{"id":2939,"date":"2016-06-22T18:37:11","date_gmt":"2016-06-22T16:37:11","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=2939"},"modified":"2016-06-22T18:39:30","modified_gmt":"2016-06-22T16:39:30","slug":"13a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=2939","title":{"rendered":"13a domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DMMH_omelia_13domenica_O_160625.pdf\" rel=\"attachment wp-att-2935\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-2935 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160625-300x152.jpg\" alt=\"Immagine_Omelia_O_160625\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160625-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160625-768x389.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/Immagine_Omelia_O_160625.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/DMMH_omelia_13domenica_O_160625.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(1Re 19,16b. 19-21;\u00a0\u00a0 Gal 5,1. 13-18;\u00a0\u00a0 Lc 9,51-62)<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, sabato 25 giugno\u00a0 2016<\/p>\n<p>Ges\u00f9 doveva essere una persona affascinante; \u2018era\u2019 una persona affascinante. Il suo sguardo doveva essere profondo, buono, dolce, di accoglienza e d\u2019incoraggiamento. Solo perch\u00e9 il suo sguardo era cos\u00ec, la peccatrice della citt\u00e0 avr\u00e0 osato entrare in casa di Simone il fariseo, mettersi ai piedi di Ges\u00f9, bagnarglieli di lacrime, baciarglieli, cospargerglieli di profumo.<\/p>\n<p>Le parole di Ges\u00f9 dovevano essere parole vere, profonde, che andavano dritte al cuore e suscitavano vita. Solo perch\u00e9 le sue parole erano cos\u00ec, le folle si saranno accalcate attorno a lui per ascoltare la sua parola, per avere da lui orientamento di vita, consolazione, speranza.<\/p>\n<p>Il cuore di Ges\u00f9 doveva essere un cuore meraviglioso, sensibile ad ogni sofferenza, pronto a guarire. Solo perch\u00e9 il suo cuore era cos\u00ec, tutti i malati saranno andati a lui per essere guariti, per essere sanati e tornare gioiosi alla vita.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 doveva essere, ed era, una persona straordinaria, che emanava un fascino particolare, che richiamava a s\u00e9 e al bene. Molti cominciarono a seguirlo. Abbiamo sentito nel Vangelo quel tale che gli disse:<em> \u201cTi seguir\u00f2 dovunque tu vada\u201d<\/em>; e l\u2019altro che gli disse: <em>\u201cTi seguir\u00f2, Signore\u201d<\/em>. Presi e affascinati da lui. Anche Ges\u00f9 chiamava: <em>\u201cSeguimi\u201d<\/em>, disse ad uno.<\/p>\n<p>La sequela di Ges\u00f9 era la sequela ad una persona, era la sequela alla \u2018sua\u2019 persona. Non era anzitutto l\u2019adesione a una dottrina, ad un insieme di verit\u00e0, ad un complesso di idee; e neppure era anzitutto la sequela e l\u2019adesione ad una norma morale, ad una serie di comportamenti di vita; era la sequela di lui, di lui Ges\u00f9. <em>\u201cSeguimi\u201d<\/em>, disse Ges\u00f9 al discepolo; segui <em>\u2018me\u2019<\/em>. S\u00ec, da Ges\u00f9 quel discepolo, ed ogni discepolo, avrebbe imparato una dottrina e avrebbe udito l\u2019impegno ad un certo comportamento morale; ma come prima cosa, come cosa fondante e primaria, Ges\u00f9 chiedeva l\u2019adesione a s\u00e9, a ci\u00f2 che egli era.<\/p>\n<p>La vita cristiana \u00e8 l\u2019adesione personale alla persona di Ges\u00f9; \u00e8 l\u2019incontro e l\u2019amicizia con lui; \u00e8 il camminare con lui lungo la vita in comunione di pensieri e di intenti; \u00e8 l\u2019ascolto della sua voce e l\u2019obbedienza a quanto desidera il suo cuore. Questa \u00e8 la vita cristiana; questa \u00e8 la vera sequela di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>L\u2019incontro e l\u2019amicizia con Ges\u00f9 sentito come il tesoro della propria vita e come il bene pi\u00f9 grande, pi\u00f9 bello e pi\u00f9 prezioso che si possa possedere, fa s\u00ec che si sia capaci, con la sua grazia, di andare ovunque egli vada, anche per vie che sanno di fatica e di croce; fa s\u00ec che lo si sappia mettere al primo posto, prima degli stessi affetti pi\u00f9 legittimi e pi\u00f9 cari, come ci ha detto il Vangelo.<\/p>\n<p>Conosciamo il passo di Matteo: Un uomo trov\u00f2 un tesoro in un campo, lo nascose, and\u00f2 a vendere tutti i suoi averi e comper\u00f2 quel tesoro. Un mercante di perle preziose ne trov\u00f2 una di grande valore; vendette tutti i suoi averi e comper\u00f2 quella perla di grande valore (cfr Mt 13,44-46). Ci chiediamo: per noi Ges\u00f9 \u00e8 il tesoro? per noi Ges\u00f9 \u00e8 la perla di grande valore? per quel tesoro e per quella perla di grande valore siamo disposti a vendere tutto? siamo pronti a una sequela piena di Cristo Signore? Che il Signore ci possa affascinare! Che il Signore ci possa afferrare e conquistare! Che noi ci lasciamo prendere da lui e seguirlo!<\/p>\n<p>Papa Benedetto nell\u2019omelia della Messa di inizio pontificato ebbe a dire, parlando della sequela di Cristo:<em> \u201cNon abbiamo forse tutti in qualche modo paura che, se seguiamo Cristo e lo lasciamo entrare totalmente dentro di noi, egli possa portare via qualcosa della nostra vita? Non abbiamo forse paura di dover rinunciare a qualcosa di grande, di unico che rende la vita cos\u00ec bella? No! Chi segue Cristo non perde nulla, assolutamente nulla di ci\u00f2 che rende la vita libera, bella e grande! Solo in questa sequela si dischiudono realmente le grandi potenzialit\u00e0 della condizione umana. Cristo non toglie nulla, e dona tutto. Chi segue lui riceve il centuplo. Spalanchiamo le porte a Cristo, seguiamo Cristo, e troveremo la vera vita.<\/em><\/p>\n<p>Diciamo allora anche noi assieme ai discepoli del brano evangelico, aiutati da Ges\u00f9 e dallo Spirito Santo: <em>\u201cSignore, ti seguir\u00f2. Ti seguir\u00f2 dovunque tu vada\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (1Re 19,16b. 19-21;\u00a0\u00a0 Gal 5,1. 13-18;\u00a0\u00a0 Lc 9,51-62) Duomo di Belluno, sabato 25 giugno\u00a0 2016 Ges\u00f9 doveva essere una persona affascinante; \u2018era\u2019 una persona affascinante. 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