{"id":3893,"date":"2017-10-11T01:00:07","date_gmt":"2017-10-10T23:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=3893"},"modified":"2018-06-07T10:25:59","modified_gmt":"2018-06-07T08:25:59","slug":"28-domenica-del-tempo-ordinario-2017-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=3893","title":{"rendered":"28\u00b0 Domenica del Tempo ordinario 2017 (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_28domenica_O_171014pptx.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3892\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171014-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171014-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171014-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/Immagine_Omelia_O_171014.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2017\/10\/DMMH_omelia_28domenica_O_171014pptx.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Is 25,6-10a;\u00a0\u00a0 Fil 4,12-14. 19-20;\u00a0\u00a0 Mt 22,1-14<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 14 ottobre 2017<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non dovettero, di certo, essere rimasti contenti gli scribi, i farisei e le guide religiose di Israele, nel sentire la parabola di Ges\u00f9 che noi abbiamo ora ascoltato. Quel rabb\u00ec di Nazareth, che era sorto dal nulla, che non aveva alcun titolo per parlare al popolo, non avendo egli frequentato alcuna scuola ufficiale, andava criticando la storia di Israele.<\/p>\n<p>Nei primi invitati al banchetto di nozze del figlio del re della parabola, egli alludeva chiaramente al popolo di Israele, e presentava il popolo di Israele come un popolo sordo alla voce di Dio, sordo ai tanti richiami e inviti rivoltigli dal Signore: <em>\u201cTorna, Israele, al Signore tuo Dio\u201d<\/em> (Os 14,1); <em>\u201cRitornate, figli traviati\u201d<\/em> (Gr 3,22); <em>\u201cOh, se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie!\u201d<\/em> (Sal 81,14). I primi invitati della parabola non avevano accolto l\u2019invito del re.<\/p>\n<p>E non solo quel rabb\u00ec di Nazareth definiva il popolo di Israele un popolo \u2018sordo\u2019, ma addirittura un popolo \u2018omicida\u2019! I servi della parabola, inviati dal re e uccisi dagli invitati, alludevano ai profeti. Gli israeliti erano arrivati fino ad uccidere i profeti inviati loro dal Signore. Intorno all\u2019anno 800 a.C. era stato ucciso, lapidato nel cortile del tempio, il profeta Zccaria (cfr 2Cr 24,20-21). Scribi e farisei non potevano sopportare un rabb\u00ec che dicesse quelle cose, e in tal modo si chiudevano a loro volta, come i loro padri, alla voce di Dio che in Ges\u00f9 li chiamava \u2018alle nozze\u2019, cio\u00e8 a conversione e ad entrare nella novit\u00e0 portata da Cristo.<\/p>\n<p>Ecco per noi l\u2019ammonimento: non lasciamo cadere la voce di Dio; egli ci chiama e ci invita alle nozze. Le \u2018nozze\u2019 sono la comunione con lui.<\/p>\n<p>Ma se scribi, farisei e guide religiose di Israele non furono contenti di quella parabola, altri ne furono contenti; e furono i pubblicani, i peccatori, le prostitute, coloro che si sentivano moralmente fuori strada. Perch\u00e9 in quei \u2018secondi invitati. <em>\u201cbuoni e cattivi\u201d<\/em> che il re invitava al banchetto di nozze (l\u2019evangelista Luca nel passo parallelo dice: <em>\u201cpoveri, storpi, ciechi e zoppi\u201d<\/em>: Lc 14,23), essi ravvisavano se stessi; riconoscevano e capivano che Ges\u00f9 di Nazareth chiamava anche loro; che anche per loro c\u2019era speranza e posto al banchetto di nozze. Chiss\u00e0 che esultanza nel loro cuore! chiss\u00e0 che sobbalzo nel loro animo e perfino nelle loro viscere, all\u2019udire quella parabola! \u2018Siamo peccatori, s\u00ec; siamo malmessi, abbiamo sbagliato e ne abbiamo combinate tante nella vita, ma non siamo esclusi, rifiutati, scartati\u2019! E\u2019 la gioia e il respiro del cuore di ogni peccatore che sente davanti a s\u00e9 e sopra di s\u00e9 la misericordia accogliente di Dio; Dio che gli dice: \u2018Vieni, vieni al mio banchetto; non m\u2019importa se non sei degno; sei invitato\u2019!<\/p>\n<p>E\u2019 un incoraggiamento per noi, per tutti noi, perch\u00e9 tutti abbiamo bisogno di sentire una parola cos\u00ec.<\/p>\n<p>E -ultimo tratto della parabola- l\u2019invito, totalmente gratuito e immeritato, impegna, chiede risposta. Tutti gli invitai, entrando nella sala del banchetto, si rivestirono di una veste particolare, la veste adatta e richiesta per quel momento di festa. Uno in vece no, non se ne rivest\u00ec. E il re, vistolo, lo rimprover\u00f2, e addirittura lo fece legare mani e piedi e lo fece gettare fuori della sala del banchetto.<\/p>\n<p>E\u2019 il terzo messaggio della parabola: l\u2019amore di Dio, il suo perdono, la misericordia e la bont\u00e0 che egli ci usa non possono essere disattese, non possono essere considerate \u2018niente\u2019; chiedono risposta. Amore chiede amore; generosit\u00e0 chiede generosit\u00e0; dono chiede dono. Il re ci invita. Indossiamo la veste di nozze, cio\u00e8 il desiderio di volergli bene, e andiamo a lui.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia Is 25,6-10a;\u00a0\u00a0 Fil 4,12-14. 19-20;\u00a0\u00a0 Mt 22,1-14 Duomo di Belluno, sabato 14 ottobre 2017 &nbsp; Non dovettero, di certo, essere rimasti contenti gli scribi, i farisei e le guide religiose di Israele, nel sentire la &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=3893\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3893"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3893"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3893\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3894,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3893\/revisions\/3894"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3893"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3893"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3893"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}