{"id":4682,"date":"2018-11-08T10:47:29","date_gmt":"2018-11-08T08:47:29","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4682"},"modified":"2018-11-08T10:47:29","modified_gmt":"2018-11-08T08:47:29","slug":"festa-di-san-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=4682","title":{"rendered":"Festa di San Martino"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DMMH_omelia_FestaSanMartino_O_181111.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4681\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181111-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181111-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181111-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181111.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DMMH_omelia_FestaSanMartino_O_181111.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Is 61, 1-3a;\u00a0\u00a0 1 Cor 9,16-19.22-23;\u00a0\u00a0 Mt 25, 31-40)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, 11 novembre 2018<\/p>\n<p>Martino: ottant\u2019anni di vita, dal 317 al 397; una vita lunga per l\u2019epoca in cui visse. Una vita santa. Tre furono i periodi che la caratterizzarono e tre gli stati di vita che Martino si trov\u00f2 a vivere; uno per sua scelta, due impostigli dalle circostanze. Lo stato di vita che egli scelse per s\u00e9 fu quello del monaco; fu monaco per dieci anni, dal 361 al 371.<\/p>\n<p>Prima di farsi monaco, Martino visse da soldato per venticinque anni. Fu avviato, ancora molto giovane, appena quindicenne, alla carriera militare dal padre, ufficiale dell\u2019esercito romano; carriera militare che Martino intraprese controvoglia. Per obbedire al padre si fece soldato, e rest\u00f2 soldato per molto tempo, sopportando una condizione di vita che non gli era affatto congeniale. Martino portava un nome bellicoso (Martino significa \u2018piccolo Marte\u2019, e Marte era il dio romano della guerra), ma Martino aveva un cuore e un temperamento portato alla pace e alla quiete: la sua ultima fatica apostolica e i suoi ultimi giorni di vita egli li dedic\u00f2 a riportare la pace e la concordia in una comunit\u00e0 di monaci, a Candes, villaggio poco lontano da Tours.<\/p>\n<p>Dopo i suoi dieci anni da monaco, Martino fu eletto vescovo, e fu vescovo per ventisei anni. Anche questo suo nuovo stato di vita Martino lo intraprese, se non proprio controvoglia, con grande fatica. Martino avrebbe desiderato rimanere monaco; la vita di preghiera, di penitenza, di immersione profonda in Dio lo attirava tanto, gli dava gioia, gli faceva pregustare le gioie del Cielo. Sarebbe rimasto monaco per tutta la vita, e solo l\u2019obbedienza alla comunit\u00e0 cristiana di Tours, che lo volle proprio vescovo, gli fece accettare il nuovo servizio.<\/p>\n<p>Martino visse dunque quasi tutta la sua esistenza in una forma di vita diversa da quella che egli avrebbe desiderato. Segu\u00ec la voce dello Spirito Santo, si lasci\u00f2 guidare dallo Spirito di Dio, che lo volle soldato e vescovo, oltre che monaco; e anche da soldato e da vescovo egli si santific\u00f2. In ogni condizione di vita si pu\u00f2 diventare santi. Ci\u00f2 che importa \u00e8 seguire la voce dello Spirito di Dio nel proprio cammino. Ad alcuni lo Spirito Santo chiede cambiamenti numerosi e profondi, ad altri chiede di rimanere sempre e di continuo nello stesso solco. \u201c<em>Lo Spirito del Signore Dio \u00e8 su di me<\/em>\u201d ci ha detto Isaia nella prima lettura; lo Spirito del Signore fu su Martino, e lo Spirito del Signore \u00e8 su ciascuno di noi; siamo chiamati a riconoscergli il potere di guidarci, e a lasciarci guidare. Le circostanze della vita sono sua voce, sono suo disegno su di noi.<\/p>\n<p>Un\u2019antifona dei Vespri nella solennit\u00e0 del Santo dice: \u201c<em>Con gli occhi e con le mani Martino era sempre rivolto al Cielo, e non rallentava mai l\u2019intensit\u00e0 della sua preghiera<\/em>\u201d. Martino fu uomo di preghiera. Lo fu gi\u00e0 da catecumeno, quando era ancora soldato, perch\u00e9 il gesto di condividere col povero il suo mantello dovette essere frutto del suo rapporto con Dio. Ma poi Martino fu uomo di preghiera da monaco, dedicando lungo tempo alla preghiera; e poi da Vescovo, pur in mezzo a tanti impegni e ad un\u2019intensa opera di evangelizzazione nelle campagne e nelle zone rurali attorno a Tours.<\/p>\n<p>Sulpicio Severo, il suo primo biografo, ha un tratto commovente nel descrivere gli ultimi istanti di vita del santo. San Martino si trovava nel monastero di Candes e stava per morire. I monaci che si erano stretti attorno al suo letto lo pregavano di sollevare un po\u2019 il suo corpo dolorante mettendosi di fianco. E Martino rispose: \u201c<em>Lasciate, fratelli, lasciate che io guardi il cielo, piuttosto che la terra, perch\u00e9 il mio spirito, che sta per salire al Signore, si trovi gi\u00e0 sul retto cammino<\/em>\u201d. Martino fu un uomo che sempre nella sua vita guard\u00f2 al Cielo, guard\u00f2 al Cielo pi\u00f9 che alla terra, e guardando al Cielo divenne capace di guardare le cose della terra in modo giusto e vero. Egli non si disinteress\u00f2 delle cose della terra: soccorse i poveri, evangelizz\u00f2 i pagani, si consum\u00f2 per l\u2019unit\u00e0 della Chiesa, ma sempre guardando al Cielo.<\/p>\n<p>Chi guarda al Cielo acquista lo sguardo del Cielo sulle cose e sul mondo, sulla vita e sulla morte, su tutto. Chi guarda al Cielo sa riconoscere nelle circostanze della propria vita il disegno di Dio e sa stare nel posto che Dio ha pensato per lui, anche se diverso dai propri sogni e progetti; chi guarda al Cielo vive bene le cose della terra. San Martino ci aiuti e preghi per noi.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Is 61, 1-3a;\u00a0\u00a0 1 Cor 9,16-19.22-23;\u00a0\u00a0 Mt 25, 31-40) Duomo di Belluno, 11 novembre 2018 Martino: ottant\u2019anni di vita, dal 317 al 397; una vita lunga per l\u2019epoca in cui visse. Una vita santa. 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