{"id":2219,"date":"2015-06-19T12:50:00","date_gmt":"2015-06-19T10:50:00","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2219"},"modified":"2015-06-19T12:50:14","modified_gmt":"2015-06-19T10:50:14","slug":"13-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=2219","title":{"rendered":"13\u00b0 Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: right;\">(Sap 1,13-15; 2,23-24;\u00a0\u00a0 2 Cor 8, 7.9.13-15;\u00a0\u00a0 Mc 5,21-43)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 27 giugno 2015<\/p>\n<p>Prima del peccato la condizione dell\u2019uomo sulla terra non era quella di adesso. Era una condizione meravigliosa, felice, di benessere; di benessere in tutti i sensi. L\u2019uomo era in pace con Dio; l\u2019uomo era in pace con l\u2019uomo; l\u2019uomo era in pace col creato; l\u2019uomo era in pace con se stesso. Chi legge i primi due capitoli del libro della Genesi, che con immagini e simboli parlano della condizione dell\u2019uomo prima del peccato, resta estasiato. Davvero quello era un paradiso, un meraviglioso paradiso terrestre! E resta con tanta amarezza nel cuore, perch\u00e9 \u00e8 molto, davvero molto, ci\u00f2 che col peccato l\u2019uomo ha perduto\u2026 L\u2019uomo \u00e8 caduto nel dolore, nella sofferenza e nella morte.<\/p>\n<p>Una fiaba narra che Dio aveva creato il mondo come un meraviglioso giardino, ma avvert\u00ec l\u2019uomo: \u201cFa\u2019 attenzione, perch\u00e9 ad ogni peccato cadr\u00e0 nel giardino del mondo un granello di sabbia. L\u2019uomo pens\u00f2: \u201cChe cosa sar\u00e0 mai un granello di sabbia? \u00e8 cosa tanto piccola!\u201d, e cominci\u00f2 a peccare. I peccati divennero molti, e molti furono i granelli di sabbia caduti nel giardino del mondo. Si formarono cos\u00ec i deserti, e il giardino del mondo non fu pi\u00f9 il bel giardino degli inizi, cos\u00ec come era uscito dalle mani di Dio.<\/p>\n<p><em>\u201cDio non ha creato la morte<\/em> &#8211; ci ha detto la prima lettura -;<em> Dio non ha messo nessun veleno di morte nelle creature; Dio ha creato l\u2019uomo per la incorruttibilit\u00e0, a immagine sua\u201d<\/em>. Ma l\u2019uomo perse tutto ci\u00f2 col peccato.<\/p>\n<p>Il Vangelo ci ha mostrato Ges\u00f9 che guar\u00ec la donna emorroissa e risuscit\u00f2 la figlia di Gi\u00e0iro morta. Ges\u00f9 vinse la malattia e la morte, conseguenze del peccato; ma vinse e port\u00f2 guarigione e salvezza a un livello ancora pi\u00f9 profondo della malattia e della morte: port\u00f2 guarigione a livello della \u201ccausa\u201d della malattia e della morte, a livello del peccato. E\u2019 il peccato, il peccato dei nostri progenitori e i peccati di tutta l\u2019umanit\u00e0, la causa della deplorevole e miserevole condizione dell\u2019umanit\u00e0 di oggi. Se c\u2019\u00e8 tanto male, tanta sofferenza e tanta morte nel mondo \u00e8 a causa del peccato.<\/p>\n<p>Certo, non si pu\u00f2 dire che se una persona \u00e8 colpita da una malattia, quella malattia sia direttamente e in modo assoluto conseguenza di un suo preciso peccato. Ges\u00f9 un giorno disse a coloro che gli riferirono di alcune persone che erano state giustiziate e messe a morte da Pilato: <em>\u201cCredete che quei Galilei fossero pi\u00f9 peccatori di tutti i Galilei, per avere subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovin\u00f2 la torre di Siloe e li uccise, credete che fossero pi\u00f9 colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo\u201d <\/em>(Lc 13,2-5). E agli apostoli che gli chiesero davanti ad un cieco:<em> \u201cMaestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 nascesse cieco?\u201d<\/em>, Ges\u00f9 rispose: <em>\u201cN\u00e9 lui ha peccato n\u00e9 i suoi genitori, ma \u00e8 cos\u00ec perch\u00e9 si manifestassero le opere di Dio\u201d<\/em>; e precisamente l\u2019opera di Dio che in Ges\u00f9 avrebbe guarito quel cieco (Gv 9,1-3). Ges\u00f9 neg\u00f2 la consequenzialit\u00e0 diretta e assoluta: malattia \u2013 peccato. Non \u00e8 possibile quindi tirare un filo diretto tra malattia, tra una disgrazia che capitasse ad una persona, e un suo particolare peccato.<\/p>\n<p>Tuttavia resta il fatto che il peccato produce rovina nel mondo. Ogni peccato commesso \u00e8 una goccia di veleno immessa nell\u2019umanit\u00e0, cos\u00ec come, al contrario, ogni atto di virt\u00f9 \u00e8 una vitamina immessa nel corpo dell\u2019umanit\u00e0. Il peccato porta squilibrio, dissesto, lotta, divisione, sofferenza, malattia, morte. Noi non sappiamo fino a dove arrivino e fino a dove si estendano le conseguenze del nostro peccato; molto di pi\u00f9, potrebbe essere, di dove pensiamo. Certamente il peccato sta alla base ed \u00e8 la causa di tutto il mal stare del mondo; anche del male fisico e della morte.<\/p>\n<p>Ecco quindi la grande cosa in cui impegnarci: noi che tanto cerchiamo di evitare la malattia, e di curarla qualora ci colpisse; noi che tanto aborriamo dalle ingiustizie, dalle violenze e dalle sopraffazioni che vengono perpetrate nel mondo; noi che mettiamo tanto impegno per evitare le cose dolorose che potessero procurare sofferenza, mettiamo il massimo dell\u2019impegno nell\u2019evitare e nel combattere il peccato, perch\u00e9 il peccato \u00e8 la causa di tutti i mali.<\/p>\n<p>Ci dia il Signore Ges\u00f9, lui che \u00e8 venuto a vincere il peccato, la determinazione e la ferma volont\u00e0 di non voler pi\u00f9 peccare; di considerare il peccato il pi\u00f9 grave di tutti i mali, il pi\u00f9 terribile e cattivo nemico nostro e dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Sap 1,13-15; 2,23-24;\u00a0\u00a0 2 Cor 8, 7.9.13-15;\u00a0\u00a0 Mc 5,21-43) Duomo di Belluno, sabato 27 giugno 2015 Prima del peccato la condizione dell\u2019uomo sulla terra non era quella di adesso. 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