{"id":3875,"date":"2017-10-02T21:58:26","date_gmt":"2017-10-02T19:58:26","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3875"},"modified":"2018-06-07T10:26:07","modified_gmt":"2018-06-07T08:26:07","slug":"18-domenica-dopo-pentecoste-2017-forma-straordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3875","title":{"rendered":"18\u00b0 Domenica dopo Pentecoste 2017 (forma straordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_18domDopoPentecoste_S_171008.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3870\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_S_171008-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_S_171008-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_S_171008-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_S_171008.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_18domDopoPentecoste_S_171008.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">1 Cor 1,4-8;\u00a0\u00a0 Mt 9,1-8<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Belluno, chiesa di s. Pietro, 8 ottobre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quel giorno a Cafarnao ci dovette essere un gran fermento: era sbarcato nella loro citt\u00e0 Ges\u00f9 di Nazareth. Una grazia, una promessa, un\u2019opportunit\u00e0! Certamente la gente avr\u00e0 colto quell\u2019arrivo come qualcosa di grande, di straordinario: aveva sentito raccontare di lui, dei suoi miracoli, dei prodigi che andava operando, delle parole e degli insegnamenti elevatissimi che andava impartendo.<\/p>\n<p>L\u2019evangelista Matteo, nel brano che abbiamo ascoltato, \u00e8 piuttosto telegrafico e scarno nel descrivere il fatto; l\u2019evangelista Marco, nel raccontare lo stesso fatto, \u00e8 pi\u00f9 ricco di particolari, e d\u00e0 notizia del fermento e dell\u2019agitazione della gente di Cafarnao quel giorno, dell\u2019interesse che la gente prov\u00f2 per Ges\u00f9; dice: <em>\u201cSi seppe che Ges\u00f9 era in casa <\/em>(in una casa di Cafarnao, probabilmente nella casa di Pietro, che abitava a Cafarnao, e che era suo apostolo)<em> e si radunarono tante persone, da non esserci pi\u00f9 posto davanti alla porta\u201d<\/em> (Mc 2,1-2).<\/p>\n<p>Che bello se altrettanto fermento, altrettanto interesse e altrettanta agitazione buona investisse il nostro animo e il nostro cuore ogniqualvolta partecipiamo alla santa Messa e ci accostiamo alla santa Comunione! E\u2019 Ges\u00f9 in persona, lo stesso Ges\u00f9 di quel giorno a Cafarnao, che \u2018sbarca\u2019 nel nostro cuore, dentro di noi. Ci dia il Signore la grazia di non abituarci mai a questi suoi \u2018sbarchi\u2019 salvifici!<\/p>\n<p>Accadde che a Cafarnao ci fosse un paralitico. Quel paralitico era immobilizzato, non poteva camminare, non poteva muoversi, era sfortunato, diremmo noi; ma quel paralitico, nella sua sfortuna, aveva una ricchezza grande: aveva degli amici che gli volevano bene. E cosa fecero quegli amici? Non lo dice Matteo, ma lo riporta Marco: <em>\u201cSi recarono da Ges\u00f9; e non potendo portargli il paralitico innanzi a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto ove egli si trovava e, fatta un\u2019apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico\u201d <\/em>e lo deposero ai piedi di Ges\u00f9 perch\u00e9 lo guarisse (Mc 2,3-4).<\/p>\n<p>Che intraprendenti quegli amici! Quanto bene dovevano volere a quel paralitico, per fare una cosa del genere! scoperchiare una casa! Sar\u00e0 stato loro amico pure il proprietario della casa, perch\u00e9 quei tali osassero fare una simile cosa, ma certo non era un complimento quello che gli andavano facendo, e potevano anche immaginare che egli avrebbe potuto prendersela\u2026 Ma a quel loro amico paralitico essi volevano troppo bene!. Che grazia avere amici cos\u00ec.<\/p>\n<p>Nel mondo ci sono molti monasteri, monasteri maschili e monasteri femminili; schiere di monaci e di monache, nelle loro lunghe ore di preghiera, presentano il mondo a Ges\u00f9, lo mettono davanti a lui; chiedono per il mondo grazia, implorano perdono e conversione, si offrono perch\u00e9 Dio abbia misericordia e piet\u00e0. E il Signore ascolta la loro preghiera; per quella preghiera il Signore posa lo sguardo sul mondo malato, come quel giorno pos\u00f2 lo sguardo sul paralitico di Cafarnao, e guarisce, e dice ancora: <em>\u201cCoraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati\u201d<\/em>; e converte, e salva! Forse -non sappiamo-siamo anche noi beneficiari di quelle preghiere, presentati misteriosamente a Dio da quelle anime oranti; e abbiamo ottenuto e otteniamo grazie in forza della loro intercessione.<\/p>\n<p>E che bello! Possiamo anche noi, a nostra volta, portare persone a Ges\u00f9, deporle davanti a lui con la nostra preghiera. Dire: \u2018Ecco, Ges\u00f9, ecco quel mio genitore, quel mio figlio, quel mio fratello, quella persona che soffre, quella persona che non ha pace, che cerca te e ancora non ti ha trovato. Ti metto davanti quel padre di famiglia che ha perso il lavoro, quel povero che nessuno aiuta, quell\u2019uomo che ha ucciso ed \u00e8 in prigione\u2026 ti metto davanti\u2026 ti metto davanti.. ti metto davanti\u2026\u2019 e la lista, l\u2019elenco continua\u2026 Continua per amore! Ges\u00f9 guarder\u00e0 queste persone, non distoglier\u00e0 lo sguardo da chi gli poniamo davanti con fede. Dice il Vangelo che <em>\u201cGes\u00f9, vista la loro fede, disse al paralitico:<\/em> \u2018<em>Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati\u2019<\/em>, guarendolo anche nel corpo.<\/p>\n<p><em>\u201cVista la loro fede\u201d<\/em>. Compiamo questo gesto con fede; con grande fede e fiducia. Il Signore ascolter\u00e0.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia 1 Cor 1,4-8;\u00a0\u00a0 Mt 9,1-8 Belluno, chiesa di s. Pietro, 8 ottobre 2017 &nbsp; Quel giorno a Cafarnao ci dovette essere un gran fermento: era sbarcato nella loro citt\u00e0 Ges\u00f9 di Nazareth. Una grazia, una &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=3875\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3875"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3875"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3875\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3876,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3875\/revisions\/3876"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3875"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3875"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3875"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}