{"id":3361,"date":"2016-12-21T20:09:59","date_gmt":"2016-12-21T18:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3361"},"modified":"2016-12-21T20:17:33","modified_gmt":"2016-12-21T18:17:33","slug":"solennita-del-natale-del-signore-messa-del-giorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3361","title":{"rendered":"Solennit\u00e0 del Natale del Signore (messa del giorno)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/DMMH_omelia_161225_Natale-giorno.pdf\" rel=\"attachment wp-att-3354\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3354\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_SO_161225-300x152.jpg\" alt=\"immagine_omelia_so_161225\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_SO_161225-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_SO_161225-768x389.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_SO_161225.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/DMMH_omelia_161225_Natale-giorno.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(Is 52,7-10;\u00a0\u00a0 Ebr 1,1-6;\u00a0\u00a0 Gv 1,1-18)<\/p>\n<p>Duomo di Belluno e chiesa di s. Stefano, 25 dicembre2016<\/p>\n<p><em>\u201cE il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d<\/em>. E\u2019 il Natele del Signore. Fermiamoci a meditare.<\/p>\n<p><em>\u201cIl Verbo si fece carne\u201d<\/em>. Chi \u00e8 il Verbo? E qual \u00e8 la carne che egli assunse e di cui egli si rivest\u00ec? Sono agli antipodi l\u2019uno dell\u2019altra. Il Verbo \u00e8 Dio, la carne \u00e8 l\u2019uomo. Il Verbo \u00e8 il creatore, la carne \u00e8 la creatura. Il Verbo \u00e8 potenza, la carne \u00e8 debolezza. Il Verbo \u00e8 santit\u00e0, la carne \u00e8 peccato.<em> \u201cIl Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d<\/em>. Il Verbo annull\u00f2 ogni distanza tra s\u00e9 e la carne, si fece carne, si fece \u2018noi\u2019.<\/p>\n<p>Cosa mai pu\u00f2 aver spinto il Verbo ad annullare tale grande e infinita distanza? Solo l\u2019amore; solo l\u2019amore che egli nutriva per noi! Di certo il Verbo non aveva nulla da guadagnare a farsi carne; avrebbe per\u00f2 guadagnato noi; e questo era il guadagno che gli stava a cuore, perch\u00e9 il Verbo non avrebbe potuto sopportare che noi fossimo andati perduti. Ci amava troppo! eravamo opera delle sue mani!<\/p>\n<p><em>\u201cIl Verbo si fece carne\u201d<\/em>. San Bernardo di Chiaravalle davanti al mistero del Natale esclama, preso da fervore:<em> \u201cVoi che giacete nella polvere, svegliatevi e lodate, perch\u00e9 viene il medico per i malati, il redentore per coloro che sono in schiavit\u00f9, la via per coloro che si erano perduti, la vita per i morti. Viene Colui che getter\u00e0 nel profondo del mare tutti i nostri peccati, che risaner\u00e0 tutte le nostre malattie, che sulle sue spalle ci riporter\u00e0 all\u2019origine della nostra dignit\u00e0. Grande \u00e8 questa potenza, ma ancor pi\u00f9 mirabile \u00e8 la misericordia, perch\u00e9 \u2018cos\u00ec\u2019 volle venire Colui che si poteva accontentare di aiutarci\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><em>\u201cIl Verbo si fece carne\u201d<\/em>. Il Verbo avrebbe potuto accontentarsi di aiutarci dal Cielo, rimanendo egli in Cielo; avrebbe potuto dal Cielo perdonare i peccati degli uomini; avrebbe potuto mandare da lass\u00f9 la sua legge sulla terra; da lass\u00f9 sfolgorare davanti alla coscienza di ogni uomo, e salvarci cos\u00ec\u2026 E, invece, Colui che poteva accontentarsi solo di aiutarci, volle venire e farsi carne, volle venire tra noi, ad abitare tra di noi, ad essere uno di noi. <em>\u201cVedi se trovi in ci\u00f2 altro che amore!\u201d<\/em>, esclama sant\u2019Agostino.<\/p>\n<p>Noi siamo davanti alla culla di Betlemme. Quella culla, per la verit\u00e0, non \u00e8 una culla, \u00e8 una mangiatoia, ci dice il Vangelo di Luca (cfr Lc 2,7. 12. 16); \u00e8 il luogo per il cibo degli animali. Umilt\u00e0 di Dio che si lasci\u00f2 deporre in una mangiatoia! Quel Bambino nella mangiatoia si lascer\u00e0 a sua volta mangiare ed essere \u2018mangiatoia\u2019 per noi. Egli vorr\u00e0 essere nostro cibo, nostro alimento, nostra sostanza. Ci ciber\u00e0 con la sua parola e con i suoi insegnamenti di verit\u00e0, che saranno luce al nostro cammino e senso al nostro vivere. Ci ciber\u00e0 con l\u2019Eucaristia, che sar\u00e0 lui stesso. Ges\u00f9 nacque a Betlemme; Betlemme in ebraico \u00e8 \u2018Bet-l\u00e8chem\u2019 ( \u05d1\u05b5\u05d9\u05ea-\u05dc\u05b6\u05d7\u05b6\u05dd ), che significa \u2018casa del pane\u2019. Ges\u00f9 nacque nella \u2018casa del pane\u2019, e sarebbe stato per noi pane di vita, pane di virt\u00f9, pane di risurrezione e di eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Le parole umane non bastano per parlare del Natale; le parole umane possono dire solo qualcosa di questo immenso mistero. Ce lo pu\u00f2 svelare pi\u00f9 profondamente il Signore, lui che lo ha voluto e lo ha realizzato per noi. Ecco allora, non priviamoci di una cosa: fermiamoci in questi giorni in meditazione e in contemplazione davanti al presepio, davanti al Verbo fatto carne. Guadiamo quel bambino; guardiamolo, fissiamolo, contempliamolo; non siamo troppo veloci a passare ad altro. Non sforziamoci neppure troppo di parlare noi a lui; lasciamo che egli parli a noi. Egli \u00e8 il Verbo, la Parola, e di certo parler\u00e0. Se noi sapremo stare in silenzio, egli ci parler\u00e0. Ed allora il Natale entrer\u00e0 profondamente nel nostro cuore e nella nostra vita.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 52,7-10;\u00a0\u00a0 Ebr 1,1-6;\u00a0\u00a0 Gv 1,1-18) Duomo di Belluno e chiesa di s. Stefano, 25 dicembre2016 \u201cE il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi\u201d. 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