{"id":3141,"date":"2016-09-23T12:42:26","date_gmt":"2016-09-23T10:42:26","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3141"},"modified":"2016-09-23T12:42:26","modified_gmt":"2016-09-23T10:42:26","slug":"26-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3141","title":{"rendered":"26\u00b0 Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DMMH_omelia_26domenica_O_160925.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3138\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3138 aligncenter\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_160925-300x151.jpg\" alt=\"immagine_omelia_o_160925\" width=\"300\" height=\"151\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_160925-300x151.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_160925-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_160925-1024x517.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DMMH_omelia_26domenica_O_160925.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, 25 settembre 2016<\/p>\n<p>Fanno impressione le ultime parole del Vangelo che abbiamo ora ascoltato: <em>\u201cNon saranno persuasi e non si ricrederebbero neanche se vedessero risorgere un morto\u201d<\/em>. E\u2019 Abramo che parla\u00a0 al ricco epulone che si trova all\u2019inferno, e che chiede che Lazzaro torni vivo e vada ad ammonire i suoi cinque fratelli che stanno conducendo una vita cattiva, cos\u00ec che non finiscano all\u2019inferno anche loro come lui. Abramo dice: <em>\u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 davvero il cuore dell\u2019uomo essere cos\u00ec insensibile da non lasciarsi toccare e cambiare neanche da un morto che risorgesse, neanche da un miracolo evidente? Pu\u00f2 accadere anche cos\u00ec. Accadde cos\u00ec, ad esempio, al tempo di Ges\u00f9: quando Ges\u00f9 risuscit\u00f2 Lazzaro a Betania non accadde che i farisei e i capi del popolo si convertissero e credessero a Ges\u00f9, ma, al contrario, accadde che i loro cuori si chiudessero ancora di pi\u00f9 a Ges\u00f9, e arrivassero alla decisione di ucciderlo e di metterlo in croce. Il cuore dell\u2019uomo pu\u00f2 essere insensibile, molto insensibile.<\/p>\n<p>Il messaggio di questo brano evangelico e l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 con questa parabola sono l\u2019invito al cuore dell\u2019uomo perch\u00e9 sia un cuore \u2018sensibile\u2019. Il cuore del ricco epulone non era sensibile alla fame e alla situazione di abbandono del povero Lazzaro. Lui, il ricco epulone, stava bene, banchettava lautamente ogni giorno, non gli mancava nulla, viveva nel benessere; ma proprio il suo benessere gli chiudeva il cuore e lo rendeva insensibile ad ogni bisogno e povert\u00e0; insensibile al povero Lazzaro che giaceva alla porta del suo palazzo, piagato e affamato.<\/p>\n<p>Il benessere rischia di chiudere il cuore, rischia di rendere egoista, duro, avaro verso gli altri il cuore dell\u2019uomo. Che bello, invece, un cuore \u2018sensibile\u2019! un cuore che si accorge del fratello, della sorella che ha accanto; un cuore che nota e coglie la difficolt\u00e0, il bisogno, la preoccupazione, il dubbio, l\u2019ansia, la paura, la domanda di attenzione, di cura e di affetto del fratello, della sorella; il cuore che si accorge di ogni persona che batte alla sua porta. Che bello un cuore \u2018sensibile\u2019! Che grazia trovare un cuore \u2018sensibile\u2019! e che tesoro possedere un cuore \u2018\u2019sensibile\u2019! Il mondo, la societ\u00e0, i nostri rapporti tra di noi hanno bisogno di cuori \u2018sensibili\u2019, non di cuori rozzi e duri.<\/p>\n<p>E \u2018sensibili\u2019 non solo verso i fratelli, ma anche verso Dio. Non ci sfugga un particolare importante della risposta che Abramo d\u00e0 al ricco epulone; gli dice: <em>\u201cSe non ascoltano Mos\u00e8 e i Profeti <\/em>(cio\u00e8 la Sacra Scrittura, la Paraola di Dio)<em>, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti\u201d<\/em>. Potremmo essere chiusi e insensibili anche di fronte alla Parola di Dio, a Dio stesso. Potrebbe capitare che lasciassimo che la Parola di Dio ci scivoli via presto dopo averla ascoltata; ci desse gioia al momento e noi le dessimo assenso al momento, ma poi non la conservassimo nel cuore e la lasciassimo -di fatto- cadere inascoltata. Cuore \u2018sensibile\u2019 anche per la Paraola di Dio, cuore che l\u2019accoglie. La Parola di Dio, cio\u00e8 Dio stesso -perch\u00e9 \u00e8 presente Dio nella sua Parola- chiede di essere ascoltato e accolto, chiede cuori aperti e sensibili.<\/p>\n<p>Ci dia il Signore un cuore cos\u00ec: un cuore che pulsa e batte di fronte al fratello in necessit\u00e0; un cuore aperto e \u2018sensibile\u2019 alla Parola di Dio e a Dio stesso, per ospitarlo ed ubbidirgli.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Duomo di Belluno, 25 settembre 2016 Fanno impressione le ultime parole del Vangelo che abbiamo ora ascoltato: \u201cNon saranno persuasi e non si ricrederebbero neanche se vedessero risorgere un morto\u201d. 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