{"id":2932,"date":"2016-06-16T10:34:12","date_gmt":"2016-06-16T08:34:12","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2932"},"modified":"2016-06-16T10:34:12","modified_gmt":"2016-06-16T08:34:12","slug":"12a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=2932","title":{"rendered":"12a domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DMMH_omelia_12domenica_O_160618.pdf\" rel=\"attachment wp-att-2924\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-2924\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160618-300x151.jpg\" alt=\"Immagine_Omelia_O_160618\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160618-300x151.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160618-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160618-1024x517.jpg 1024w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160618.jpg 1387w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DMMH_omelia_12domenica_O_160618.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(Zac 12,10-11; 13,1 ;\u00a0\u00a0 Gal 3,26-29;\u00a0\u00a0 Lc 9,18-24)<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, sabato 18 giugno 2016<\/p>\n<p>Se il Signore chiedesse a noi: \u201c<em>Ma voi, chi dite che io sia?<\/em> Tu, che cosa dici di me? Per te chi sono io?\u201d, che cosa risponderemmo? Ges\u00f9 pose con coraggio e con forza questa domanda ai suoi apostoli:<em> \u201cVoi, chi dite che io sia?\u201d<\/em> Pietro rispose:<em> \u201cTu sei il Cristo di Dio\u201d<\/em>, tu sei il Messia. \u2018Cristo\u2019 significa \u2018Messia\u2019.<\/p>\n<p>Dicendo: \u201cTu sei il Messia, Pietro afferm\u00f2 di Ges\u00f9 che egli era il tutto. Per gli ebrei il Messia era tutto, era il salvatore, colui che sarebbe venuto a cambiare le cose, a rinnovare il mondo e l\u2019umanit\u00e0. Col Messia tutto sarebbe stato diverso, la faccia della terra non sarebbe pi\u00f9 stata la stessa. Ma serpeggiava un equivoco: nella mente di Pietro, degli apostoli e di tutti gli israeliti, il Messia sarebbe stato uno che avrebbe cambiato le cose \u2018dal di fuori\u2019; avrebbe cacciato i Romani oppressori, avrebbe portato la giustizia sociale tra tutti i membri del popolo di Israele, avrebbe attratto tutto il mondo alla fede ebraica. In uno straordinario trionfalismo.<\/p>\n<p>Ma Ges\u00f9 non era un Messia cos\u00ec; egli si premur\u00f2 subito di far comprendere agli apostoli come, e in quale modo, egli sarebbe stato Messia. Disse: <em>\u201cIl Figlio dell\u2019uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno\u201d<\/em>. Ges\u00f9 sarebbe stato Messia non cambiando le cose \u2018dal di fuori\u2019, ma vivendo lui in un certo modo, percorrendo egli la via del dono di s\u00e9, accettando di lasciarsi portare via addirittura la vita, per poi risorgere dopo la morte.<\/p>\n<p>Questa \u2018via messianica\u2019, la \u2018sua\u2019 via messianica, Ges\u00f9 la propose agli apostoli; agli apostoli e a tutti coloro che lungo la storia avrebbero voluto essere suoi discepoli:<em> \u201cSe qualcuno vuole venire dietro a me <\/em>-egli disse-<em> rinneghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La via messianica di Ges\u00f9 \u00e8 una via \u2018interiore\u2019, una via che passa attraverso la carne e il cuore dell\u2019uomo. E\u2019 l\u2019uomo che deve cambiare, dentro di s\u00e9. La tentazione \u00e8 di rivolgersi, come primo impeto, a cambiare il mondo, le persone, le situazioni; mentre la prima cosa da fare \u00e8 cambiare se stessi. Solo persone \u2018cambiate dentro di s\u00e9\u2019, possono portare reali e buoni cambiamenti. Fu cos\u00ec di san Francesco d\u2019Assisi, di santa Teresa d\u2019Avila, di tanti altri santi, di ogni vero riformatore.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 chiede di <em>\u2018rinnegare se stessi\u2019<\/em>, per essere sulla strada di lui Messia. E\u2019 l\u2019invito a far morire il proprio \u2018io\u2019. Dentro d noi c\u2019\u00e8 un \u2018io\u2019 superbo, egoista, che vuole imporsi sui fratelli, che pretende di essere il metro di tutti e di tutto. Questo \u2018io\u2019 va rinnegato, va messo a morte. Se lasciato vivere, esso \u00e8 causa di disordini, di contrasti, di lotte, di incomprensioni, di invidie, di gelosie, di guerre. Quale reale cambiamento buono potrebbe portare fuori di s\u00e9 e attorno a s\u00e9 una persona che lasciasse libero un \u2018io\u2019 di tal genere dentro di s\u00e9? Solo persone ben costruite possono costruire.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 chiede di <em>\u2018prendere su di s\u00e9 la croce di ogni giorno\u2019<\/em>, per essere sulla via di lui Messia. Egli fu un Messa che abbracci\u00f2 la croce, e il discepolo di lui Messia non pu\u00f2 non essere che un discepolo riconciliato con la propria croce. Essere riconciliati con la propria croce, portare la propria croce, addirittura abbracciare la propria croce, dietro Ges\u00f9; croce che \u00e8 la fatica di ogni giorno, la preoccupazione per situazioni difficili, dolorose; difficolt\u00e0 di rapporti in famiglia; incomprensioni, torti ricevuti. Il Signore ci precede sulla via della croce. Egli port\u00f2 la sua croce, ed egli porta con noi la nostra croce. Egli ebbe bisogno di un cireneo lungo il suo Calvario, e oggi egli si fa nostro cireneo lungo il nostro Calvario. Non ci abbandona, non ci lascia soli a portare la croce. Ges\u00f9 ci assicura che la nostra croce, come la sua, non \u00e8 rovina e distruzione, ma contiene in s\u00e9 salvezza, vita, futuro di eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Ci dia il Signore la forza di seguire la via messianica di lui vero Messia.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Zac 12,10-11; 13,1 ;\u00a0\u00a0 Gal 3,26-29;\u00a0\u00a0 Lc 9,18-24) Duomo di Belluno, sabato 18 giugno 2016 Se il Signore chiedesse a noi: \u201cMa voi, chi dite che io sia? Tu, che cosa dici di me? 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