{"id":2842,"date":"2016-04-19T22:11:00","date_gmt":"2016-04-19T20:11:00","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2842"},"modified":"2016-04-19T22:11:00","modified_gmt":"2016-04-19T20:11:00","slug":"4-domenica-dopo-pasqua-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=2842","title":{"rendered":"4\u00b0 Domenica dopo Pasqua (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DMMH_omelia_160424_S_4domPasqua.pdf\" rel=\"attachment wp-att-2835\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2835 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine_Omelia_S_160424-300x152.jpg\" alt=\"Immagine_Omelia_S_160424\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine_Omelia_S_160424-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine_Omelia_S_160424-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine_Omelia_S_160424-1024x518.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/Immagine_Omelia_S_160424.jpg 1772w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/DMMH_omelia_160424_S_4domPasqua.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(Giac 1,17-21;\u00a0\u00a0 Gv 16,5,14)<\/p>\n<p>Belluno, chiesa di s. Stefano, 24 aprile 2016<\/p>\n<p>Durante la cena d\u2019addio con i suoi apostoli Ges\u00f9 disse loro: <em>\u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d<\/em>. L\u2019abbiamo sentito ora nel Vangelo. Ges\u00f9 era stato due anni e mezzo con i suoi apostoli; aveva conversato con loro, aveva loro parlato, li aveva istruiti. Avrebbe desiderato -possiamo pensarlo- avere ancora del tempo per stare in loro compagnia, cos\u00ec da far loro conoscere pi\u00f9 profondamente i misteri del Regno di Dio e comunicare loro tutte le ricchezze e i tesori della sua mente e del suo cuore; ma ormai il termine della sua vita era segnato, la morsa dell\u2019odio degli scribi e dei farisei si stava stringendo inesorabilmente attorno a lui ed entro poche ore l\u2019avrebbero fatto morire in croce. <em>\u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d<\/em>, disse Ges\u00f9. Ges\u00f9 le avrebbe poi dette, quelle cose, e fatte comprendere per mezzo dello Spirito Santo che avrebbe loro inviato. <em>\u201cQuando verr\u00e0 lo Spirito Santo egli vi condurr\u00e0 nella verit\u00e0 tutta intera\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 dice anche a noi:<em> \u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d<\/em>. A tutti noi Ges\u00f9 ha parlato nella vita. Se ripercorriamo il cammino della nostra esistenza, tutti noi troviamo qualche momento particolare, qualche circostanza precisa in cui il Signore ci ha rivolto la sua parola, ci ha fatto sentire la sua voce, ci ha personalmente incrociati, e noi l\u2019abbiamo avvertito. Pu\u00f2 essere stata una chiamata; una luce che ci ha fatto capire; una parola che ci ha rimproverati e corretti; una parola che ci ha consolati e sostenuti. Ma Ges\u00f9 ci dice:<em> \u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d<\/em>. Egli ha ancora molto da dirci; egli non ha terminato di parlarci, di svelarci i suoi segreti, di metterci a pare dei suoi misteri.<\/p>\n<p>Il rapporto tra due persone, quanto pi\u00f9 la comunione cresce, tanto pi\u00f9 diventa ricco di comunicazione, di dialogo e di scambio profondo. Immaginiamo il rapporto tra l\u2019anima e Ges\u00f9: quale ricchezza pu\u00f2 raggiungere! a quale profondit\u00e0 pu\u00f2 scendere! San Paolo nella lettera ai Colossesi dice che <em>\u201cin Cristo abita corporalmente tutta la pienezza della divinit\u00e0\u201d<\/em> (Col 2,9); in Ges\u00f9, cio\u00e8, c\u2019\u00e8 l\u2019intera pienezza di Dio, una pienezza infinita, una pienezza che non ha limiti, una pienezza che non conosce fondo. Non avr\u00e0 sempre e di continuo Ges\u00f9 qualcosa di nuovo da dirci, qualcosa di ancora non detto che egli vuole comunicarci attingendolo dalla pienezza inesauribile della sua persona?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 \u00e8 inesauribile! Ges\u00f9 \u00e8 la pienezza di Dio! Ges\u00f9 ha sempre un \u2018di pi\u00f9\u2019 in conoscenza e in amore da donarci. A noi ascoltare, a noi desiderare, a noi cercare quel \u2018di pi\u00f9\u2019, la profondit\u00e0 che si cela in Cristo.<\/p>\n<p>I teologi parlano di contemplazione \u2018infusa\u2019 e di contemplazione \u2018acquisita\u2019. La contemplazione infusa \u00e8 una grazia speciale di conoscenza di Dio e dei suoi misteri che Dio dona all\u2019anima in modo del tutto gratuito, senza che l\u2019anima abbia fatto nulla per disporsi a tale grazia, per ricevere quel particolare grado di conoscenza e di comunione mistica. La contemplazione infusa \u00e8 di pochi. Di tutti invece, di ogni anima, pu\u00f2 essere la contemplazione acquisita. Ogni anima, con l\u2019impegno e lo sforzo di ascoltare il Signore, con lo sforzo di imporre silenzio ai tanti pensieri, preoccupazioni e distrazioni che occupano la mente; col desiderio ardente di unirsi a Dio in ogni azine e momento della giornata cos\u00ec da piacergli in tutto e fare in tutto la sua volont\u00e0, si dispone e si apre alla contemplazione acquisita, al dono sempre pi\u00f9 grande, sempre pi\u00f9 ricco e sempre pi\u00f9 pieno di comunione e di intimit\u00e0 con il Signore che il Signore le vuole donare.<\/p>\n<p>La comunione con Ges\u00f9 \u00e8 vero gaudio dell\u2019anima! La comunione con Ges\u00f9 sorpassa ogni altra gioia ed \u00e8 compimento di ogni supremo desiderio. \u201cChi ha fatto esperienza di Cristo pu\u00f2 dire che cosa sia l\u2019amore di lui e per lui\u201d, canta un bellissimo inno della Liturgia, il \u201cJesu dulcis memoria\u201d.<\/p>\n<p>\u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d -ci dice Ges\u00f9- ho ancora doni pi\u00f9 grandi da farvi; non tutto ancora avete ricevuto di quanto tengo in serbo per voi. Aprite il vostro cuore. desideratemi, desiderate ci\u00f2 che sono. Vi dir\u00f2 e vi dar\u00f2 tutto ci\u00f2 che sono!\u201d<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Giac 1,17-21;\u00a0\u00a0 Gv 16,5,14) Belluno, chiesa di s. Stefano, 24 aprile 2016 Durante la cena d\u2019addio con i suoi apostoli Ges\u00f9 disse loro: \u201cHo ancora molte cose da dirvi\u201d. L\u2019abbiamo sentito ora nel Vangelo. Ges\u00f9 &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=2842\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2842"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2842"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2842\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2844,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2842\/revisions\/2844"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2842"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2842"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2842"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}