ci\u00f2 che avrete fatto a uno dei miei fratelli pi\u00f9 piccoli l\u2019avete fatto a me<\/i>\u201d, ci ha detto Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Penso a me stesso; mi valuto in base a quello che ho fatto, in base a quello che non ho fatto; mi esalto per qualche successo ottenuto, mi butto gi\u00f9 per qualche sbaglio commesso. Ci tengo tanto a come gli altri mi giudicano, se mi stimano o se non mi stimano, se hanno un buon concetto di me o se non mi apprezzano affatto. Con questo metro di giudizio io non entro nella verit\u00e0<i> <\/i>vera di me stesso. La <i>verit\u00e0<\/i> vera e completa di me stesso \u00e8 che io sono amato da Dio (Gr 31,3), che gli sono prezioso (Is 43,4), che egli ha lasciato il cielo per me, che egli mi tiene disegnato sul palmo della sua mano per non dimenticarsi mai di me (Is 49,16), che egli mi vuole con s\u00e9 in paradiso (Gv 14,3), che egli far\u00e0 di tutto perch\u00e9 io non vada perduto (Gv 10,28).<\/p>\n<p>Mi succede un contrattempo, mi capita un malanno, mi sopravviene un disturbo, un\u2019infermit\u00e0\u2026che fatica a non considerare queste cose come degli ostacoli, come dei \u2018nemici\u2019, e coglierne invece la <i>verit\u00e0 <\/i>vera, e vederle, queste cose, come occasioni di offerta a Dio, come circostanze con cui il Signore mi educa e mi vuole far crescere, secondo quanto dice l\u2019apostolo Paolo: \u201c<i>Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio<\/i>\u201d (Rm 8,28).<\/p>\n<p>La fatica, alle volte, di vivere la propria vocazione, sacerdotale, matrimoniale, pu\u00f2 obnubilare la nostra mente, e farci considerare la nostra condizione di vita come un peso insopportabile, mentre invece la <i>verit\u00e0<\/i> vera della nostra condizione \u00e8 l\u2019opportunit\u00e0 pensata da Dio per noi per la nostra salvezza e per la nostra santificazione.<\/p>\n<p>Abbiamo bisogno che Dio, con la sua luce, ci tenga dentro la vera<i> verit\u00e0<\/i>. Abbiamo bisogno che Cristo, che \u00e8 la <i>verit\u00e0<\/i> (Gv 14,6) , ci insegni la <i>verit\u00e0<\/i>. Nella verit\u00e0 si sta bene; fuori della verit\u00e0 si sta male. Abbiamo bisogno che lo Spirito Santo rafforzi in noi il dono dell\u2019intelletto, il dono dell\u2019 \u2018intus-l\u00e9gere\u2019, del saper leggere \u201cdentro\u201d nelle cose, nei fatti, negli avvenimenti, nelle persone, per cogliere\u00a0 ci\u00f2 che esse veramente e compiutamente sono.<\/p>\n<p>Il salmista ci fa pregare cos\u00ec: \u201c<i>O Signore, che io cammini nella tua verit\u00e0<\/i>\u201d (Sal 86,11); \u201c<i>O Signore, fammi conoscere i tuoi sentieri, guidami nella tua verit\u00e0 e istruiscimi<\/i>\u201d (Sal 25,4-5). Abbiamo tanto bisogno di essere istruiti da Dio!<\/p>\n<p>Don Giovanni Unterberger<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggendo la Sacra Scrittura mi ha sempre impressionato il fatto che gli scribi e i farisei, che avevano davanti a s\u00e9 Ges\u00f9, non l\u2019abbiano saputo riconoscere per quello che egli veramente era, e lo abbiano ritenuto addirittura un indemoniato, uno &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=1518\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[15],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1518"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1518"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1518\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1519,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1518\/revisions\/1519"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1518"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1518"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1518"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}