{"id":4695,"date":"2018-11-14T22:55:40","date_gmt":"2018-11-14T20:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/demamah.it\/?p=4695"},"modified":"2018-11-14T22:57:37","modified_gmt":"2018-11-14T20:57:37","slug":"33a-domenica-del-tempo-ordinario-forma-ordinaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demamah.it\/?p=4695","title":{"rendered":"33a domenica del Tempo Ordinario (forma ordinaria)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DMMH_omelia_33domenica_O_181117.pdf\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-4691\" src=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181118-300x152.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"152\" srcset=\"https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181118-300x152.jpg 300w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181118-768x388.jpg 768w, https:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Immagine_Omelia_O_181118.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">clicca <a href=\"http:\/\/demamah.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/DMMH_omelia_33domenica_O_181117.pdf\">QUI<\/a> per scaricare l&#8217;omelia<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">(Dn 12,1-3;\u00a0\u00a0\u00a0 Ebr 10,11-14.18;\u00a0\u00a0\u00a0 Mc 13,24-32)<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Duomo di Belluno, sabato 17 novembre 2018<\/p>\n<p>Ci pu\u00f2 essere qualcosa, nella realt\u00e0, che avvertiamo come scomodo e che non vorremmo, qualcosa che potrebbe inquietarci e farci paura, tipo la parola di Dio che abbiamo ora sentito proclamare. Il Vangelo ci ha parlato di un arrivo, di una venuta: la venuta finale del Figlio dell\u2019uomo, Cristo, davanti al quale saremo tutti radunati, verr\u00e0 radunata tutta l\u2019umanit\u00e0,<em> \u2018dai quattro venti, dall\u2019estremit\u00e0 della terra fino all\u2019estremit\u00e0 del cielo\u2019<\/em>; per il giudizio. Ci sar\u00e0 un giudizio. Il profeta Daniele, nella prima lettura, ci ha detto: <em>\u201cQuelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l\u2019infamia eterna\u201d<\/em>. Ci sar\u00e0 un giudizio che fisser\u00e0 per sempre, per l\u2019eternit\u00e0, la sorte degli uomini, di ciascun uomo.<\/p>\n<p>Paura, di fronte a questo giudizio? Dio non ci vuole nella paura, ma dobbiamo riconoscere che anche la paura pu\u00f2 nascondere in s\u00e9 qualcosa di buono. Non \u00e8 forse salutare, ad esempio, la paura di toccare i fili dell\u2019alta tensione, di accostarsi troppo a un precipizio, di cibarsi di cibi avariati? La paura pu\u00f2 preservare dal pericolo. Forse che una qualche dose di paura di fronte al giudizio divino pu\u00f2 farci bene?<\/p>\n<p>Ma se non dobbiamo vivere i nostri giorni nella paura, dobbiamo viverli, per\u00f2, con grande senso di responsabilit\u00e0. Nessuna azione che compiamo, nessuna parola che diciamo, nessun pensiero che formuliamo \u00e8 indifferente per il nostro destino eterno.\u00a0 Tutto ci costruisce o ci rovina; tutto dovr\u00e0 essere ripreso in mano, alla luce di Dio. Ges\u00f9 ammonisce: <em>\u201cIo vi dico: di ogni parola vana che gli uomini diranno, dovranno rendere conto nel giorno del giudizio\u201d<\/em> (Mt 12,36).<\/p>\n<p>La celebre sequenza \u2018Dies irae\u2019, che la Chiesa ha composto per la liturgia dei defunti, e che ci invita a recitare in queste due ultime settimane dell\u2019anno liturgico in cui siamo chiamati a pensare e a riflettere sulle ultime realt\u00e0, ricorre ad un\u2019immagine molto espressiva; dice in una delle sue strofe: <em>\u2018nel giorno del giudizio verr\u00e0 messo avanti e aperto un libro su cui tutto \u00e8 scritto, in base al quale la storia umana, il mondo, verranno giudicati\u2019<\/em>.<\/p>\n<p>Che cosa stiamo scrivendo noi sul libro della nostra vita? Ogni giorno, ogni giornata, \u00e8 una pagina di quel libro. Come pu\u00f2 essere scritta bene ogni pagina! Quante belle cose vi possiamo scrivere! Abbiamo in mente qualche codice antico visto in qualche biblioteca, scritto con caratteri perfetti, ornato di stupende miniature dorate e a vivaci colori. Ci incantano quelle pagine\u2026 Anche il libro della nostra vita pu\u00f2 essere fatto di pagine incantevoli, pagine che incantano Dio e tutto il paradiso, e che costituiranno la nostra gioia e la nostra gloria futura.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8, certo, sul libro della nostra vita la misericordia di Dio; misericordia in cui possiamo sempre confidare e sperare, in quanto capace, di fronte al nostro pentimento, di correggere ogni errore, di cancellare ogni macchia e sgorbio, di disegnare, lei stessa, per sua bont\u00e0, qualche miniatura dorata\u00a0 sul nostro libro; tuttavia il pensiero e la certezza della misericordia di Dio non pu\u00f2 farci dimenticare e attenuare l\u2019impegno e il senso di responsabilit\u00e0 che dobbiamo avere verso la nostra vita. Possiamo renderla bella; e cos\u00ec non temere la venuta del Signore, ma nutrire il coraggio e la fiducia di andargli incontro sicuri di essere da lui accolti, abbracciati, e introdotti in cielo.<\/p>\n<p><em>don Giovanni Unterberger<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>clicca QUI per scaricare l&#8217;omelia (Dn 12,1-3;\u00a0\u00a0\u00a0 Ebr 10,11-14.18;\u00a0\u00a0\u00a0 Mc 13,24-32) Duomo di Belluno, sabato 17 novembre 2018 Ci pu\u00f2 essere qualcosa, nella realt\u00e0, che avvertiamo come scomodo e che non vorremmo, qualcosa che potrebbe inquietarci e farci paura, tipo &hellip; <a href=\"https:\/\/demamah.it\/?p=4695\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[13],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4695"}],"collection":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4695"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4698,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4695\/revisions\/4698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demamah.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}