{"id":3092,"date":"2016-08-31T22:36:35","date_gmt":"2016-08-31T20:36:35","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3092"},"modified":"2016-08-31T22:36:35","modified_gmt":"2016-08-31T20:36:35","slug":"16-domenica-dopo-pentecoste-forma-straordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3092","title":{"rendered":"16\u00b0 Domenica dopo Pentecoste (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DMMH_omelia_16domenica_S_160904.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3086\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3086\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagine_Omelia_S_160904-300x152.jpg\" alt=\"Immagine_Omelia_S_160904\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagine_Omelia_S_160904-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagine_Omelia_S_160904-768x389.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Immagine_Omelia_S_160904.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/DMMH_omelia_16domenica_S_160904.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>Ef 3,13-21; \u00a0Lc 14,1-11<\/p>\n<p>Belluno, chiesa di s. Stefano, 4 settembre 2016<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era una persona intelligente, intelligente e vigile, pronto a cogliere e a mettere a frutto ogni occasione propizia che gli si presentasse. Un giorno si trov\u00f2 a pranzo in casa di un capo dei farisei, invitato da lui, e tra gli invitati c\u2019era pure un uomo malato di idropisia. Era sabato. Di sabato non si poteva curare e guarire ammalati. O meglio, al tempo di Ges\u00f9 c\u2019era tutta una casistica fissa e \u00a0rigorosa che precisava chi potesse essere curato e guarito in giorno di sabato e chi no.<\/p>\n<p>Di sabato poteva essere soccorso e curato, anche con mezzi straordinari, chi si fosse trovato in pericolo di morte, colpito da una malattia grave che gi metteva a rischio la vita; potevano essere curate le malattie comuni interne alla persona, tipo la febbre, il mal di gola, i disturbi intestinali, con medicine per\u00f2 normali, quelle assunte normalmente anche dai sani, come tisane e decotti, e non con trattamenti particolari: questi erano leciti nei giorni che non fossero sabato. Ora Ges\u00f9 si trovava con un idropico davanti a s\u00e9. Costui non era n\u00e9 un ammalato in pericolo di morte, n\u00e9 affetto da una malattia che esigesse di essere guarita immediatamente, ancora quel giorno; sarebbe potuto essere guarito il giorno dopo.<\/p>\n<p>Non sappiamo se quell\u2019idropico fosse stato invitato perch\u00e9 amico del capo dei farisei, o se fosse stato invitato ad arte per mettere Ges\u00f9 nell\u2019occasione di violare il sabato guarendolo, e quindi avere di che accusarlo, dato che il Vangelo nota che il capo dei farisei, e i farisei presenti al pranzo, \u2018osservavano\u2019 Ges\u00f9 con occhio pronto a coglierlo in fallo, per poterlo condannare. In ogni caso Ges\u00f9 colse l\u2019occasione, colse l\u2019occasione per dare un insegnamento: la legge \u00e8 importante e va osservata, ma la legge delle leggi \u00e8 la carit\u00e0, e davanti alla legge della carit\u00e0 ogni altra legge umana deve venire meno e cedere il passo.<\/p>\n<p>E Ges\u00f9 colse anche una seconda occasione nel corso di quel pranzo: vedendo che gli invitati tendevano ad accaparrarsi i primi posti, i posti d\u2019onore a tavola, disse: \u201cNon fate cos\u00ec. Mettetevi all\u2019ultimo posto, in modo che abbiate onore qualora il padrone di casa vi dicesse: Amico, vieni pi\u00f9 avanti\u201d. Ges\u00f9 colse l\u2019occasione per dare un insegnamento di umilt\u00e0.<\/p>\n<p>Anche noi dobbiamo essere un po\u2019 come Ges\u00f9, capaci di cogliere le occasioni; tutte le occasioni; le occasioni per insegnare, per istruire, per correggere. Le occasioni dateci dalle situazioni, dalle circostanze, cio\u00e8 -alla fin fine- dalla Provvidenza, e non tanto occasioni cercate e costruite ad arte da noi per impazienza o per zelo inopportuno e sconsiderato. Anche Ges\u00f9 quel giorno si lasci\u00f2 dare dalle circostanze, cio\u00e8 dalla Provvidenza del Padre, l\u2019occasione per offrire i suoi insegnamenti; colse l\u2019occasione.<\/p>\n<p>Capaci, noi, di cogliere anche le occasioni di essere istruiti, ammaestrati e corretti. Il Vangelo non ci dice se i farisei di quel giorno e gli invitati a quel pranzo abbiano colto l\u2019occasione di lasciarsi istruire da Ges\u00f9; non ci dice se quei farisei siano diventati pi\u00f9 caritatevoli e se quegli invitati a quel pranzo siano diventati pi\u00f9 umili; avrebbero perso un\u2019occasione importante, se non lo fossero diventati; avrebbero perso un\u2019occasione di crescita e di progresso spirituale.<\/p>\n<p>Quante occasioni di crescita e di progresso spirituale ci offre continuamente la Provvidenza! Pu\u00f2 essere una pagina di Vangelo, un\u2019omelia, il buon esempio di una persona, un richiamo, un avvertimento, un rimprovero; pu\u00f2 essere un dolore, un lutto, un abbandono; pu\u00f2 essere la sofferenza e il bisogno di una persona, di una famiglia che conosciamo. Tutto pu\u00f2 diventare occasione di crescita; perfino i nostri difetti e i nostri peccati possono diventarlo: possono farci crescere nell\u2019umilt\u00e0 e nella fiducia nella bont\u00e0 e nella misericordia di Dio; possono renderci pi\u00f9 impegnati e generosi per il futuro. Quanti grandi peccatori si sono fatti grandi santi in seguito ai loro peccati, per riparare ai loro peccati! Senza contare quante e quanto grandi occasioni di crescita spirituale ci offrano i difetti altrui! Ci possono far crescere nella virt\u00f9 della pazienza, della misericordia e del perdono!<\/p>\n<p>Ges\u00f9 era intelligente e vigile, non si lasciava sfuggire le occasioni, le sapeva mettere a frutto. Vigiliamo anche noi; cogliamo le molte occasioni di crescita e di bene che la Provvidenza continuamente ci mette davanti. C\u00f2lte e vissute bene, le occasioni ci faranno grandi, ci faranno come Dio ci ha pensati e ci desidera.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Ef 3,13-21; \u00a0Lc 14,1-11 Belluno, chiesa di s. 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