{"id":3369,"date":"2016-12-28T21:27:17","date_gmt":"2016-12-28T19:27:17","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3369"},"modified":"2016-12-28T21:27:17","modified_gmt":"2016-12-28T19:27:17","slug":"8a-del-natale-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3369","title":{"rendered":"8a del Natale (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/DMMH_omelia_170101_O_8aNatale.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3366\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_O_170101-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_O_170101-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_O_170101-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/Immagine_Omelia_O_170101.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2016\/12\/DMMH_omelia_170101_O_8aNatale.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p>(Num 6,22-27;\u00a0\u00a0 Gal 4,4-7;\u00a0\u00a0 Lc 2,26-21)<\/p>\n<p>Perarolo di Cadore, 1 gennaio 2017<\/p>\n<p>Quanta delicatezza e quanto senso di pace nelle letture bibliche di questo giorno! La prima lettura, tolta dal libro dei Numeri, ci ha riportato le parole di benedizione del sommo sacerdote Aronne al popolo di Israele:<em> \u201cIl Signore ti custodisca e ti faccia grazia; faccia brillare su di te il suo volto e ti conceda pace\u201d<\/em>. La seconda lettura, tolta dalla lettera di san Paolo ai Galati, ci ha detto che siamo figli, figli di Dio, e che possiamo chiamare Dio<em> \u2018padre\u2019<\/em>. Parola delicata e piena d\u2019affetto, questa; e parola di pace, perch\u00e9 Dio \u00e8 un padre che non \u00e8 arrabbiato con noi, \u00e8 un padre che ci ama. E delicatezza e pace in tutto il brano di Vangelo: delicata \u00e8 la scena di Maria, Giuseppe e il bambino Ges\u00f9 che i pastori vanno a trovare; delicata e piena di pace \u00e8 Maria che custodiva e meditava in cuor suo quanto le accadeva attorno; pieno di pace soffusa \u00e8 tutto il villaggio di Betlemme, che risuona di canti e di lodi a Dio per il Salvatore che \u00e8 nato. Che questo clima natalizio di delicatezza e di pace possa contagiare e diffondersi nelle nostre vite, in tutti i giorni del nuovo anno che oggi inauguriamo.<\/p>\n<p><em>Delicatezza<\/em>. Delicatezza dice modi cortesi, gentili, attenti a non colpire, a non ferire, a non fare del male a chi abbiamo accanto e con cui trattiamo. Delicatezza dice dolcezza, dice \u2018no\u2019 ad ogni ruvidezza, ad ogni rozzezza, ad ogni ingiustificata fretta e sbrigativit\u00e0 nel trattare le fatiche, le sofferenze, i problemi dei fratelli. Quanto \u00e8 bella la delicatezza!<\/p>\n<p>Delicatezza e <em>pace<\/em>. Pace, di cui ha tanto bisogno il mondo, il grande mondo, e anche quel piccolo mondo che sono i nostri paesi, le nostre famiglie, il cuore di ogni uomo e di ogni donna. Oggi la Chiesa nel mondo celebra la cinquantesima giornata della pace, giornata istituita nel 1966 da papa Paolo VI e fissata al primo di gennaio. Il tema per la giornata della pace di quest\u2019anno proposto da papa Francesco \u00e8: <em>\u201cLa non violenza. Stile di una politica per la pace\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>La non violenza \u00e8 necessaria alla pace. La pace \u00e8 immediatamente messa in pericolo e turbata dalla violenza, dal sopruso, dalla prepotenza. Ogni violenza va evitata, accuratamente evitata; ogni violenza. C\u2019\u00e8 la violenza fisica, ma c\u2019\u00e8 pure la violenza di una parola dura, tagliente, di giudizio; c\u2019\u00e8 la violenza di un gesto che dice disprezzo; c\u2019\u00e8 la violenza anche solo di uno sguardo, qualora fosse uno sguardo di odio e di rancore. \u2018No\u2019 ad ogni violenza!<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 purtroppo in ogni cuore umano un seme nefasto di violenza. Dentro ciascuno alberga questa cattiva radice che ha bisogno di essere estirpata, per non produrre e diffondere veleno nei rapporti umani e nelle relazioni tra le persone. La violenza \u00e8 un cancro che distrugge la comunione, l\u2019intesa, l\u2019armonia. La comunione non pu\u00f2 resistere e continuare l\u00e0 dove ci fosse violenza.<\/p>\n<p>Ma chi risaner\u00e0 e strapper\u00e0 da noi questa cattiva radice? E\u2019 illusione, ed \u00e8 purtroppo illusione comunemente diffusa (!), che a fare comunione tra le persone, a fare comunit\u00e0, anche solo a fare famiglia, sia capace e sia sufficiente lo sforzo e l\u2019impegno umano. L\u2019uomo da solo non \u00e8 capace di comunione, di comunione che duri. Solo da Dio l\u2019uomo pu\u00f2 ricevere e ottenere la capacit\u00e0 di fare comunione, di \u2018essere\u2019 comunione. La comunione tra le persone viene fatta solo e nella misura in cui le persone cercano Dio, nella misura in cui le persone coltivano il proprio rapporto con Dio.<\/p>\n<p>La comunione \u2018in orizzontale\u2019 (tra le persone) \u00e8 sostenuta ed \u00e8 resa possibile dalla comunione \u2018in verticale\u2019 (la comunione con Dio). Solo persone che vivono in Dio, che hanno e coltivano una vera, seria e profonda vita spirituale, sono persone capaci di comunione e di fraternit\u00e0; persone che vivono poco in Dio sono, purtroppo, vittime della loro cattiva radice interiore, e portano nei rapporti violenza, discordia e divisione.<\/p>\n<p>La Parola di Dio oggi, nelle letture che la Chiesa ci propone, ci parla di delicatezza e di pace. Delicatezza e pace siano il programma che ci assumiamo e che cerchiamo di vivere. Ma non dimentichiamo, per non sbagliarci, che saremo capaci di delicatezza e di pace nella misura in cui avremo cercato di vivere in Dio; solo nella misura in cui avremo cercato di vivere uniti a lui. La croce ce lo insegna: il braccio pi\u00f9 lungo, dei due, \u00e8 quello verticale; e non \u00e8 il braccio orizzontale a\u00a0 sostenere quello verticale, ma \u00e8 il braccio verticale a sostenere quello orizzontale.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Num 6,22-27;\u00a0\u00a0 Gal 4,4-7;\u00a0\u00a0 Lc 2,26-21) Perarolo di Cadore, 1 gennaio 2017 Quanta delicatezza e quanto senso di pace nelle letture bibliche di questo giorno! 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