{"id":2772,"date":"2016-03-23T13:19:10","date_gmt":"2016-03-23T11:19:10","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2772"},"modified":"2016-03-23T23:42:56","modified_gmt":"2016-03-23T21:42:56","slug":"domenica-di-pasqua-2016","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=2772","title":{"rendered":"Domenica di Pasqua 2016"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DMMH_omelia_Pasqua_160327.pdf\" rel=\"attachment wp-att-2781\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-2781 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Immagine_Omelia_160327.jpg\" alt=\"Immagine_Omelia_160327\" width=\"2480\" height=\"1252\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Immagine_Omelia_160327.jpg 2480w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Immagine_Omelia_160327-300x151.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Immagine_Omelia_160327-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/Immagine_Omelia_160327-1024x517.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2480px) 100vw, 2480px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/DMMH_omelia_Pasqua_160327.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(At 10,34a.37-43;\u00a0\u00a0 Col 3,1-4;\u00a0\u00a0 Gv 20,1-9)<\/p>\n<p>Duomo di Belluno e chiesa di s. Stefano, 27 marzo 2016<\/p>\n<p>\u201cChrist\u00f2s an\u00e9sti\u201d ( \u0425\u03c1\u03b9\u03c3\u03c4\u00f2\u03c2\u00a0 \u0357\u03b1\u03bd\u03ad\u03c3\u03c4\u03b7 ), si dicono oggi i nostri fratelli cristiani d\u2019Oriente. \u201cChrist\u00f2s an\u00e9sti\u201d sono due parole greche che significano: \u201cCristo \u00e8 risorto\u201d E\u2019 il saluto con il quale i nostri fratelli di Oriente si salutano il giorno di pasqua. Noi diciamo: \u201cBuona pasqua!\u201d; essi dicono: \u201cChrist\u00f2s an\u00e9sti!\u201d, Cristo \u00e8 risorto; si annunciano vicendevolmente cos\u00ec la risurrezione del Signore.<\/p>\n<p>Noi non abbiamo visto il Signore risorto, ma c\u2019\u00e8 chi lo ha visto. Maria Maddalena lo ha visto; Pietro, Giovanni, gli altri apostoli lo hanno visto; pi\u00f9 di cinquecento persone lo hanno visto in una sola volta, ci ha lasciato scritto san Paolo (1Cor 15,6). Ges\u00f9 \u00e8 apparso, si \u00e8 fatto vedere risorto.<\/p>\n<p>Occorre fede per credere nella risurrezione del Signore. Non tanto per credere nel fatto in se stesso: crediamo che Ges\u00f9 sia risorto, ma per credere agli effetti, alle ricadute sulla nostra vita di quell\u2019evento particolare e straordinario.<\/p>\n<p>Che cosa significa per noi che Ges\u00f9 sia risorto? Significa che egli \u00e8 vivo; che non \u00e8 rimasto chiuso in un sepolcro, ma che \u00e8 qui. E\u2019 qui; qui dove sono io, dove siete voi, dove \u00e8 ciascuno di noi; sempre, in ogni luogo. \u201cGes\u00f9 \u00e8 con me, mi \u00e8 accanto, mi \u00e8 vicino\u201d, pu\u00f2 dire ciascuno di noi: ecco la sfida della fede, la bella sfida della fede! sfida che noi tante volte non sappiamo cogliere, e che tante volte perdiamo! E ci sentiamo soli, abbandonati, disorientati, incapaci di muoverci, di reagire; senza forze, senza entusiasmo, senza gioia e senza speranza; vinti dagli eventi della vita.<\/p>\n<p>Ma dov\u2019\u00e8 allora la pasqua? E\u2019 di duemila anni fa soltanto, e non pi\u00f9 di oggi? La pasqua \u00e8 di sempre; Cristo risorto \u00e8 di sempre! <em>\u201cIo sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo\u201d<\/em>, egli ci ha promesso ed assicurato (Mt 28,20). Oh, se sapessimo credere a queste parole! Se la nostra fede ci facesse certi della verit\u00e0 di queste parole, e fosse capace di farci capire e credere che Ges\u00f9 non \u00e8 un fantasma, non \u00e8 un\u2019idea, non \u00e8 un annuncio, ma \u00e8 una persona vera, viva, accanto a noi, presente dentro le vicende del nostro camminare! Quanto Cristo potrebbe allora agire nella nostra vita! Perch\u00e9, ad impedirgli di agire e a rendergli impossibile operare, \u00e8 la nostra incredulit\u00e0, semplicemente la nostra incredulit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>Chi sa di avere Ges\u00f9 vicino, chi sa parlare con lui, chi si fonda sulla sua presenza e sulla sua forza, chi sa gustare la sua amicizia, chi \u00e8 sicuro di lui e lo ha compagno in tutto ci\u00f2 che vive, gioie e dolori, preoccupazioni e speranze, fatiche e riposo, gode di una grande pace, di una grande serenit\u00e0; nulla lo turba, o se lo turba non lo abbatte, non lo getta a terra, non lo avvelena. Ges\u00f9 presente lo salva.<\/p>\n<p>\u201cLieto come una pasqua\u201d, recita un detto popolare. La letizia della pasqua nasce e sgorga proprio dal Cristo risorto e dal Cristo con noi. Le donne e gli apostoli il mattino di pasqua hanno fatto fatica a credere nella risurrezione di Ges\u00f9: la Maddalena, non trovando il corpo di Ges\u00f9 nel sepolcro, pens\u00f2 che fosse stato trafugato; e a colui che immagin\u00f2 fosse il custode del giardino disse:<em> \u201cSe l\u2019hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andr\u00f2 a prenderlo\u201d <\/em>(Gv 20,15). E\u2019 nella fede che noi viviamo la pasqua; \u00e8 la fede che fa s\u00ec che sia \u2018pasqua\u2019 per noi oggi, anno duemilasedici, e lo sia sempre, ogni giorno della nostra vita.<\/p>\n<p>Con fede, dunque, diciamoci e ripetiamoci: \u201cChrist\u00f2s an\u00e9sti!\u201d, Cristo \u00e8 risorto! \u00e8 risorto ed \u00e8 qui! qui con me. E se sentiamo di avere poca fede, se la nostra fede \u00e8 debole e dubita ancora, diciamo \u201cSignore, aumenta la mia fede! Io credo: tu sei risorto\u201d.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (At 10,34a.37-43;\u00a0\u00a0 Col 3,1-4;\u00a0\u00a0 Gv 20,1-9) Duomo di Belluno e chiesa di s. 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