{"id":3154,"date":"2016-09-27T23:41:33","date_gmt":"2016-09-27T21:41:33","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3154"},"modified":"2016-09-27T23:41:33","modified_gmt":"2016-09-27T21:41:33","slug":"27-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3154","title":{"rendered":"27\u00b0 Domenica del Tempo ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DMMH_omelia_27domenica_O_161002.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3151\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3151\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_161002-300x152.jpg\" alt=\"immagine_omelia_o_161002\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_161002-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_161002-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/Immagine_Omelia_O_161002.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/DMMH_omelia_27domenica_O_161002.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>Duomo di Belluno, 2 ottobre 2016<\/p>\n<p>Forse non abbiamo pi\u00f9 il coraggio di guardare a tutto il mondo, a ci\u00f2 che nel mondo succede. Ci sono persone che quando il telegiornale arriva a dare notizia di profughi morti in mare, di bombardamenti in Siria e in Medio Oriente, di attentati e violenze, cambiano canale. Persone che non sanno pi\u00f9 affrontare le pagine di cronaca nera dei giornali. E questo non per insensibilit\u00e0 o per disinteresse verso chi soffre; anzi, al contrario, per una sensibilit\u00e0 alta e viva, per una sensibilit\u00e0 che non riesce e non ce la fa a portare tutto il male che c\u2019\u00e8 nel mondo. Persone, queste, che nel loro ambito e nel limite delle loro possibilit\u00e0, aiutano e soccorrono chi \u00e8 nel bisogno e nella necessit\u00e0, ma che si dicono: \u2018E\u2019 troppo, per me, tutto ci\u00f2 che accade nel mondo. Non riesco a portarlo\u2019.<\/p>\n<p>Se poi queste persone sono credenti, avvertono dentro di s\u00e9 la domanda angosciata del profeta Abacuc che abbiamo sentito nella prima lettura: <em>\u201cSignore, c\u2019\u00e8 violenza nel mondo, perch\u00e9 non soccorri? C\u2019\u00e8 iniquit\u00e0 ed oppressione, perch\u00e9 non ti muovi e stai a guardare?\u201d<\/em> E\u2019 messa alla prova la fede.<\/p>\n<p>Papa Benedetto XVI nel suo libro <em>\u2018Ges\u00f9 di Nazaret\u2019<\/em> ha una pagina magistrale a questo riguardo. Richiamandosi alla vicenda di Ges\u00f9, scrive:<em> \u201cPerch\u00e9, Ges\u00f9, non ti sei opposto con potenza ai tuoi nemici che ti hanno portato sulla croce? -vorremmo domandargli-. Perch\u00e9 non hai con vigore inconfutabile dimostrato loro che tu sei il Vivente, il Signore della vita e della morte? E perch\u00e9, da risorto, ti sei mostrato solo a un piccolo gruppo di discepoli della cui testimonianza noi dobbiamo oggi fidarci? La domanda riguarda, per\u00f2, non soltanto la vicenda di Ges\u00f9 <\/em>-continua papa Benedetto-\u00a0 <em>ma l\u2019intero modo in cui Dio agisce nella storia. Perch\u00e9 Dio si \u00e8 rivelato solo ad Abramo e non ai potenti del mondo? Perch\u00e9 solo a Israele e non in modo indiscutibile a tutti i popoli della terra? E\u2019 proprio del modo di Dio <\/em>-conclude papa Benedetto- <em>agire in modo sommesso. Solo pian piano egli costruisce nella grande storia dell\u2019umanit\u00e0 la \u2018sua\u2019 storia. Suo stile \u00e8 non sopraffare con la potenza esteriore, ma dal di dentro, misteriosamente, salvare\u201d<\/em> (\u201cGes\u00f9 di Nazareth, Dall&#8217;ingresso a Gerusalemme fino alla risurrezione\u201d, pag 306). Il modo di agire di Dio nel mondo \u00e8 una sfida alla nostra fede.<\/p>\n<p>Anche le nostre vicende personali sono, talvolta, una sfida alla nostra fede. Ci troviamo in situazioni faticose e dolorose; chiediamo e imploriamo Dio, e niente cambia, niente succede, Dio sembra sordo e assente. <em>\u201cSvegliati, perch\u00e9 dormi, Signore? <\/em>-gridava l\u2019antico salmista- <em>D\u00e9stati, non ci respingere per sempre. Perch\u00e9 nascondi il tuo volto, dimentichi la nostra miseria e oppressione?\u201d<\/em> (Sal 44,24-25). E\u2019 messa alla prova la nostra fede.<\/p>\n<p><em>\u201cSe aveste fede quanto un granello di senape\u2026\u201d<\/em>, ci dice Ges\u00f9. E i discepoli dicono: <em>\u201cSignore, aumenta la nostra fede!\u201d<\/em> Abbiamo bisogno di fede, di credere che la storia, le vicende del mondo, le nostre vicende personali e quelle dei nostri cari sono nelle mani di Dio. <em>\u201cTutto tu guardi e prendi nelle tue mani\u201d<\/em>, dice il salmo, e continua: <em>\u201cA te si abbandona il misero, dell\u2019orfano tu sei il sostegno\u201d <\/em>(Sal 10,14).<\/p>\n<p>Abbandonarci al Signore; credere che egli pu\u00f2 portare tutto a salvamento; fidarci della sua onnipotenza e bont\u00e0; credere alla parola \u2018Padre\u2019, quando recitiamo il \u201cPadre nostro\u201d; credere che, come scrive il Manzoni ne <em>\u2018I promessi sposi\u2019<\/em>, <em>\u201cDio non turba mai la gioia dei suoi figli, se non per preparane loro una pi\u00f9 certa e pi\u00f9 grande\u201d<\/em> (!I promessi sposi\u201d, cap. VIII).<\/p>\n<p>Credere, avere fede. <em>\u201cSe aveste fede quanto un granello di senape, potreste dire a questo gelso: \u2018Sr\u00e0dicati e vai a piantarti nel mare\u2019, ed esso vi obbedirebbe\u201d; potreste dire<\/em> -dice Ges\u00f9 in un altro passo del Vangelo-<em> a un monte: \u2018L\u00e8vati e gettati nel mare\u2019, e ci\u00f2 avverrebbe\u201d <\/em>(Mt 21,21). Con la fede noi possiamo spostare montagne: montagne di tristezza, di sfiducia, di scoraggiamento, di disperazione; e conservare la speranza, la serenit\u00e0 e la pace del cuore, pur nella sofferenza e nella prova.<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201cSignore, aumenta la nostra fede!\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Duomo di Belluno, 2 ottobre 2016 Forse non abbiamo pi\u00f9 il coraggio di guardare a tutto il mondo, a ci\u00f2 che nel mondo succede. 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